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Serie A: varato il calendario 2024-2025

(daniele amadasi) A partire dalle ore 12.00 di oggi, giovedì 4 luglio, è stato varato all’Auditorium Multimediale Rds di Roma il calendario 2024-2025 della Serie A, targata da questa stagione a livello di sponsorizzazione “Eni Live”, con caccia al titolo vinto nella passata stagione dall’Inter.

Strutturata in formato spezzatino con la disputa di nove su dieci gare in orario diverso, la prima giornata di campionato andrà in scena nel fine settimana di sabato 17 e domenica 18 agosto 2024 presentando il seguente programma: Bologna-Udinese, Cagliari-Roma, Empoli-Monza, Genoa-Inter, HellasVerona-Napoli, Juventus-Como, Lazio-Venezia, Lecce-Atalanta, Milan-Torino e Parma-Fiorentina.
La 38.esima ed ultima giornata di campionato sarà invece disputata a cavallo del fine settimana di sabato 24 e domenica 25 maggio 2025.
Nel mezzo le rimanenti 36 giornate di un campionato caratterizzato da sole quattro soste in concomitanza dei doppi impegni della nazionale italiana a livello di Nations League e Qualificazioni Mondiali programmate a settembre (2-10), ottobre (9-15), Novembre (11-19) e marzo (17-25).
A differenza della scorsa stagione di Serie A è stato previsto un solo turno infrasettimanale ed abolita la sosta invernale con quindi la presenza in campo di tutte le squadre sia sotto Natale che Capodanno che all’Epifania.
Confermata invece la nuova versione della Final Four della Supercoppa Italiana (con la presenza di Inter, Juventus, Milan ed Atalanta) in programma dal 3 al 7 gennaio a Riyad in Arabia Saudita.

In considerazione del fatto che come da alcune stagioni le giornate di campionato risultano diverse fra andata e ritorno, riportiamo di seguito un breve riassunto delle principali sfide nel corso del campionato di Serie A 2024-2025.

Terza giornata (31 agosto e 1° settembre): Juventus-Roma.
Quinta giornata (21 e 22 settembre):  Inter-Milan e Juventus-Napoli.
Ottava  giornata (19 e 20 settembre): Roma-Inter.
Nona giornata (26 e 27 ottobre): Inter-Juventus.
Decima giornata (29 e 30 ottobre): Milan-Napoli.
12.esima (9 e 10 novembre): Inter-Napoli e Juventus-Torino.
13.esima (23 e 24 novembre): Milan-Juventus e Napoli-Roma.
15.esima (7 e 8 dicembre): Atalanta-Milan.

16.esima giornata (14 e 15 dicembre): Lazio-Inter.
17.esima giornata (28 e 29 dicembre): Milan-Roma.
19.esima giornata (4 e 5 gennaio):  Atalanta-Juventus e Roma-Lazio.
20.esima giornata (11 e 12 gennaio): Torino-Juventus.
21.esima giornata (19/1/2025): Juventus-Milan.
22.esima giornata (26/1/2025): Napoli-Juventus.
23. esima giornata (1 e 2 febbraio): Roma-Napoli e Milan-Inter.
25.esima giornata (15 e 16 febbraio): Juventus-Inter
26.esima giornata (1 e 2 marzo): Napoli-Inter.
27.esima giornata (8 e 9 marzo): Juventus-Atalanta.
28.esima giornata (15 e 16 marzo): Atalanta-Inter.
30.esima giornata (29 e 30 marzo): Napoli-Milan.
31.esima giornata (5 e 6 aprile): Roma-Juventus.
32.esimagiornata (12 e 13 aprile): Lazio-Roma.
33.esima (19 e 20 aprile): Milan-Atalanta.
34.esima giornata (26 e 27 aprile): Inter-Roma.
37.esimagiornata (17 e 18 maggio): Inter-Lazio e Roma-Milan.

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Serie A: Roma addio Champions, Udinese ed Empoli salve, Frosinone retrocesso

(daniele amadasi) Con lo scudetto già assegnato da qualche settimana all’Inter e con Sassuolo e Salernitana, l’ultima giornata della Serie  A 2023-2024 aveva  da decretare pochi verdetti, arrivati puntuali e con una serie di sorprese, che ripercorriamo seguendo la classifica finale o quasi del massimo campionato considerando che all’appello manca ancora una gara, il recupero fra Atalanta e Fiorentina.

Oltre all’Inter (2-2 a Verona con l’Hellas) campione d’Italia giocheranno la prossima edizione della Uefa Champions League il Milan (3-3 a San Siro nell’addio dopo 3 anni in rossonero di Olivier Giorud), la Juventus (2-0 allo Stadium al Monza nell’addio dopo 9 stagioni in bianconero di Alex Sandro), l’Atalanta (3-0 al Torino  nella festa di Bergamo post vittoria  della Uefa Europa League) ed il Bologna (0-2 a Marassi con il Genoa); Roma (1-2 ad Empoli) e Lazio (1-1 con il Sassuolo) disputeranno l’Europa League, mentre la Fiorentina si è comunque garantita la presenza alla prossima Conference League. Se poi la Viola vincerà mercoledì la finale di Conference contro l’Olympiacos Pireo si ritroverà in UEL lasciando lo spazio al Torino.
Fuori dai giochi europei dopo 14 stagioni il deludente Napoli (1-1 con il Lecce), mentre Udinese (1-0 a Frosinone) ed Empoli festeggiano la salvezza e la permanenza in Serie A a scapito del Frosinone, amaramente retrocesso all’ultimo secondo di gioco con sottofondo musicale degli 883 in versione “La dura legge del gol” (… È la dura legge del gol, Fai un gran bel gioco però, Se non hai difesa gli altri segnano, E poi vincono, Loro stanno chiusi ma, Alla prima opportunità, Salgon subito e la buttan dentro a noi,  La buttan dentro a noi” … ).

La classifica finale della Serie “A” 2023-2024: Inter 94 punti, Milan 75, Juventus 71, Atalanta* 69, Bologna 68, Roma 63, Lazio 61, Fiorentina* 57, Torino e Napoli 53, Genoa 49, Monza 45, HellasVerona e Lecce 38, Udinese 37, Cagliari ed Empoli 36, Frosinone 35, Sassuolo 30 e Salernitana 17. *=una gara in meno (domenica 2 giugno si gioca Atalanta – Fiorentina).

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Coppa Italia 2023-2024: a Roma trionfa la Juventus trascinata da Vlahovic

(daniele amadasi)   Contro ogni pronostico della vigilia ma con pieno merito per quanto visto in campo nel corso dei 100 minuti di gioco, recuperi inclusi, la Juventus si è aggiudicata ieri sera, mercoledì 15 maggio, l’edizione 2023-2024 della Coppa Italia superando l’Atalanta per 1-0 nella finale dell’Olimpico di Roma grazie alla decisiva marcatura siglata da Dusan Vlahovic al 4′ minuto di gioco del primo tempo.

Trovato il vantaggio in avvio di gara la Juventus ha controllato senza grossi patemi i sterili tentativi di rimonta dell’Atalanta, sfiorando in più occasioni il raddoppio in contropiede.
Unitamente alla marcatura di Vlahovic la cronaca della finale della Coppa Italia annovera un calcio di rigore non concesso ai bianconeri per netto atterramento in area di Vlahovic (54′), una rete annullata per millimetrico fuorigioco allo stesso attaccante serbo (73′), il palo esterno di Lookman (79′) nell’unica seria occasione bergamasca di tutta la raga, la traversa interna di Miretti (84′) e l’espulsione nei minuti di recuperi del tecnico Max Allegri, giunto con ogni probabilità al termine della sua avventura bis sulla panchina bianconera.

Così per la 15.esima volta nella sua storia la Juventus alza al cielo la Coppa Italia mentre l’Atalanta di Gianpiero Gasperini per la terza volta in sei anni esce sconfitta dall’atto conclusivo della coppa nazionalerimandando le speranze di vittoria di un trofeo stagionale alla finalissima di Uefa Europa League contro i tedeschi del Bayer Leverkusen in programma mercoledì 22 maggio a Dublino.

L’albo d’oro per numeri di successi della Coppa Italia.
15 successi: Juventus.
9 successi: Roma ed Inter
7 successi: Lazio.
6 successi: Fiorentina e Napoli.
5 successi: Torino e Milan.
4 successi: Sampdoria.
3 successi: Parma.
2 successi: Bologna.
1 successo: Atalanta, Genoa, Venezia, Vado e Vicenza.

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Inter Campione d’Italia 2023-2024

(daniele amadasi)  Vincendo il derby sul Milan per 2-1 grazie alle marcature di Acerbi (18′) e Thuram (89′) l’Inter si è proclamata con cinque giornate di anticipo, campione d’Italia 2023-2024 aggiudicandosi lo scudetto per la ventesima volta nella sua storia.

Un derby della Madonnina quello andato ieri scena a San Siro in casa del Milan dal sapore del tricolore con il primo match point scudetto non fallito dai neroazzurri, saliti a quota 86 punti dopo 33 giornate di campionato, a +17 sui cugini rossoneri secondi in classifica con 69 punti, + 22 sulla Juventus seconda e + 24 sul Bologna quarta forza della Serie A.
Un cammino pressoché perfetto per un Inter costruita in maniera quasi perfetta da Beppe Marotta (quasi considerando le premature eliminazione dei neroazzurri ai quarti di finale della Uefa Champions League e della Coppa Italia) e condotta ottimamente dal timoniere Simone Inzaghi considerando le 27 vittorie a favore a fronte di 5 pareggi ed una sola sconfitta, con 79 reti all’attivo e solo 18 al passivo.
Una cavalcata scudetto, che ha in parte ricordato quella del Napoli nella scorsa stagione, che in caso di cinque successi nelle restanti partite di campionato (Torino, Sassuolo, Frosinone, Lazio ed Hellas Verona le ultime avversarie) porterebbe l’Inter a salire all’incredibile quota di 101 punti, fermandosi a solo una lunghezza dal record di 102 punti stabilito dalla Juventus di Antonio Conte nella stagione 2013-2014.

Così al termine di un derby molto combattuto, sia sugli spalti con reciproci striscioni di sfottò come sfondo alle sempre spettacoli coreografie (“Il nostro destino è il vostro incubo” l’apertura in curva nord interista, “la matematica non è un’opinione, sul campo sono diciannove” la risposta in curva sud milanista) che in campo considerando che doppio vantaggio neroazzurro e la rete della bandiera siglata da Tomori (80′) sono arrivate le espulsioni in casa Milan di Theo Hernandez (90’+4′) e di Calabria (90’+7′) ed in casa Inter di Dumfries (90’+4′), è iniziata la grande festa neroazzurra capitanata da Lautaro Martinez.

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