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Dalla Promozione in Eccellenza, la ripartenza della nuova US Alessandria 1912

(daniele amadasi)   Nel maggio del 2024 su Calcioparlando.com avevamo raccontato delle vicissitudini dell’A.S. Alessandria 1912, storica società calcistica piemontese indirizzata al fallimento al termine della stagione 2023-2024 di un campionato di Serie C contraddistinto dall’amara retrocessione in Serie D e quindi con la sola possibilità di ripartenza dalla Promozione, la terza serie del campionato dilettantistico.

Grazie alla presenza in città di un’altra squadra, l’ASCA, il calcio dei grigi è ripartito sotto la nuova denominazione di Forza e Coraggio, con l’ASD FC Alessandria guidata dal Presidente Rocco Dinisi iscrittasi al campionato di Promozione 2024-2025 culminato con la vittoria del proprio girone e quindi con il passaggio di livello in Eccellenza, oltre che dal record stagionale per la categoria di quasi 5’000 presenze allo Stadio Moccagatta in occasione del derby contro il Casale.

A meno di un mese dall’approdo in Eccellenza, nei primi giorni di giugno 2025 la FC Alessandria ha ricomprato dal tribunale fallimentare per 110 milioni di €uro il nome, il marchio ed i cimeli storici della vecchia US Alessandria 1912, fallita ufficialmente ad ottobre 2024.
Nel corso dell’ultima estate è avvenuto anche il passaggio di proprietà con la ricostituita nuova US Alessandria 1912 all’imprenditore Antonio Barani, che sotto la direzione tecnica di Mister Alberto Merlo ha costruito una rosa dei grigi in corsa per un nuovo salto di categoria, con la speranza di riuscire a vincere il Girone “B” piemontese dell’Eccellenza 2025-2026 ed ottenere la promozione in Serie D, primo passo verso l’auspicato ritorno fra i professionisti.

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Ars et Labor Ferrara: “c’è da scrivere un’altra storia che si tramanderà”

(daniele amadasi) Nonostante la salvezza sportiva arrivata sul campo al termine della disputa dei play-out della Serie C 2024-2025 contro l’under-23 del Milan Futuro, retrocesso in Serie D, l’avventura professionistica della S.P.A.L. (acronimo di Società Polisportiva Ars et Labor) a Ferrara è terminata ufficialmente lo scorso 6 agosto, quando il tribunale cittadino ha sentenziato l’apertura della liquidazione giudiziale della Srl presieduta da Joe Tacopina, rovinosamente fallita a causa di debiti e dopo la mancata iscrizione al nuovo campionato di Lega Pro 2025-2026, per un film purtroppo visto troppe volte negli ultimi anni, considerando anche i casi analoghi di altre nobili decadute, come nei casi di Alessandria, ChievoVerona, Lucchese, Ancona, Treviso, Piacenza, Siena, Messina, Reggina, Taranto e Varese, per citarne alcuni.

Con lo storico marchio andato all’asta la nuova vita calcistica estense è ripartita dalla società “Ars et Labor Ferrara” e dal girone “B” del campionato regionale di Eccellenza, per provare la scalata ed il ritorno al calcio professionistico.
Presieduta dal 51.enne imprenditore argentino Juan Martin Molinari e con l’ex attaccante Mirco Antenucci promosso al ruolo di Direttore Sportivo, allenata dal classe 1974 Francesco Baldini ex giocatore di Napoli e Genoa e capitanata dall’ex Spal Giuseppe Iglio, la nuova avventura dell’Ars e Labor Ferrara non è iniziata nel migliore dei modi, considerando la sconfitta interna all’esordio allo Stadio Paolo Mazza per 2-1 contro l’ACD Fratta Terme.
Una sconfitta che non deve però smorzare gli animi di una città e di una tifoseria che alla prima gara ha fatto registrare il tutto esaurito in Curva Ovest ed una straordinaria e significativa coreografia all’insegne del “C’è da scrivere un’altra storia che si tramanderà”.

Una nuova storia dalle tinte biancoazzurre che possa riportare quanto prima il calcio di Ferrara ai fasti della Spal, che nel corso della sua storia centenaria, considerando la fondazione del 1907, ha anche disputato 24 edizioni nel campionato di Serie A, ottenendo come miglior risultato il 5° posto finale al termine della stagione 1959-1960 e disputando consecutivamente anche 13 stagioni, dal campionato 1951-1952 al 1963-1964.

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Calciomercato invernale al via con molte trattative già in fase di conclusione

(daniele amadasi)  Al via da oggi, giovedì 2 gennaio, per 32 giorni la sessione invernale 2025 di calciomercato, che si concluderà lunedì 3 febbraio, con moltissime trattative già preimpostate nei mesi scorsi e pronti alla conclusione con le classiche firme e deposito in Lega Calcio Serie A dei nuovi contratti siglate.

Una sessione invernale del cosiddetto calciomercato di riparazione che si preannuncia più interessante del solito per via della necessità di molte squadre di ricorrere per l’appunto ai ripari.
In prima fila per via dell’attuale classifica deficitaria che le vede fuori dalle posizioni di qualificazione alla prossima edizione della Uefa Champions League 2025-2026, Juventus e Milan, impegnate in questo inizio di anno nella Final Four della Supercoppa Italiana insieme ad Inter ed Atalanta.

In casa Juventus gli obiettivi principali sono la cessione dell’esubero Arthur dell’ex capitano Danilo messo ai margini del campo dall’allenatore Thiago Motta e gli acquisti di almeno due difensori considerando le defezioni per i gravi infortuni occorsi a Bremer e Cabal. Tre i nomi sulla lista del dirigente bianconero Giuntoli: lo slovacco Dávid Hancko del Feyenoord, il portoghese Antonio Silva del Benfica ed il canadese Fikayo Tomori del Milan.
Per l’attacco dei bianconeri invece considerando la sola presenza di Vucinic e Nico Gonzalez, l’obiettivo principale è l’olandese Joshua Zirkzee del Manchester United, seppure per arrivare all’ex Bologna servirebbero introiti economici che prevedono le cessioni dei giovani Fagioli e Mbangula.
Sul fronte Milan si lavora per impedire un altra dolorosa cessione alla Juventus con Tomori dopo quella estiva di Kalulu e per poter dare al nuovo allenatore Conceicao almeno due innesti: il danese Morten Frendrup del Genoa e Samuele Ricci del Torino, valutati entrambi sui 18 milioni di €uro.

Dalla prima delle necessità del calciomercato passiamo alle altre squadre con il Napoli che dopo aver rescisso il contratto con Mario Rui è alle prese con la cessione di Leonardo Spinazzola, con il malcontento di Giacomo Raspadori per via del poco minutaggio in campo e con la definizione dell’ingaggio di un difensore avendo puntato su uno fra Luiz Felipe (ex lazio) ed Ardian Ismajli dell’Empoli.
Molto attiva anche la Fiorentina che dopo aver messo sul mercato Cristiano Biraghi e Lucas Martinez, ha puntato Michael Folorunsho del Napoli ed il brasiliano Luiz Henrique, valutato 30 milioni di € dal Botafogo.
Sul piede di partenza in casa Inter l’attaccante austriaco Marko Arnautovic, accostato più volte al Torino alla ricerca del sostituto dell’infortunato Zapata, ed in casa Roma il francese Enzo Le Fee destinato al Real Betis di Siviglia nella Liga spagnola, mentre la Lazio è alle prese con la chiusura dell’acquisto dall’Empoli del 21.enne centrocampista Jacopo Fazzini per via di una differenza economica di 3 milioni fra domanda (15 M€) ed offerta (12 M€).

Pronti invece ad un ritorno in Serie A l’attaccante ex Juventus Federico Chiesa del Liverpool ed il difensore centrale Milan Skriniar ex Inter in forza ai francesi del Paris Saint Germain che hanno messo nella casella delle uscite anche l’attaccante Kolo Muani.
Fra i vari esuberi a livello europeo e quindi come possibili occasioni di ingaggio per le squadre italiane segnaliamo anche il difensore centrale danese Andreas Christensen del Barcellona, il giovane difensore spagnolo Mika Marmol Medina del Las Palmas ed il centrocampista under-21 italiano Cesare Casadei del Chelsea.

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FIFA Intercontinental Cup 2024: trionfo Real Madrid nel 3-0 al Pachuca

(daniele amadasi)  La rinnovata edizione della FIFA Intercontinental Cup 2024 (che ha sostituito a livello di nomenclatura il mondiale per club), va agli spagnoli del Real Madrid di Mister Carlo Ancelotti, che nella finalissima disputata questa notte a Lusail in Qatar di fronte a 67’249 spettatori, ha nettamente superato la formazione messicana del Pachuca per 3-0 grazie alle reti segnate da Mbappé nel corso del primo tempo e da  Rodrygo e Vinicius nella ripresa.

Qualificato di diritto alla finale della Coppa Intercontinentale Fifa 2024 in qualità di vincitore della Uefa Champions League 2023-2024, il Real Madrid si è aggiudicato il titolo intercontinentale disputando una sola gara considerato il rinnovato format della competizione che prevedeva dei turni preliminari disputati dalle altre cinque vincitrici dei titoli continentali per club (Al-Ain campione asiatico AFC Champions League, Auckland City campione oceanico OFC Champions League, Al Ahly campione africano CAF Champions League, Botafogo campione sudamericano CONMEBOL Copa Libertadores, Pachuca campione centro-nordamericano CONCACAF Champions Cup ).
Una nuova versione della FIFA Intercontinental Cup 2024 con il classico tabellone tennistico in formato play-off, iniziato con lo spareggio degli ottavi di finale fra gli arabi dell’Al-Ain e gli australiani dell’Auckland City (6-2 a favore della formazione degli emirati), la disputa dei due quarti di finale con il derby centro-sud americano fra i brasiliani del Botafogo ed il Pachuca (0-3 per i messicani) e con la sfida tra gli egiziani dell’Al Ahly e l’Al-Ain (3-0 per i detentori della Champions League africana) e dell’unica semifinale nel match tra il Pachuca e l’Al Ahly (6-5 ai rigori dopo lo 0-0 al 120.esimo minuto).

Il tabellino della finale della Coppa Intercontinentale FIFA 2024.
Real Madrid – Pachuca 3-0 (1-0); marcatori: 37′ Mbappé, 53′ Rodrygo, 83′ Vinicius (rigore).
Formazione Real Madrid (4-3-3): Courtois; Lucas (88′ Asencio), Tchouaméni, Rüdiger, Fran García; Camavinga (62′ Ceballos), Valverde, Bellingham (88′ Arda Guler); Rodrygo (70′ Modric), Mbappé (62′ Brahim), Vinicius. Allenatore: Ancelotti.
Formazione Pachuca (4-2-3-1): Moreno; Rodriguez (75′ Sanchez), Barreto, Micolta, Gonzalez; Montiel, Pedraza; Bautista (75′ Mena), Deossa (88′ Hernanez), Idrissi (88′ Dominguez); Rondon. Allenatore: Almada.
Arbitro: Valenzuela (Colombia).
Ammonito: Pedraza (P).

L’albo d’oro della FIFA Intercontinental Cup 2024
1960: Real Madrid (Spagna); 1961: Peñarol (Uruguay).
1962: Santos (Brasile); 1963: Santos (Brasile).
1964: Inter (Italia); 1965: Inter (Italia).
1966: Peñarol (Uruguay); 1967: Racing Club Avellaneda (Argentina).
1968: Estudiantes (Argentina); 1969: Milan (Italia).
1970: Feyenoord (Olanda); 1971: Nacional (Uruguay).
1972: Ajax (Olanda); 1973: Independiente (Argentina).
1974: Atlético Madrid (Spagna); 1975: non disputata.
1976: Bayern Monaco (Germania); 1977: Boca Juniors (Argentina).
1978: non disputata; 1979: Olimpia Asuncion (Paraguay).
1980: Nacional Montevideo (Uruguay); 1981: Flamengo (Brasile).
1982: Peñarol (Uruguay); 1983: Grêmio (Brasile).
1984: Independiente (Argentina); 1985: Juventus (Italia).
1986: River Plate (Argentina); 1987: Porto (Portogallo).
1988: Nacional Montevideo (Uruguay);1989: Milan (Italia).
1990: Milan (Italia); 1991: Stella Rossa Belgrado (Serbia).
1992: San Paolo (Brasile); 1993: San Paolo (Brasile).
1994: Vélez Sarsfield (Argentina); 1995: Ajax (Olanda)
1996: Juventus (Italia); 1997: Borussia Dortmund (Germania).
1998: Real Madrid (Spagna); 1999: Manchester United (Inghilterra).
2000: Boca Juniors (Argentina); 2001: Bayern Monaco (Germania).
2002: Real Madrid (Spagna); 2003: Boca Juniors (Argentina).
2004: Porto (Portogallo); 2005: San Paolo (Brasile).
2006: Internacional Porto Alegre (Brasile); 2007: Milan (Italia).
2008: Manchester United (Inghilterra); 2009: Barcellona (Spagna).
2010: Inter (Italia); 2011: Barcellona (Spagna).
2012: Corinthians (Brasile); 2013: Bayern Monaco (Germania).
2014: Real Madrid (Spagna); 2015:Real Madrid (Spagna).
2016: Barcellona (Spagna); 2017: Real Madrid (Spagna).
2018: Real Madrid (Spagna); 2019: Liverpool (Inghilterra).
2020: non disputata per pandemia covid.
2021: Bayern Monaco (Germania); 2022: Real Madrid (Spagna).
2023: Manchester City (Inghilterra); 2024: Real Madri (Spagna).

N.B.: dal 1960 al 2004 la Coppa Intercontinentale veniva disputata in gara unica fra le sole vincenti dei titoli continentali della UEFA Champions League (Europa) e della CONMEBOL Copa Libertadores (Sudamerica); dal 2005 con la nuova denominazione di Mondiale per Club la competizione è stata allargata anche ai vincitori della CAF Champions League (Africa), dell’AFC Champions League (Asia), della CONCACAF Champions Cup (Centro e Nord America) e dell’OFC Champions League (Oceania).

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