Serie B: da stasera la 72 ore della nona giornata di campionato

(daniele amadasi)  Prenderà il via da questa sera, venerdì 13 ottobre, la 72 ore della nona giornata della Serie B, che si concluderà poi nella serata di lunedì 16.

Campionato cadetto che come noto nelle prime otto giornate ha visto un forte equilibrio considerando che la distanza fra le prime tre della classe (Empoli, Palermo e Frosinone) e le ultime tre (Cesena, Ternana e Foggia) è di appena sette punti, da quota 14 a quota 7.

Primi 720 minuti di calcio cadetto giocato che hanno sinora fatto registrare solo un cambio di panchina, firmato dal Cesena con l’esonero di Andrea Camplone e l’affidamento della guida tecnica a Fabrizio Castori, già allenatore dei romagnoli.
Restando sul tema panchine bollenti in questo lungo fine settima cadetto più annessa coda del lunedì ci sarà da monitorare la situazione di Roberto Boscaglia al Brescia, considerando le intenzioni non certo nascoste del nuovo Patron Cellino di cambiare la guida tecnica delle rondinelle.

Di seguito il programma completo della nona giornata di Serie B e le le aggiornata classifiche a squadre e marcatori.

Così nella prossima nona giornata di campionato (13-16 ottobre): Foggia-Perugia, Ascoli-Venezia, Brescia-Novara, Carpi-Cesena, Cittadella-Cremonese, Frosinone-Palermo, Parma-Pescara, ProVercelli-Bari, Ternana-Spezia, Avellino-Salernitana  e VirtusEntella-Empoli

Questa invece la nuova ed aggiornata classifica: Empoli, Palermo e Frosinone 14 punti; Cittadella, Venezia, Avellino e Perugia 13; Virtus Entella e Bari 12;  Carpi e Parma 11; Spezia, Novara, Cremonese, Pescara e Brescia 10; Salernitana 9; Ascoli e Pro Vercelli 8; Cesena, Ternana e Foggia 7.

Questa invece la nuova classifica marcatori:  F. Caputo (Empoli) 8; S. Pettinari (Pescara) 7 reti; R. Improta (Bari) e K. Han (Perugia) 6; M. Ardemagni (Avellino) 5; A. Donnarumma (Empoli), I. Nestrovski (Palermo) e L. Castaldo (Avellino) 4.

Gioia Argentina, l’approdo a Russia 2018 è realtà

(daniele amadasi)  All’ultimo respiro l’Argentina di Lionel Messi e Paulo Dybala ma non solo, è riuscita ad ottenere la qualificazione ai mondiali di Russia 2018 evitando gli spareggi come il Perù oppure  una amara eliminazione come quella subita dal Cile.

Questa la notizia più importante arrivata dalla 18.esima ultima giornata della fase di qualificazione mondiale del raggruppamento sudamericano che ha visto classificarsi ai primi quattro posti e quindi avere un pass diretto per Russia 2018, il Brasile (41 punti), l’Uruguay (31), l’Argentina (28) e la Colombia (27).
Quinto posto per il Perù (26) dirottato agli spareggi, fuori dai giochi Cile (26), Paraguay (24), Ecuador (20), Bolivia (14) e Venezuela (12).

A decidere le sorti finali di Argentina, Colombia, Perù e Cile negli ultimi 90 minuti di gioco le vittorie ottenute dall’Uruguay (4-2 alla Bolivia con doppietta di Luis Suarez) e dall’Argentina (3-1 all’Ecuador con la tripletta di Lionel Messi), il pareggio della Colombia (1-1 in Perù con rete di James Rodriguez) e la sconfitta del Cile (0-3 in Brasile), unitamente all’ininfluente successo del Venezuela (1-0 ed Uruguay) ed alle incredibili serie nere nelle ultime cinque gare di Cile e Paraguay con tre sconfitte al passivo a fronte di sole due vittorie all’attivo e dell’Ecuador con solo sconfitte.

Si è concluso così quindi l’entusiasmante raggruppamento pre mondiale del Sud America che a parte il dominio incontrastato del Brasile con 12 vittorie, 5 pareggi ed una sconfitta in 18 gare, è stato caratterizzato da un forte equilibrio considerando che fra la seconda e la sesta classificata sono è risultato alla fine solo un distacco di 5 punti.

Russia 2018: il quadro delle qualificazioni made Europe e non solo

(daniele amadasi)  Con la disputa delle rispettive decime giornate dei nove gironi fra lunedì e martedì sera, si è conclusa la prima fase di qualificazione della zona europea ai prossimi mondiali di Russia 2018.

A livello di verdetti quindi accedono direttamente le nove vincitrici dei singoli gironi, ovvero, Francia, Portogallo, Germania, Serbia, Polonia, Inghilterra, Spagna, Belgio ed Islanda, mentre le otto migliori secondi (Svizzera, Italia, Danimarca, Croazia, Svezia, Irlanda del Nord, Grecia ed Eire) si contenderanno attraverso gli spareggi gli ultimi quattro posti. Fuori dai giochi dei play-off la Slovacchia, peggiore classifica fra tutte le seconde.

Il prossimo martedì 17 ottobre a Zurigo ci saranno i sorteggi degli spareggi con l’Italia diretta interessata per cercare di ottenere in extremis il pass mondiale per Russia 2018. Gare di andata nella tre giorni di giovedì 9, venerdì 10 e sabato 11 novembre, return match in quelle di domenica 12, lunedì 13 e martedì 14 novembre.

Tornando invece alla fase di qualificazione europea segnaliamo che nell’ambito complessivo dei nove raggruppamenti la squadra che ha totalizzato più punti è stata la Germania, prima del Girone “C”,  a quota 30 con un percorso netto di 10 vittorie in 10 gare. Formazione tedesca che è risultata anche la nazionale più prolifica con ben 43 reti all’attivo. Migliori difese invece quelle di Inghilterra e Spagna con sole 3 reti al passivo in 10 gare.
Per contro le maglie nere europee sono andate a San Marino, Liechtstein e Gibilterra con zero punti in cascina e con 10 sconfitte al passivo su 10 gare disputate, mentre a livello di difesa, quella maggiormente perforata è risultata San Marino con 51 gol al passivo. Il peggiore attacco dell’intero torneo di qualificazione è stato invece il Liechtstein con solo un gol all’attivo.
A livello di clamorose eliminazioni da segnalare invece quelle di Olanda, Ungheria e Galles, classificatesi solo al terzo posto dei rispettivi raggruppamenti.

Allargando infine il discorso in ottica qualificazione a Russia 2018 oltre la zona Europa registriamo che ad oggi già 22 nazionali sulle previste 32 hanno ottenuto il pass mondiale.
Di queste 22, oltre alle 10 europee (Russia, Francia, Portogallo, Germania, Serbia, Polonia, Inghilterra, Spagna, Belgio ed Islanda), contiamo ad oggi 4 sudamericane (Brasile, Uruguay, Argentina e Colombia), 4 asiatiche (Iran, Giappone,  Arabia Saudita e Corea del Sud), 2 africane (Egitto e Nigeria) e 2 del centro e nord america (Messico e Costa Rica).
Fuori dai giochi quindi importanti nazionali come Cina, Usa e Cile.

Russia 2018: l’Italia approda agli spareggi mondiali

(daniele amadasi)  Con la non certo esaltante vittoria esterna per 1-0 sull’Albania firmata da Antonio Candreva, l’Italia di Mister Ventura ha ottenuto il matematico approdo agli spareggi mondiali in vista di Russia 2018.
Terminato al secondo posto il Girone “G” cinque lunghezze dietro alla Spagna capolista a quota 28 punti (9 vittorie ed 1 pareggio), l’Italia con i suoi 23 punti all’attivo frutto di 7 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta, è risultata la seconda delle nove seconde classificate dei raggruppamenti della fase europea, ottenendo il diritto a prendere parte agli spareggi.

Difatti in considerazione che i prossimi mondiali 2018 si svolgeranno in Russia, all’Europa sono stati dati 13 posti qualificazione, nove alle vincitrici dei singoli raggruppamenti, quattro alle vincenti degli spareggi che coinvolgono le migliori otto seconde classificate.
Così dal 12 al 17 novembre l’Italia insieme a Portogallo, Danimarca, Croazia, Svezia, Irlanda del Nord, Grecia ed Eire si contenderà attraverso gli spareggi nella classica doppia sfida di andata (12-14 novembre) e ritorno (15-17 novembre) uno degli ultimi quattro pass mondiali dal fronte europeo.

Archiviate le dieci gare del girone di qualificazione  mondiale a Russia 2018 con un secondo posto che sulla carta ci poteva stare considerando la forza della Spagna, in casa Italia non sono comunque mancate le polemiche in considerazione della pesante sconfitta subita in terra iberica nello scontro diretto decisivo (0-3 a Madrid) e del recente passo falso interno contro la Macedonia  (1-1 a Torino). 
Campanelli di allarme che hanno evidenziato l’attuale pochezza tecnica a disposizione di Mister Ventura, con un parco tecnico sceso ai minimi storici dei non certi illustri fine anni cinquanta inizio anni sessanta del nostro calcio.
Un basso livello tecnico che partendo da semplice sufficienza di base non viene peraltro elevata dal nostro tecnico, sinora incapace di dare quel qualcosa in più almeno a livello caratteriale e di gioco ed anzi contribuendo anche ad un ulteriore peggioramento generale della squadra.

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