Coppa Italia: da stasera al via agli ottavi di finale con l’ingresso delle teste di serie

(daniele amadasi)  Archiviati i turni preliminari la Coppa Italia 2025-2026 entra da questa sera nel vivo con l’ingresso nel tabellone principale delle otto teste di serie e con il via ai match ad eliminazione diretta valevoli per gli ottavi di finale.

Edizione 2025-2026 della Coppa Italia che riparte dalla caccia al titolo nella scorsa stagione dal Bologna di Mister Italiano e da una tre giorni al via da questa sera che propone la disputa di sei gare, considerando che le rimanenti due sfide degli ottavi di finale sono state rinviate a gennaio.
Come detto si parte da questa sera, martedì 2 dicembre, con la sfida delle ore 21.00 dello Stadium fra Juventus ed Udinese; a seguire le tre gare di domani, mercoledì 3 dicembre, con Atalanta-Genoa alle ore 15.00, Napoli-Cagliari alle ore 18.00 ed Inter-Venezia alle ore 21.00.
Per giovedì 4 dicembre sono invece in programma Bologna-Parma alle ore 18.00 e Lazio-Milan alle ore 21.00.
Posticipate a gennaio e quindi al nuovo anno 2026 Roma-Torino (martedì 13 alle ore 21.00) e Fiorentina-Como (martedì 27 alle ore 21.00).

L’albo d’oro per numeri di successi della Coppa Italia.
15 successi: Juventus.
9 successi: Roma ed Inter.
7 successi: Lazio.
6 successi: Fiorentina e Napoli. 5 successi: Torino e Milan.
4 successi: Sampdoria.
3 successi: Bologna e Parma.
1 successo: Atalanta, Genoa, Venezia, Vado e Vicenza.

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Copa Libertadores 2025: nella finale derby brasiliana trionfa il Flamengo di Danilo

(daniele amadasi)  Nella finale derby brasiliana disputata davanti a 50’000 spettatori allo Stadio Monumental di Lima (Perù) che assegnava la Conmebol Copa Libertadores 2025, l’equivalente sudamericana della Uefa Champions League europea, ha trionfa il Flamengo superando di misura il Palmeiras per 1-0 grazie alla rete segnata di testa dal 34.enne difensore Danilo Luiz Da Silva, ex capitano della Juventus, al minuto 67.

Una finalissima di Copa Libertadores 2025 che proietta per la quarta volta nella storia il Flamengo al massimo traguardo continentale sudamericano per club, considerando i tre precedenti successi datati 1981, 2019 e 2022.

Il tabellino della finalissima della Conmebol Copa Libertadores 2025. 
Flamengo-Palmeiras 1-0 (0-0); marcatore: 67′ Danilo.
Formazione Flamengo: Rossi; Varela, Danilo, L. Pereira, Alex Sandro; Pulgar, Jorginho; Carrascal, De Arrascaeta (80′ Araujo), Samuel Lino (68′ Everton); Bruno Henrique (85’Juninho). Allenatore: Luis Filipe.
Formazione Palmeiras: Carlos Miguel; Fuchs, Gustavo Gomez, Murilo (77′ Giay); Khellven (77′ Sosa), Andreas Pereira, Raphael Veiga (72′ Felipe Anderson (87′ Mauricio), Joaquin Piquerez; Vitor Roque, Allan Elias (72’Torres), Manuel Lopez. Allenatore: Abel Ferreira.
Arbitro: Herrera (Argentina).
Ammoniti: Veiga (P), De Arrascaeta (F), Pulgar (F), Jorginho (F), Piquerez (P), Murilo (P), Mauricio (P).

L’albo d’oro della Conmebol Copa Libertadores.
7 successi: Independiente (Argentina, 1964, 1965, 1972, 1973, 1974, 1975 e 1984).
6 successi: Boca Juniors (Argentina, 1977, 1978, 2000, 2001, 2003 e 2007).
5 successi: Peñarol (Uruguay, 1960, 1961, 1966, 1982 e 1987).
4 successi: Flamengo (Brasile, 1981, 2019, 2022 e 2025), River Plate (Argentina, 1986, 1996, 2015 e 2018) ed Estudiantes (Argentina,1968, 1969, 1970 e 2009).
3 successi:  Palmeiras (Brasile, 1999, 2020 e 2021), Grêmio (Brasile, 1983, 1995 e 2017), Santos (Brasile, 1962, 1963 e 2011), Club Olimpia Asunción (Paraguay, 1979, 1990 e 2002), San Paolo (Brasile, 1992, 1993 e 2000) e Nacional Montevideo (Uruguay, 1971, 1980 e 1988).
2 successi: Atlético Nacional (Colombia, 1989 e 2016), Internacional Porto Alegre (Brasile, 2006 e 2010) e Cruzeiro (Brasile, 1976 e 1997).
1 successo: Botafogo (Brasile, 2024), Fluminense (Brasile, 2023), San Lorenzo (Argentina, 2014), Atlético Mineiro (Brasile, 2013), Corinthians (Brasile, 2012), LDU Quito (Ecuador, 2008), Once Caldas (Colombia, 2004), Vasco da Gama (Brasile, 1998), Vélez Sarsfiel (Argentina, 1994), Colo Colo (Cile, 1991), Argentinos Juniors (Argentina, 1985) e Racing Club de Avellaneda (Argentina, 1967).

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Copa Sudamericana: nella finale di Asunción vince il Lanús ai rigori

(daniele amadasi)  L’edizione 2025 della Conmebol Copa Sudamericana, l’equivalente sudamericana della Uefa Europa League europea, è stata vinta dalla formazione argentina del Club Atlético Lanús che ha superato ai rigori la resistenza dei brasiliani dell’Atlético Mineiro.

Per assegnare la Copa Sudamericana 2025 disputata all’Estadio Defensores del Chaco di Asunción in Paraguay, non sono bastati i 120 minuti di gara, fra tempi regolamentari e supplementari, recuperi a parte e così la finalissima è stata decisa dai tiri di rigori che hanno visto terminare in pareggio 3-3 la prima serie dei rigori considerano in casa Lanús i gol di Izquierdoz, Marcich ed Aquino (a fronte degli errori di Bou ed Acosta) ed in casa Atlético Mineiro i gol di Gustavo Scarpa, Igor Gomes ed Éverson (a fronte degli errori di Hulk e Biel).
Nella serie ad oltranza dopo i gol di Cardozo (Lanús) ed Alexsander (Atlético Mineiro), è arrivata la segnatura decisiva di Watson in contrapposizione all’errore di  Vitor Hugo che ha portato il Club Atlético Lanús a vincere per la seconda volta, dopo quella datata 2013, la Copa Sudamericana, con il risultato finale di 5-4 dopo i rigori.

Di seguito ed infine riportiamo l’albo d’oro della Copa Sudamericana.
2002: San Lorenzo (Argentina)
2003: Club Sportivo Cienciano (Perù)
2004: Boca Juniors (Argentina)
2005: Boca Juniors (Argentina) – 2° titolo
2006: Pachuca (Messico)
2007: Arsenal de Sarandi (Argentina)
2008: Internacional (Brasile)
2009: LDU Quito (Ecuador)
2010: Club Atlético Independiente (Argentina)
2011: Università de Chile (Cile)
2012: San Paolo (Brasile)
2013: Lanús (Argentina)
2014: River Plate (Argentina)
2015: Santa Fe (Colombia)
2016: Chapecoense (Brasile)
2017: Club Atlético Independiente (Argentina) – 2° titolo
2018: Athletico Paranaense (Brasile)
2019: Indipendente del Valle (Ecuador)
2020: non disputata per pandemia mondiale da Covid-19
2021: Athletico Paranaense (Brasile) – 2° titolo
2022: Indipendente del Valle (Ecuador) – 2° titolo
2023: LDU Quito (Ecuador) – 2° titolo
2024: Racing Club Avellaneda (Argentina) 
2025: Lanús (Argentina)

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Mondiali FIFA 2026: il programma dei play-off con l’Italia a caccia del disperato pass

(daniele amadasi)   Fallita la qualificazione diretta ai Mondiali FIFA 2026 in programma nella prossima estate in Canada, Usa e Messico, l’Italia proverà ad evitare la terza fallimentare esclusione dopo quelle datate 2018 e 2022, provando ad agganciare l’ultimo treno mondiale attraverso la disputa dei play-off che mettono in palio gli ultimi 6 pass o posti utili.

Ad oggi difatti in aggiunta alle tre nazionali di casa in veste di paesi organizzatori ed ospitanti della rassegna dei Mondiali FIFA 2026, ovvero  Canada, Usa e Messico, si sono qualifcate altre 39 nazionali: le 2 oceaniane Australia e Nuova Zelanda, le 3 asiatiche Giappone, Corea del Sud ed Uzbekistan, le 3 centro-americane Panama, Haiti e Curaçao, le 4 medio-orientali Qatar,  Arabia Saudita, Iran, Giordania, le 6 sudamericane Argentina,   Brasile, Ecuador, Uruguay, Colombia, Paraguay, le 9 africane Marocco, Tunisia, Egitto, Algeria, Ghana, Capo Verde, Sudafrica, Senegal e Costa d’Avorio e le 12 europee Inghilterra, Francia, Croazia, Portogallo, Norvegia, Germania, Olanda, Belgio, Austria, Svizzera, Spagna e Scozia.

Con 42 nazionali già qualificate restano quindi ancora da assegnare 6 posti, attraverso la disputa dei play-off, con gare uniche di semifinali e finali in programma dal 26 al 31 marzo 2026.
Quattro posti verranno assegnati dagli spareggi europei attraverso altrettanti percorsi di qualificazione con disputa di semifinali e finali con abbinamenti predefiniti dall’avvenuto sorteggio.
Percorso “1”: Italia – Nord Irlanda e Galles –  Bosnia ed Erzegovina.
Percorso “2”: Ucraina – Svezia e Polonia – Albania.
Percorso “3”: Turchia – Romania e Slovacchia – Kosovo.
Percorso “4”: Danimarca – Nord Macedonia e Cekia – Eire.
L’Italia giocherà in casa la semifinale secca contro la Nord Irlanda (probabilmente a Bergamo e con Udine possibile alternativa), mentre l’eventuale finale contro una fra Galles o Bosnia verrà disputata dagli azzurri in trasferta.

I due rimanenti posti mondiali verranno assegnati dai play-off della cosiddetta interzona che vedrà la disputa di due gare di semifinali (con l’oceaniana Nuova Caledonia opposta alla centroamericane Giamaica e con la sudamericana Bolivia opposta alla centroamericana Suriname) e di due finali (dove si trovano già la l’africana Repubblica Democratica del Congo e l’asiatica Iraq).

Tornando invece alla lista delle nazionali già qualificate l’assoluta novità è rappresentata da Curaçao, isola caraibica olandese di 444 km² con 186’000 abitanti complessivi, di cui ben 104’000 residenti nella capitale Willemstad, fino a pochi giorni fa famosa solo per spiagge, insenature, barriera cristalline e le tipiche  case coloniali dai colori pastello.
Artefice di questa impresa firmata Curaçao l’allenatore olandese Richard Advoccat ed i giocatori della selezione caraibica, nati tutti in Olanda e con alcuni fra loro con importanti esperienze professionali a livello di Premier League e Championship inglese ed Eredivisie olandese, come nei casi di Tahith Chong, Juninho Bacuna, Leandro Bacuna, Jürgen Locadia, Cuco Martina e Sontje Hansen.

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