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Ternana Calcio: le cifre del closing con la nuova proprietà del Gruppo Villa Claudia

(daniele amadasi) Lo scorso lunedì 15 settembre con la “consulenza mediatoria” di Massimo Ferrero, ex proprietario della Sampdoria, è arrivato l’auspicato closing in casa Ternana Calcio con il passaggio del testimone dai fratelli Stefano e Maurizio D’Alessandro al Gruppo Villa Claudia di Gian Luigi Rizzo, che ha già provveduto alla nomine di Presidente ed Amministratore Unico, attribuite rispettivamente a Claudia Rizzo e Tiziana Pucci.

Un closing particolare quello in casa Ternana Calcio, considerando che il passaggio di proprietà è arrivato nella versione base di un costo zero di cessione con annessa garanzia di accollo dei debiti, quantificati in complessivi 15,5 milioni di €.
Debiti riconducibili alla gestione societaria per un valore di 12 milioni di €uro ed al saldo del pagamento del credito a favore della società Stadium Spa nell’ambito dei progetti da realizzare sugli ex terreni comunali firmati Ternana Women e Stadio-Clinica.

Definiti gli esborsi a carico del nuovo gruppo al comando della Ternana Calcio, le prossime scadenze delle fere neroverdi riguarderanno il saldo della prima rata debitoria da 3 milioni di €uro entro il prossimo 16 ottobre e la garanzia di un roseo futuro alla parte tecnica e ad una squadra tenuta in rotta dall’ottimo lavoro svolto dal Direttore Sportivo Carlo Mammarella e dall’allenatore Fabio Liverani, che nel corso delle prime quattro giornate del Girone “B” di Serie C – Lega Pro, hanno raccolto, fra le difficoltà, 6 punti, frutto di due vittorie (4-1 al Rimini e 2-0 al Carpi) e due sconfitte (0-1 dal Livorno e 0-2 dall’Ascoli).

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Serie B: la “nuova” Ternana Calcio del Patron Bandecchi

(redazione)   A due giorni dalla scadenza dei termini relativi alle iscrizioni al prossimo campionato di Serie “B”, i riflettori si sarebbero potuti spostare con insistenza sulla Ternana Calcio, dopo l’annunciato disinvestimento da parte della Famiglia Longarini, proprietaria del club umbro.
Invece il club umbro, classificatasi al 18.esimo posto in classifica nell’ultimo campionato cadetto, dopo aver chiuso l’esperienza di Edoardo Longarini alla propria guida, ha visto ratificare in questi giorni l’auspicato passaggio di mano della sua proprietà  a Stefano Bandecchi, presidente dell’Unicusano Fondi, che ha superato per la corsa alla guida dei neroverdi la concorrenza di Piero Camilli, ex proprietario del Grosseto.

Con il nuovo avvento del Patron Bandecchi la Ternana Calcio, fondata nel 1925 e famosa anche per la presenza del mitologico Drago Thyrus sullo stemma societario bicolore rosso e verde, potrà quindi adempiere senza alcun problema alle pratiche necessarie per iscrivere il proprio club al prossimo campionato di Serie “B”.
Torneo cadetto edizione 2017-2018 che a livello mercato in casa Ternana vedrà l’operatività del Direttore sportivo Luca Evangelisti, mentre dal punto di vista tecnico la guida della prima squadra è stata affidata al 54.enne Sandro Pochesci, l’anno scorso allenatore del Fondi in Lega Pro.

Con la certezza di avere quindi la Ternana ai nastri di partenza della Serie “B” 2017-2018, cadono anche le candidature delle squadre di Lega Pro che erano già pronte a presentare domanda di ripescaggio come Trapani, Alessandria, Lecce e Livorno.
Ripescaggio in Serie “B” che a livello di cronaca avrebbe dovuto vedere a livello finanziario un impegno economico di un milione di €uro per il club interessato, considerando i 700 mila €uro richiesti dalla FIGC a fondo perse ed i 300 mila € necessari per la fidejussione.

Bologna in tripudio: dopo un anno, è di nuovo serie A

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(adriano ancona) Una stagione sulle montagne russe: il cambio di proprietà, una panchina che salta a maggio inoltrato, eppure c’è un Bologna che festeggia. La promozione è sua, dopo l’appendice dei play-off e un campionato estenuante vissuto tra molte criticità e quella sensazione di squadra magari incompiuta che continuava a portarsi dietro. Anche dopo l’arrivo di Delio Rossi al timone. Ma tutto è bene quel che finisce bene. Due pareggi in finale e via verso la serie A, con tanti saluti a un Pescara che se la gioca fino all’ultimo.

Se in semifinale il Bologna aveva benedetto la traversa – Castaldo poteva sbattere fuori gli emiliani nella partita con l’Avellino – stavolta è Melchiorri a far tremare un Dall’Ara stracolmo, proprio negli istanti finali. Novanta minuti da cardiopalma, durante i quali la certezza sembra regnare soltanto finché regge l’1-0 di Sansone. Il pari a reti inviolate dell’andata (anche lì un palo di Melchiorri a fermare gli abruzzesi) consente al Bologna di gestire la partita e farsi andare bene il pareggio. Ma il Pescara nel secondo tempo trova il pareggio con Pasquato, e vede crescere le proprie speranze dopo l’espulsione di Mbaye. Mezzora in superiorità numerica, al netto del recupero, per la squadra di Massimo Oddo. Ma non è sufficiente a perfezionare il sorpasso. Così trionfa il Bologna, nuovamente in serie A a un anno dalla retrocessione.

Oddo, alla prima esperienza in panchina, si consola con la conferma per la prossima stagione alla guida del Pescara. Delio Rossi dovrà invece discutere la propria posizione con la dirigenza emiliana. Sempre per le squadre impegnate nei play-off, il Vicenza e Marino si separano dopo l’exploit del tecnico siciliano (arrivato in biancorosso ad ottobre). Marino è in trattativa avanzata per un ritorno al Catania. L’Avellino, chiuso il rapporto con Rastelli, si affida a Tesser che ha appena salvato la Ternana.

Con la promozione ai play-off del Bologna in Serie “A” dopo quelle di Carpi e Frosinone al termine della regular season, si conclude quindi la stagione cadetta 2014-2015, archiviata altresì con le retrocessioni in Lega-Pro di Virtus Entella, CIttadella, Brescia e Varese.

Serie “B”: Iachini, il poker delle promozioni

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(adriano ancona) Con questa sono quattro. Una garanzia assoluta che porta il nome di Beppe Iachini, allenatore specialista in promozioni. Raggiunto il suo maestro Novellino, quanto a risalite dalla serie B. Così un Palermo che ha ben presto assunto le sembianze di una corazzata, chiedeva solo di essere riportato tra i grandi, dopo l’inizio travagliato in cui Zamparini ci ha messo poco a fare fuori la scommessa Gattuso. Già, c’è anche questo nella stagione di passaggio in cadetteria. Gol di Vazquez e inizia la festa, sul campo di Novara.

Ricapitolando, quattro promozioni per Iachini: Chievo, Brescia, Sampdoria e Palermo. Tutte arrivate negli anni pari, cominciando dal 2008. Regolarità impressionante. Ora resta solo da sfatare il teorema della sua incompatibilità con la serie A. Ci hanno provato Chievo e Brescia, con storie diverse, mentre alla Sampdoria nel 2012 si è assistito a un poco edificante tira e molla per poi prendere Ciro Ferrara in panchina. Palermo, peraltro, fu il capolinea della prima esperienza in A di Iachini, col Chievo, quando venne mandato via a inizio novembre. A Brescia, invece, l’avvio negativo spinse la dirigenza all’esonero per chiamare Beretta. Salvo poi tornare sui propri passi a inizio febbraio e riprendere l’allenatore ascolano.

Se il Palermo manifesta una volta di più lo strapotere, ecco che dietro c’è l’inatteso stop del Latina: soltanto 1-1 in casa della Juve Stabia già retrocessa. Confortante, perlomeno, che non ci sia nulla di già scritto in questo campionato. L’Empoli passa di prepotenza a Brescia, mentre il Crotone piega nel finale il Padova e diventa terzo. Il Siena conosce l’anticamera della crisi, di risultati insieme ai guai societari: al Franchi passa 3-1 un Modena che vede i play-off. Con lo stesso punteggio anche Ternana-Bari, laddove gli umbri finiscono in otto uomini e nei bassifondi sta arrivando un tonificato Cittadella. Il 5-1 di sabato mette ancora più nei guai il Varese e apre nuovi scenari in vista dei play-out, mentre la Reggina è a un passo dalla matematica retrocessione.

Classifica: Palermo 78; Empoli 62; Crotone e Latina 58; Cesena 56; Lanciano 55; Spezia 54; Modena e Trapani 53; Siena e Avellino 52; Bari 51; Brescia e Carpi 49; Pescara 47; Ternana 45; Varese 43; Cittadella 42; Novara 40; Padova 35; Reggina 27; Juve Stabia 18.