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Champions League: trionfo Liverpool nell’edizione 2018-2019 con il 2-0 al Tottenham

(daniele amadasi)  Un anno dopo la sconfitta in finale contro il Real Madrid, il Liverpool si laurea Campione d’Europa aggiudicandosi l’edizione 2018-2019 della Uefa Champions League.

Al Wanda Metropolitano di Madrid gremito da 63’272 spettatori il Liverpool di Mister Klopp ha fatto suo il derby inglese di finale superando il Tottenham Hotspur per 2-0 (1-0) grazie alle reti siglate dall’esterno egiziano Mohamed Salah in apertura di gara (2′ su rigore) e dal subentrante attaccante belga Divock Origi nel finale di gara (87′).
In casa Tottenham molto rammarico per una gara compromessa dopo appena un minuto di gioco per il fallo di mano in area di Moussa Sissoko, riscontrato dall’arbitro sloveno Damir Skomina e confermato dalla VAR.
Sotto di  una rete e con una gara in salita il Tottenham ha provato soprattutto nella ripresa a pareggiare, con le incursioni offensive dei vari Alli, Eriksen e Kane fermate sempre ottimamente dalla difesa del Liverpool e dalle parate di Allison.
Poi nel finale di gara la rete del 2-0 di Origi che metteva anzitempo la parola fine alla sfida.

La vittoria di sabato 1° giugno targata 2018-2019 è la numero sei Reds a livello di Champions League dopo quelle delle stagioni 1976-1977, 1977-1978, 1980-1981, 1983-1984 e 2004-2005 che portano il Liverpool ad essere la squadra inglese più titolata.
A proposito di Inghilterra segnaliamo che anche la finale estiva della Supercoppa Europea parlerà solo la lingua d’oltremanica essendo disputata fra il Liverpool ed il Chelsea, neo vincitore della Uefa Europa League.

Il tabellino della finalissima di Uefa Champions League 2018-2019.
Tottenham Hotspur – Liverpool 0-2 (0-1).
Marcatori: 2′ Salah (rigore), 87′ Origi.
Formazione Tottenham (4-2-3-1): Lloris; Trippier, Alderweireld, Vertonghen, Rose; Sissoko (74′), Winks (66′); Alli (82′ Llorente), Eriksen, Son; Kane. 
A disposizione: Vorm, Gazzaniga, Sanchez, Lamela, Wanyama, Walker-Peters, Foyth, Aurier, Davies. 
Allenatore: Mauricio Pochettino.
Formazione Liverpool  (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Van Dijk, Matip, Robertson; Henderson, Fabinho, Wijnaldum (62′); Salah, Firmino (58′ Origi), Mané (90′ Gomez). 
A disposizione: Mignolet, Kelleher, Lovren, Sturridge, Moreno, Lallana, Oxlade-Chamberlain, Shaqiri, Brewster. 
Allenatore: Jürgen Klopp
Arbitro: D. Skomina (Slovenia)
Ammoniti: -.
Spettatori: 63’272 (Stadio Metropolitano di Madrid, Spagna).

Europa League: trionfo Chelsea nell’edizione 2018-2019 con il 4-1 all’Arsenal

(daniele amadasi)  La Uefa Europa League 2018-2019 va al Chelsea di Mister Sarri che davanti ai 70’000 spettatori dello Stadio Olimpico di Baku, in Azerbaigian, fa suo il derby di Londra affossando l’Arsenal per 4-1 al termine di una gara decisa nel corso del secondo tempo.

Archiviati i primi 45 minuti di gioco sul punteggio di 0-0, la finalissima di UCL si decide nel giro di 16 minuti per via delle tre marcature messe a segno dai Blues con  Giroud (1-0 al 49′), Pedro Rodríguez (2-0 al 60′) ed Hazard (3-0 al 65′ su rigore).
Un triplice colpo da k.o. per chiunque ma non per l’Arsenal di Mister Emery che all’epoca del Siviglia vinse l’Europa League per tre anni di fila (2014-2016), rientrata in gara al 69′ con la rete di Iwobi.
Mentre ci si prepara a vivere gli ultimi venti minuti della finalissima con la voglia dei Gunners di provare una storica rimonta, al 72′ arriva la parola fine alla gara con la seconda rete di Hazard che chiude anzitempo il derby londinese sul punteggio di 4-1 a favore del Chelsea, che attende ora di scoprire, al termine della finalissima di Uefa Champions League fra le connazionali Liverpool e Tottenham Hotspur, il nome della sfidante nella Supercoppa Europea 2019.

Il tabellino della finalissima di Uefa Europa League 2018-2019.
Chelsea – Arsenal 4-1 (0-0); marcatori: 49′ Giroud (Chelsea), 60′ Pedro Rodríguez (Chelsea), 65′ Hazard (Chelsea), 69′ Iwobi (Arsenal), 72′ Hazard (Chelsea).
Formazione Chelsea (4-3-3): Kepa; Azpilicueta, Christensen, David Luiz, Emerson Palmieri; Kanté, Jorginho, Kovacic (30′ st Barkley); Pedro Rodríguez (26′ st Willian), Giroud, Hazard (44′ st Zappacosta). In panchina: Caballero, Cumming, Alonso, Higuain, Cahill, Ampadu, Gallagher, Mc Eachran. Allenatore: Sarri.
Formazione Arsenal (3-4-1-2): Cech; Papastathopoulos, Koscielny, Monreal (21′ st Guendouzi); Maitland-Niles, Torreira (22′ st Iwobi), Xhaka, Kolasinac; Özil (32′ st Willock); Lacazette, Aubameyang.
In panchina: Leno, Iliev, Elneny, Lichtsteiner, Mustafi, Welbeck, Jenkinson, Nketiah, Saka. Allenatore: Emery
Arbitro: Rocchi (Italia)
Ammoniti: Pedro Rodríguez (Chelsea) e  Christensen (Chelsea).
Spettatori: 69’870.

Il recente albo d’oro della Uefa Europa League.
2007-2008: Manchester City (Inghilterra)
2008-2009: Shakhtar Donetsk (Ucraina)
2009-2010: Atlético Madrid (Spagna)
2010-2011: Porto (Portogallo)
2011-2012: Atlético Madrid (Spagna)
2012-2013: Chelsea (Inghilterra)
2013-2014: Siviglia(Spagna)
2014-2015: Siviglia(Spagna)
2015-2016: Siviglia(Spagna)
2016-2017:  Manchester United (Inghilterra)
2017-2018: Atlético Madrid (Spagna)
2018-2019: Chelsea (Inghilterra)

Coppe Europee: derby inglesi nelle due finali di Champions ed Europea League

(daniele amadasi) All in inglese a livello di coppe europee targate Uefa 2018-2019, con quattro squadre britanniche approdate alle finalissime di Champions League ed Europa League e quindi con l’inno “God Save the Queen” che suonerà anche al termine della finale della Supercoppa Europea.

Questo l’esito scaturito al termine delle quattro semifinali delle due coppe europee andate in scena nelle serate di martedì 7, mercoledì 8 e giovedì 9 maggio, che andiamo a ripercorrere in ordine cronologico. Partiamo quindi dalle due serate di Uefa Champions League caratterizzate dalle due rimonte vincenti di Liverpool e Tottenham.
Sconfitti per 3-0 a Barcellona nell’andata della semifinale i Reds di Mister Jurgen Klopp privi di Salah e Firmino hanno ribaltato i blaugrana di Messi grazie al 4-0 finale (1-0 all’intervallo) caratterizzato dalla doppietta di Georginio Wijnaldum.
Rimonta inglese anche nelle successive 24 ore firmata questa volta dagli Hotspur di Mister Mauricio Pochettino grazie al 3-2 (0-2 all’intervallo) di Amsterdam in casa dell’Ajax suggellato dalla tripletta del brasiliano Lucas Moura che ha cancellato la sconfitta di Londra per 1-0 di settimana scorsa.
Così sabato 1° giugno allo Stadio Wanda Metropolitano di Madrid casa dell’Atlético, la finalissima della Champions League sarà giocata dal Liverpool e dal Tottenham.

Dai due giorni di UCL passiamo alla serata di ieri, giovedì, di Uefa Europa League, ripartendo dall’esito delle gare di andata che avevano visto l’Arsenal superare in casa a Londra il Valencia per 3-1 ed il Chelsea di Maurizio Sarri pareggiare in trasferta a Francoforte per 1-1.
Nei match di ritorno l’Arsenal si è imposto anche in terra spagnola per 4-2 trascinata dalla tripletta di Pierre Emerick Aubameyang, mentre i Blues hanno superato solo ai rigori per 5-4 (1-1 al 90′ ed al termine dei supplementari) la resistenza dell’Eintracht grazie al decisivo penalty siglato da Eden Hazard.
Pertanto mercoledì 29 maggio la finalissima di Uefa Europa League vedrà in scena il derby londinese fra l’Arsenal ed il Chelsea.

Da segnalare infine e come già anticipato che anche l’edizione della Supercoppa Europea 2019 in programma mercoledì 14 agosto al Beşiktaş Park di Istanbul parlerà ancora e solo inglese.

Quarti di Champions 2019 amari per la Juve eliminata dall’Ajax

(daniele amadasi)  Anche per quest’anno il sogno Uefa Champions League della Juventus svanisce in maniera precoce, al termine della doppia sfida dei quarti di finale disputata contro l’Ajax, che accede in semifinale con lo scalpo dei bianconeri in aggiunta a quello del Real Madrid degli ottavi di finale.

Se per vincere in Italia lo scudetto è bastata la presenza in attacco di Simone Zaza, la Juventus a suo spese ha certificato che per vincere in Europa, sponda Champions League, non basta la presenza di Cristiano Ronaldo, autore unico delle cinque reti segnate dai bianconeri nelle quattro gare della fase a play-off a livello di ottavi e quarti di finale nelle doppie sfide di andata e ritorno contro Atlético Madrid ed Ajax.
Dieci gare, quattro sconfitte, un pareggio e cinque vittorie il bilancio complessivo e negativo della Juventus di Max Allegri a livello di UCL, approdata alla fase a play-off come prima del proprio girone davanti al Manchester United ma fuori già dopo solo il secondo turno.
Negli ottavi di finale i bianconeri riuscirono a ribaltare la sconfitta di Madrid (0-2) contro l’Atlético al ritorno con un secco 3-0, ieri sera invece dopo il pareggio di Amsterdam (1-1) la Juventus dopo essere passata in vantaggio si è fatta rimontare uscendo sconfitta (1-2) ed eliminata davanti al proprio pubblico.

A far riflettere sull’eliminazione della Juventus, giusta per quanto visto in campo considerando la netta superiorità dimostrata dalla giovane Ajax diretta da Erik Ten Hag nel corso dei complessivi 180 minuti di gioco, sono i 25 minuti del secondo tempo vissuti dai bianconeri in totale soggezione e sudditanza tattica, tecnica ed agonistica nei confronti degli olandesi.
Nel calcio non esiste il time-out, però è illogico pensare che il tecnico Allegri non sia riuscito a correre ai ripari nella zona mediana e nevralgica del campo di gioco, inserendo (a parte l’ingresso in campo del giovane Kean al posto dell’infortunato Dybala) il solo Cancelo al posto di De Sciglio con annesso e difficoltoso spostamento di Can al centro della nuova difesa a 3 insieme a Bonucci e Rugani.
In vantaggio con Cristiano Ronaldo (28′) e raggiunta in maniera sfortunata dal gol di Van de Beek (34′), nel corso della ripresa la Juventus è stata letteralmente messa all’angolo dall’Ajax vicina al gol in almeno quattro occasioni, di cui due sventate in maniera strepitosa dagli interventi del portiere Szczesny, prima di capitolare sotto la testa vincente di De Ligt (67′).

Un black-out inspiegabile che ha richiamato quello di Cardiff della finalissima di Champions della stagione 2016-2017 persa dalla Juventus contro il Real Madrid e che dovrà fare riflettere proprietà e dirigenza bianconera in vista della scelta di confermare o meno l’attuale tecnico Max Allegri, sotto contratto sino al 30 giugno 2020, sulla panchina degli attuali campioni d’Italia, prossimi a vincere l’ottavo scudetto consecutivo, anche nella prossima stagione 2019-2020.
A tal proposito rimane difatti da segnalare che fra tre giorni, sabato 20 aprile, la Juventus ospita in casa allo Stadium la Fiorentina e che in caso di pareggio o vittoria potrà festeggiare il suo ottavo scudetto di fila, seppure dopo ieri sera, il clima in casa bianconera sia tutt’altro che volto alla celebrazione.