Serie A: comandano sempre Inter, Juve e Napoli

(daniele amadasi)  Nessuno scossone di classifica alla vigilia della quinta ed infrasettimanale giornata di Serie A in programma fra domani, martedì 19 settembre e mercoledì sera.

Al termine della quarta giornata di campionato andata in scena fra sabato e domenica, si sono difatti registrate le vittorie della prime tre della classe, Inter (2-0 a Crotone nel giorno che ha anticipato la scomparsa di Eugenio Bersellini), Napoli (6-0 tennistico al Benevento con tripletta di Mertens) e Juventus (3-1 al Sassuolo con tripletta di Dybala nel giorno della sua 100.esima partita in bianconero) e delle principali inseguitrici, ovvero Milan (2-1 all’Udinese con doppietta di Kalinic), Roma (3-0 all’Hellas Verona con doppietta di Dzeko) e Lazio (3-2 al Genoa con doppietta di Immobile).
Nelle restanti sfide domenicali successo interno per la Fiorentina (2-1 al Bologna) ed esterno del Cagliari (2-0 alla Spal), mentre sono terminate in parità le sfide Torino-Sampdoria (2-2) e ChievoVerona-Atalanta (1-1).

Risultati che al termine dei primi 360 minuti di gioco portano alla seguente ed aggiornata classifica di Serie A: Inter, Juventus e Napoli 12 punti; Lazio 10; Milan 9; Torino 8; Sampdoria* 7; Roma* e Fiorentina 6; Atalanta, ChievoVerona, Bologna e Spal 4; Udinese 3; Genoa, Sassuolo, HellasVerona e Crotone 1; Benevento 0.

Archiviate le prime quattro giornate la massima serie è già pronta a tornate in campo per la disputa del turno infrasettimanale articolato sulle due serate di martedì 19 e mercoledì 20 settembre.
Il via quindi domani sera con l’anticipo del Dall’Ara Bologna-Inter, a seguire le nove sfide di dopodomani sera con Benevento-Roma alle ore 18.00 e poi con Atalanta-Crotone, Cagliari-Sassuolo, Genoa-ChievoVerona, Juventus-Fiorentina, Lazio-Napoli, Milan-Spal, Udinese-Torino ed HellasVerona-Sampdoria tutte in programma dalle ore 20.45.

Serie B: comandano Carpi, Perugia e Frosinone

(daniele amadasi)  Approfittando del pareggio esterno del Carpi (1-1 sul campo della Cremonese), Perugia (3-0 al Parma) e Frosinone (3-2 al Bari) hanno raggiunto gli emiliani al comando della classifica di Serie B.

Questo il resoconto principale al termine della quarta giornata cadetta caratterizzata altresì dalle vittorie di Empoli (3-0 all’Ascoli), Novara (1-0 al Cittadella), Virtus Entella (3-1 alla Ternana) e Cesena (3-1 all’Avellino) e dai passi falsi esterni di Palermo (1-1 a Foggia) e Pescara (2-2 a Salerno dall’iniziale 2-0). In parità a reti bianche infine le sfide fra Brescia e Pro Vercelli e tra Venezia e Spezia.

Archiviata fra venerdì e sabato scorso la quarta giornata del girone di andata, la Serie B torna protagonista già questa sera, lunedì 18 settembre, dalle ore 20.30 con la sfida del Partenio Avellino-Venezia, anticipo della quinta giornata infrasettimanale.
Per domani invece, martedì 19 settembre, sono in programma e sempre a partire dalle ore 20.30 le restanti dieci gare, ovvero: Ascoli-Frosinone, Bari-Cremonese, Carpi-Foggia, Cittadella-Cesena, Palermo-Perugia, Pescara-VirtusEntella, ProVercelli-Salernitana, Spezia-Novara e Ternana-Brescia.

Campionato cadetto che dopo i suoi primi 360 minuti di gare vede l’attuale classifica: Carpi, Perugia e Frosinone 10 punti; Empoli 8; Cremonese 7; Palermo, Venezia, Avellino, Novara e Parma 6; Pescara, Brescia e Ternana 5; Cittadella, Cesena, Virtus Entella e Spezia 4; Ascoli, Bari e Salernitana 3; Foggia 2 e Pro Vercelli 1.

Qui Inter: l’ultimo saluto ad Eugenio Bersellini

(andrea bosio)  Ciao Eugenio, sei stato il Condottiero del mio primo scudetto da giovane tifoso interista e in generale eri il manifesto di un’Inter bella, genuina e fatta da persone prima che da calciatori.

All’epoca infatti chi aveva l’onore di vestire la Maglia era semplicemente uno di noi, una persona comune che guadagnava il giusto e che manteneva il contatto con la vita di tutti i giorni e con i ritmi di una città e di una società, magari più arretrate ma, sicuramente più a misura d’uomo.
Era un calcio in cui tutto era più “alla portata”. Conoscere e frequentare qualche calciatore era infatti la normalità. Perchè si trattava di persone normali. I rapporti non erano contaminati dalla distanza siderale che fa vivere gli atleti contemporanei in una sorta di realtà parallela.

In assoluto provo una grande nostalgia verso quel periodo che oggi perde un altro pezzo da novanta. Ciao Sergente di Ferro.

La Biografia di Eugenio Bersellini, tratta da Wikipedia: nato a Borgo Val di Taro il 10 giugno 1936 è deceduto oggi, domenica 17 settembre 2017 a Prato, Eugenio Bersellini è stato un allenatore di calcio, ex calciatore e dirigente sportivo italiano.
Soprannominato “il sergente di ferro” per i suoi duri metodi d’allenamento, ha ottenuto i maggiori successi della sua carriera alla guida dell’Inter, con la quale ha vinto uno scudetto (1979-1980) e due Coppe Italia (1977-1978 e 1981-1982).

La rosa dell’Inter campione d’Italia 1979-1980.
Portieri: Ivano Bordon e Renato Cipollini.
Difensori: Graziano Bini (Capitano), Giuseppe Baresi, Nazzareno Canuti, Roberto Mozzini, Leonardo Occhipinti e Franco Pancheri.
Centrocampisti: Gianpiero Marini, Evaristo Beccalossi, Gabriele Oriali, Giancarlo Pasinato e Domenico Caso.
Attaccanti: Alessandro Altobelli, Claudio Ambu e Carlo Muraro.
Allenatore: Eugenio Bersellini.
Vice-Allenatore: Armando Onesti
Direttore Sportivo: Giancarlo Beltrami
Presidente: Ivanoe Fraizzoli.
La formazione tipo (4-4-2): Bordon; Bini, Baresi, Oriali, Mozzini; Caso, Pasinato, Marini, Beccalossi; Muraro, Altobelli.