(daniele amadasi) Nel corso della serata di ieri, martedì 31 marzo, sono andate in scena le finali europee targate UEFA degli spareggi play-off di qualificazione ai Mondiali FIFA 2026 per l’assegnazione degli ultimi quattro posto spettanti alle nazionali del vecchio continente, che hanno visto tagliare in extremis il traguardo Bosnia Erzegovina, Turchia, Cechia e Svezia.
Nella notte italiana a cavallo fra martedì 31 marzo e mercoledì 1° aprile si è anche disputato un altro spareggio per un posto mondiale fra la Repubblica Democratica del Congo e la Giamaica, che ha visto primeggiare la nazionale africana ai supplementari per 1-0.
Ad oggi quindi con 47 squadre nazionali già qualificate sulle 48, manca ancora un posto da assegnare per i Mondiali 2026 al termine del secondo spareggio interzona che vede opposte l’Iraq alla Bolivia.
All’appello delle partecipanti e per la terza volta consecutiva mancherà la nazionale italiana che dopo i fallimenti alle qualificazioni del 2018 e del 2022 sotto le guide tecniche di Ventura e Mancini usciti agli spareggi per mano di Svezia e Macedonia del Nord, nel corso della serata di ieri abbiamo assistito anche al fallimento della qualificazione 2026 sotto la direzione di Gattuso per mano della Bosnia, uscita vincitrice ai rigori al termine della gara disputata a Zenica.
Match che dopo il vantaggio di Kean (15′) è stato condizionato dall’espulsione di Bastoni (41′), dai gol del raddoppio sbagliati dallo stesso Kean e da Di Marco, dal pareggio irregolare di Tabakovic (79′), avvallato dal disastroso arbitro francese Turpin, reo anche della mancata espulsione del bosniaco Muharemovic e dalla serie dei rigori che hanno visto i clamorosi errori di Esposito e Cristante, costati a carissimo prezzo.
Terzo fallimento mondiale consecutivo, che forse servirà a mettere di fronte ai fatti di una vergognosa ed insostenibile situazione anche Gabriele Gravina, Presidente di una FIGC che invece di azzerare i propri vertici e ricostruire da zero un movimento devastato continua nel suicidio di ristrutturare su una base instabile di macerie pluridecennali.
Così nelle gare uniche degli spareggi mondiali zona Europa.
Semifinali: Galles – Bosnia Erzegovina 5-6 dr (1-1 al 120.esimo), Italia – Irlanda del Nord 2-0, Slovacchia – Kosovo 3-4, Turchia – Romania 1-0, Cechia – Eire 6-5 (2-2 al 120.esimo), Danimarca – Macedonia 4-0, Ucraina – Svezia 1-3 e Polonia – Albania 2-1.
Finali: Bosnia Erzegovina – Italia 5-2 dopo i rigori (1-1 al 120.esimo), Kosovo – Turchia 0-1, Cechia – Danimarca 5-3 (2-2 al 120.esimo) e Svezia – Polonia 3-2.
Verdetti: Bosnia Erzegovina, Turchia, Cechia e Svezia qualificate per i Mondiali 2026.
Le attuali 47 nazionali qualificate per i Mondiali di calcio del 2026: Canada (Paese ospitante), Stati Uniti (Paese ospitante), Messico (Paese ospitante), Giappone, Nuova Zelanda, Iran, Argentina, Uzbekistan, Corea del Sud, Giordania, Australia, Brasile, Ecuador, Uruguay, Colombia, Paraguay, Marocco, Tunisia, Egitto, Algeria, Ghana, Capo Verde, Sudafrica, Qatar, Inghilterra, Arabia Saudita, Senegal, Costa d’Avorio, Francia, Croazia, Portogallo, Norvegia, Germania, Olanda, Belgio, Austria, Svizzera, Spagna, Scozia, Panama, Haiti, Curacao, Svezia, Turchia, Cechia, Bosnia e DR Congo.
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