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Qui Atalanta: l’addio anticipato di Gasperini ridisegna il mercato orobico

(daniele amadasi)  Archiviata la stagione post trionfo in Uefa Europa League 2023-2024 con n un terzo posto finale nella Serie A 2024-2025 e la conferma alla partecipazione alla fase a gironi della Champions League 2025-2026, l’Atalanta si prepara a vivere un’estate particolare considerando che il proprio allenatore Gian Piero Gasperini ha reso noto alla società sia di non voler prolungare il proprio contratto in scadenza a giugno 2026 sia di dare l’anticipato addio, dopo nove anni, dalla guida tecnica degli orobici.

Così riaccesesi improvvisamente rumors e sirene inerenti l’approdo di Mister Gasperini alla Roma, la società orobica con in prima fila l’AD Luca Percassi ed il DS Tony d’Amico si è già rimessa al lavoro sul fronte mercato sia per la scelta del nuovo allenatore che dei giocatori da inserire in rosa, partendo dalla volontà di evitare con Ademola Lookman, richiestissimo dalla Premier League con il Chelsea di Enzo Maresca pronto ad investire 70 milioni di € per l’attaccante anglo-nigeriano, una nuova telenovela estiva dopo quella dell’anno scorso firmata dalla cessione di Teun Koopmeiners alla Juventus.

Un fronte offensivo atalantino che dopo essersi gustato l’ottima stagione di Mateo Retegui, capocannoniere del campionato con 25 gol, ha vissuto il buon ingresso in squadra dal mercato di gennaio di Daniel Maldini, autore di 3 reti e della sua prima doppietta in massima serie, oltre a guardare con speranze future dalla formazione dell’under-23, eliminata, alla sua prima stagione, ai quarti di finale dei play-off promozione del campionato di Serie C – Lega Pro.
Seconda squadra dell’Atalanta che ha messo difatti in luce molti giovani calciatori, come i difensori classe 2003 Tommaso Del Lungo, Andrea Ceresoli e Lorenzo Bernasconi e
gli attaccanti Vanja Vlahovic (serbo classe 2004), Dominic Vavassori (2005) e Federico Cassa (2006).

Dal prodotto interno di casa Atalanta passiamo alle questioni estere di calciomercato che stanno vedendo il DS  portare avanti la possibile acquisto di Rayan Cherki, 22.enne fantasista franco-algerino in forza all’Olympique Lione nella Ligue-1 francese e di come reinvestire anche l’eventuale introito derivante dalla cessione del 25,enne centrocampista brasiliano Ederson, riproponendo al tavolo delle trattative i nomi già presenti da marzo sul proprio taccuino, ovvero quelli del 21.enne difensore ecuadoriano Joel Ordonez del Bruges, del 23.enne centrocampista inglese Tino Anjorin del Chelsea e del 20.enne esterno danese Adam Daghin del Salisburgo.

Strategie di mercato a parte la priorità in casa atalantina sarà quella di scegliere il nuovo allenatore, iniziando un casting veloce che ad oggi vede la presenza sul set orobico di Maurizio Sarri, Igor Tudor e Thiago Motta, considerando il logico coinvolgimento del nuovo Mister nelle scelte di acquisto e cessione dei giocatori, anche sulla base di un eventuale cambio di modulo tattico.

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Speciale Atalanta: presentato il progetto del nuovo stadio

(daniele amadasi)  Dopo la Juventus con lo Stadium di Torino, l’Udinese con la Dacia Arena ed il Sassuolo con il Mapei di Reggio Emilia, anche l’Atalanta Bergamasca Calcio avrà il suo stadio, portando a quattro il numero dei club della massima serie ad avere un cosiddetto “stadio di proprietà”.

Nel corso della giornata di ieri, giovedì 9 novembre, difatti il club neroazzurro orobico ha presentato e svelato alla stampa il progetto del nuovo stadio e le tempistiche connesse per la realizzazione della nuova casa Dea che dovrebbe diventare realtà a partire dalla seconda parte della stagione 2020-2021.
Difatti la fine dei lavori che riguarderanno anche l’area antistante allo stadio di Bergamo è fissata per la fine del 2020, considerando una durata del cantiere pari a 30 mesi (giugno 2018 – dicembre 2020).
Trentacinque milioni di €uro il costo complessivo dei lavori per la realizzazione del nuovo stadio dell‘Atalanta considerando l’upgrading delle due tribune centrali e l’edificazione ex novo delle due curve, che porteranno ad avere una capienza complessiva pari a 24’000 posti.

A meno di un mese dal suo centodecimo compleanno, considerando che l’ABC è stata fondata il 17 ottobre del 1908, la Famiglia Percassi, proprietaria del club, ha voluto quindi ufficializzare questo nuovo progetto che porterà la città di Bergamo e la tifoseria neroazzurra ad avere un nuovo stadio omologato anche a livello Uefa, consentendo di fatto ai propri giocatori di non dover più emigrare in altre piazze per disputare gare interne di coppe europee, come avviene ad esempio quest’anno a Reggio Emilia  con l’Europa League.

Serie B: dal fallimento alla promozione, trionfo Cesena

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(adriano ancona)  E’ la promozione di Bisoli, timoniere che anche stavolta ha fatto breccia nel cuore del Cesena. Ma il pensiero non può che spostarsi sull’inizio di questo campionato, quando la società – passata nel frattempo da Igor Campedelli e Giorgio Lugaresi – ha fatto fatica rimettere insieme i cocci. Affidandosi al senso di appartenenza che uno come Rino Foschi, nativo di Cesena, poteva avere unito al livello di esperienza dietro una scrivania. Romagnoli in serie A, dopo due anni in cadetteria. Doppio 2-1 sul Latina, nella finale play-off in cui a tratti emerge anche il timore di non farcela.

Succede per quasi un’ora – intervallo compreso – quando il Cesena si trova a dover maledire l’1-2 di Cisotti al tramonto della gara di andata. A quel punto qualsiasi vittoria del Latina vorrebbe dire che la serie A è sfumata. Con tanto di regola rispettata anche stavolta, quanto alla terza classificata che poi viene promossa tramite i play-off. Invece no, se la Sampdoria è stata un’eccezione (due anni fa) adesso c’è anche il Cesena. Quella Samp dalla quale, per inciso, i romagnoli hanno preso in prestito Volta, un pilastro della difesa. E sempre i blucerchiati sono stati il trampolino per Guido Marilungo, anche stavolta arrivato a gennaio (come nel 2011 a Bergamo) e uomo-promozione come già gli era accaduto a Lecce e all’Atalanta.

Scongiurato dunque il pericolo di cadere nuovamente ai piedi del Latina, dopo lo scontro diretto al Manuzzi – penultima giornata – che per il Cesena era stato disastroso. Mai battuti i laziali nella regular season, come peraltro era accaduto col Modena (superato dai bianconeri in semifinale). Ci sarebbe la strada spianata verso la serie A se soltanto Cisotti non mettesse in disordine i piani del Cesena con un gol quasi allo scadere. Di Volta e Marilungo, a cavallo della pausa, i gol romagnoli che segnano lo strappo più grande. Nel ritorno al Francioni è ancora Marilungo protagonista – assist e rigore procurato – dopo l’1-0 del Latina con Bruno da fuori area. Defrel si inserisce sul secondo palo e pareggia, poi il rigore di Cascione è la firma in calce sul trionfo.