(daniele amadasi) Con la disputa della 38.esima giornata il campionato di Serie A 2025-2026 è andato in archivio con la vittoria dello scudetto dell’Inter davanti di ben undici lunghezze al Napoli classificatosi al secondo, con gli incredibili suicidi di Milan e Juventus, relegate alla disputa della prossima edizione delle coppe europee di Serie B targata Europa League, dopo i regali in stile Champions League a Roma e Como, alla qualificazione dell’Atalanta settima della classe alla Conference League e con la salvezza del Lecce e con le retrocessioni di Cremonese, Hellas Verona e Pisa in Serie B.
Questo il resoconto di nove mesi di un campionato di massima serie caratterizzato da un livello generale mediocre, figlio dei fallimenti europei delle squadre italiane nelle coppe Uefa targate Champions, Europa League e Conference da parte di Inter, Juventus, Atalanta, Napoli, Roma, Bologna e Fiorentina e del terzo tentativo di qualificazione ai Mondiali da parte della nazionale italiana.
Una stagione di Serie A 2025-2026 che ha visto l’Inter vincere per propri meriti ma anche per reale mancanza di concorrenza, con il Napoli vincitore dello scorso campionato arrivato secondo per l’incredibile suicidio di Milan e Juventus, crollate nel corso degli ultimi due mesi di stagione, dal secondo e terzo posto al quinto e sesto posto, considerando i soli 10 punti conquistati dai rossoneri nelle ultime dieci giornate (3 vittorie, 1 pareggio e 6 sconfitte) ed i 6 dai bianconeri nelle ultime cinque partite (1 vittoria, 3 pareggi, 1 sconfitta), a fronte degli sprint di finali di Roma (19 punti nelle ultime sette partite con 6 vittorie ed un pareggio) e Como (13 punti nelle ultime cinque giornate con 4 vittorie ed un pareggio).
Vicende del campo che se da un lato hanno portato in paradiso i tre allenatori di Inter (Chivu), Roma (Gasperini) e Como (Fabregas), dall’altra hanno già visto il Napoli congedarsi da Conte e l’Atalanta da Palladino e Lazio da Sarri, Milan e Juventus rimanere con il cerino in mano dei contratti con Allegri e Spalletti, difficili da rescindere, sia per ragioni economiche, gestionali tecniche e programmatiche.
Rimanendo in tema allenatori da registrare finalmente, dopo i fallimenti nella sua seconda avventura al Sassuolo e quelle alle guida di Cagliari e Sampdoria e le retrocessioni con Frosinone e Venezia, la salvezza ottenuto da Eusebio Di Francesco con il Lecce, che ripaga il tecnico pescarese dopo tanti stagioni difficili post apice raggiunto con Sassuolo e Roma.
A proposito di lotta salvezza, da segnalare che due delle tre squadre retrocesse erano delle neopromosse e che quindi a livello di suddivisione del cosiddetto paracadute da 60 milioni di €uro, l’aliquota massima dei 25 milioni (Fascia C) andrà all’Hellas Verona, mentre a Cremonese e Pisa andranno di diritto 10 milioni a testa (Fascia A), considerando che poi i rimanenti 15 milioni di € (60-25-10-10) dovrebbero essere equamente suddivisi fra le tre suddette squadre.
La classifica finale della Serie A 2025-2026: Inter 87 punti, Napoli 76, Roma 73, Como 71, Milan 70, Juventus 69, Atalanta 59, Bologna 56, Lazio 54, Udinese 50, Sassuolo 49, Torino 45, Parma 45, Cagliari 43, Fiorentina 42, Genoa 41, Lecce 38, Cremonese 34, Hellas Verona 21 e Pisa 18.
Verdetti: Inter campione d’Italia e qualificata alla Champions League insieme a Napoli, Roma e Como, Milan e Juventus qualificate per l’Europa League, Atalanta qualificata per la Conference League, Cremonese, Hellas Verona e Pisa retrocesse in Serie B 2026-2027.
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