(daniele amadasi) Il giorno dopo la fallimentare conclusione della stagione calcistica 2025-2026, già iniziata dall’assenza alla partecipazione alle coppe europee Uefa, che ha visto il Milan mancare clamorosamente la qualificazione alla Champions League per via di una disastrosa fine di stagione caratterizzata dal misero e deficitario raccolto di 10 punti nel corso delle ultime dieci giornate di campionato di Serie A (3 vittorie, 1 pareggio e 6 sconfitte), la mannaia alias boia del proprietario rossonero, Gerry Cardinale, si è scagliato contro quelli a suo avviso hanno rappresentato il simbolo del fallimento sportivo.
In un solo colpo ed attraverso un duro comunicato stampa nel quale viene evidenziato il “fallimento inequivocabile”, la società Milan ha reso, con effetto immediato, i licenziamenti dell’Amministratore Delegato Giorgio Furlani, del Direttore Sportivo Igli Tare, del Direttore Tecnico Geoffrey Moncada e del allenatore Massimiliano Allegri, salvando dalla ghigliottina le sole teste dell’attuale Presidente Paolo Scaroni impegnato nella vicenda nuovo stadio e di Zlatan Ibrahimovic, attuale senior advisor ma fuori dall’organigramma societario.
Azzerata tutta la propria parte dirigenziale sportiva, il Milan versione 2026-2027 dovrà essere ricostruito da zero, a partire dalle assunzioni del nuovo direttore sportivo e della nuova guida tecnica e con il sacrificio di un almeno un big (Rafael Leao e Strahinja Pavlovic sono nella prima fila di uscita) entro il 30 giugno per tamponare il rosso del bilancio dovuto al mancato introito della partecipazione alla Champions League.
Un resoconto tecnico che andrà anche a valutare le posizioni di altri veterani come Mike Maignan, Adrien Rabiot e Luka Modric oppure uno come Christian Pulisic, sino a qualche mese considerato fra gli intoccabili.
Analisi della stagione sportiva 2025-2026 che ha altresì avuto la confermata doppia annata negativa della seconda squadra, il Milan Futuro, che dopo la clamorosa retrocessione in Serie D del passato campionato non ha visto il pronto ritorno in Serie C e Lega Pro, con annesso addio anche al tecnico Massimo Oddo e forzata riprogrammazione di una realtà che ad oggi sta portando solo ad una perdita di natura economica.
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