(daniele amadasi) A distanza di quasi tre settimane dalla rivoluzione di casa Milan, anche la Juventus, l’altra grande ad aver concluso la stagione 2025-2026 in maniera fallimentare, opera le sue doverose scelte andando ad azzerare il vertice dirigenziale reo del mancato raggiungimento dell’obiettivo minimo sportivo rappresentato dal quarto posto e dalla qualificazione alla Uefa Champions League.
Archiviata la disastrosa esperienza di Cristiano Giuntoli con lo sciagurato avvento di Thiago Motta nel corso della precedente stagione 2024-2025 contraddistinta dagli investimenti onerosi ma fallimentari negli acquisti di Timothy Weah, Teun Koopmeiners, Douglas Luiz, Nico Gonzalez e Michele Di Gregorio, in aggiunta alla folle svendita di Dean Huijsen, la proprietà della Juventus, nella persona di John Elkann, nipote di Gianni Agnelli alla guida della finanziaria di famiglia Exor e di Stellantis, ha dovuto rassegnarsi anche ad una seconda pessima stagione 2025-2026 culminata a livello tecnico con l’addio al traghettatore Igor Tudor per passare, nuovamente in corsa, il testimone a Luciano Spalletti e con la constatazione del fallimento lavorativo di Damien Comolli.
I costosi acquisti di Jonathan David, Loïs Openda ed Edon Zhegrova risultati inutili alla causa sportivi e dannosi in quelli del bilancio economico, uniti all’incapacità di trovare una soluzione contrattuale con Dusan Vlahovic, hanno portato all’inevitabile seconda rottura nel vertice del management bianconero, che ha visto ieri sera le indotte dimissioni di Comolli dalla carica di amministratore della Juventus.
Al suo posto per una nuova ripartenza post Giuntoli e Comolli, arriva dal Sassuolo Giovanni Carnevali, la cui nuova posizione lavorativa di CEO sarà ufficializzata nella giornata odierna al temine del CDA bianconero ed al cui insediamento dipenderanno le sorti di Francois Modesto, attuale direttore dell’area tecnica arrivato su indicazione di Comolli, oltre a quelle delle scelte mercato in comune accordo con l’allenatore Spalletti e con l’attuale Direttore Sportivo, qualora Marco Ottolini fosse comunque riconfermato nel suo ruolo.
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