Mondiali FIFA 2026: il programma dei play-off con l’Italia a caccia del disperato pass

(daniele amadasi)   Fallita la qualificazione diretta ai Mondiali FIFA 2026 in programma nella prossima estate in Canada, Usa e Messico, l’Italia proverà ad evitare la terza fallimentare esclusione dopo quelle datate 2018 e 2022, provando ad agganciare l’ultimo treno mondiale attraverso la disputa dei play-off che mettono in palio gli ultimi 6 pass o posti utili.

Ad oggi difatti in aggiunta alle tre nazionali di casa in veste di paesi organizzatori ed ospitanti della rassegna dei Mondiali FIFA 2026, ovvero  Canada, Usa e Messico, si sono qualifcate altre 39 nazionali: le 2 oceaniane Australia e Nuova Zelanda, le 3 asiatiche Giappone, Corea del Sud ed Uzbekistan, le 3 centro-americane Panama, Haiti e Curaçao, le 4 medio-orientali Qatar,  Arabia Saudita, Iran, Giordania, le 6 sudamericane Argentina,   Brasile, Ecuador, Uruguay, Colombia, Paraguay, le 9 africane Marocco, Tunisia, Egitto, Algeria, Ghana, Capo Verde, Sudafrica, Senegal e Costa d’Avorio e le 12 europee Inghilterra, Francia, Croazia, Portogallo, Norvegia, Germania, Olanda, Belgio, Austria, Svizzera, Spagna e Scozia.

Con 42 nazionali già qualificate restano quindi ancora da assegnare 6 posti, attraverso la disputa dei play-off, con gare uniche di semifinali e finali in programma dal 26 al 31 marzo 2026.
Quattro posti verranno assegnati dagli spareggi europei attraverso altrettanti percorsi di qualificazione con disputa di semifinali e finali con abbinamenti predefiniti dall’avvenuto sorteggio.
Percorso “1”: Italia – Nord Irlanda e Galles –  Bosnia ed Erzegovina.
Percorso “2”: Ucraina – Svezia e Polonia – Albania.
Percorso “3”: Turchia – Romania e Slovacchia – Kosovo.
Percorso “4”: Danimarca – Nord Macedonia e Cekia – Eire.
L’Italia giocherà in casa la semifinale secca contro la Nord Irlanda (probabilmente a Bergamo e con Udine possibile alternativa), mentre l’eventuale finale contro una fra Galles o Bosnia verrà disputata dagli azzurri in trasferta.

I due rimanenti posti mondiali verranno assegnati dai play-off della cosiddetta interzona che vedrà la disputa di due gare di semifinali (con l’oceaniana Nuova Caledonia opposta alla centroamericane Giamaica e con la sudamericana Bolivia opposta alla centroamericana Suriname) e di due finali (dove si trovano già la l’africana Repubblica Democratica del Congo e l’asiatica Iraq).

Tornando invece alla lista delle nazionali già qualificate l’assoluta novità è rappresentata da Curaçao, isola caraibica olandese di 444 km² con 186’000 abitanti complessivi, di cui ben 104’000 residenti nella capitale Willemstad, fino a pochi giorni fa famosa solo per spiagge, insenature, barriera cristalline e le tipiche  case coloniali dai colori pastello.
Artefice di questa impresa firmata Curaçao l’allenatore olandese Richard Advoccat ed i giocatori della selezione caraibica, nati tutti in Olanda e con alcuni fra loro con importanti esperienze professionali a livello di Premier League e Championship inglese ed Eredivisie olandese, come nei casi di Tahith Chong, Juninho Bacuna, Leandro Bacuna, Jürgen Locadia, Cuco Martina e Sontje Hansen.

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