(daniele amadasi) Presso la Basilica di Sant’Ambrogio la Milano del calcio neroazzurra e non solo ha dato ieri, lunedì 21 settembre 2026, l’ultimo saluto a Sandro Mazzola, spentosi all’età di 83 anni lo scorso sabato 19 settembre.
Nato a Torino l’8 novembre 1942 e figlio del grande Valentino Mazzola, capitano e simbolo del Grande Torino deceduto nella tragedia aerea di Superga del 4 maggio 1949, Sandro Mazzola dopo una carriera da calciatore caratterizzata dai successi con l’Inter e con la nazionale italiana (con la quale è stato campione d’Europa nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970) ha svolto a livello calcistico anche il ruolo di dirigente e di commentatore tecnico.
Alla pari del padre è considerato a livello storico uno dei migliori calciatori italiani, sfiorando più volte anche il successo del Pallone d’oro, dove ha ottenuto il secondo posto nel 1971 dietro al fenomenale Johan Cruijff, entrando nella Hall Fame dei giocatori italiani, oltre che di quelli della sua Inter.
La storia sportiva di Sandro Mazzola, rivale temporale del rossonero Gianni Rivera, vissuta con l’Inter, lo ha visto disputare con la maglia neroazzurra, fra il 1961 ed il 1977, 570 partite e realizzare 162 reti.
A livello di palmares di squadra Sandro Mazzola ha vinto con l’Inter 4 scudetti (1962-1963, 1964-1965, 1965-1966 e 1970-197), 2 Coppe dei Campioni (1963-1964 e 1964-1965) e 2 Coppe Intercontinentali (1964 e 1965), mentre a livello individuale è risultato il migliore marcatore della Coppa dei Campioni 1963-1964 e della Serie A 1964-1965.
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