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Deloitte Football Money League: nel report 2022-2023 il Real Madrid sale al primo posto

(daniele amadasi)  Gennaio è il mese dei bilanci e per la 27.esima volta nella sua storia Deloitte Touche Tohmatsu, società statunitense di servizi di consulenza e revisione finanziaria, ha redatto la classifica della Deloitte Football Money League edizione 2022-2023 sulla base di dei parametri di riferimento di incasso dei club calcistici mondiali: botteghini stadio, merchandising, riscossione premi e vendita diritti televisivi.

Edizione 2022-2023 della Deloitte Football Money League che ha visto un cambio al vertice considerando che il Manchester City dopo aver terminato al primo posto le edizioni finanziarie 2020-2021 e 2021-2022 è stato scavalcato nel corso dell’ultima edizione dal Real Madrid, posizionatosi davanti a tutti con 831 milioni di €uro di ricavi e grazie ad un incremento di 117 milioni di € rispetto ai 714 M€ che valsero agli spagnoli l’ex secondo posto dietro al City che comandava con 731 M€ di ricavi.
Ultima edizione della altresì cosiddetta “Soccer Money League” da record considerando che i primi 30 club in classifica hanno fatto registrare complessivamente un fatturato di 10,5 miliardi di €uro attraverso un incremento del 14% (equivalente a 1,3 miliardi di €uro) rispetto al precedente tetto della stagione 2021-2022 posizionato a quota  9,2 miliardi di €uro.

A livello italiano confermata la presenza fra le prime potenze finanziarie del calcio mondiale della Juventus stabile in 11.esima posizione, del Milan salito al 13.esimo dal 16.esimo e dell’Inter riconfermatisi al 14.esimo posto, mentre fra le 3 new entry delle prime venti in classifica troviamo il Napoli che nella passata stagione non risultava nemmeno fra le prime trenta.
Analizzando le cifre economiche si scopre che la Juventus ha aumentato il proprio fatturato di 32 milioni di €uro passando da quota 400 M€ a 432 M€, che il Milan ha fatto un notevole progresso con un incremento stagionale di 120 milioni di €uro passando da 265 M€ a 385 M€ ed infine l’Inter che da 308 M€ è salita a 379 M€ con un aumento di 71 milioni di €uro. In casa Napoli invece piacevole novità con i partenopei entrati nella Top 20 della Deloitte Football Money League grazie ad un incremento di 110 milioni di €uro che ha portato il fatturato da 157 milioni di € a quota di 267 M€.

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L’ultimo saluto a Rombo di Tuono, al secolo Gigi Riva

(daniele amadasi) Ieri sera, lunedì 22 gennaio 2023, il cuore di “Rombo di Tuono”, al secolo Gigi Riva, ha smesso di battere.

Nato a Leggiuno, in provincia di Varese, il 7 novembre 1944, Riva ha rappresentato l’anima ed il cuore di Cagliari e della Sardegna, per via dello storico scudetto vinto dai sardi nel 1970 e dalle lusinghe, Juventus in primis, mai accolte di andare a giocare altrove.
Proprio nella sua Cagliari, all’età di 80 anni, si è spenta ieri sera la vita terrena di Gigi Riva, migliore marcatore azzurro in nazionale di tutti i tempi con 35 centri, campione d’Europa con l’Italia nel 1968 e vice-campione mondiale del 1970.

Una vita dedicata al calcio, anche se aveva rischiato, ancora prima di appendere le fatidiche scarpe al chiodo, di iniziare anche una carriera cinematografica considerando la parte che nel 1970 il famoso regista Franco Zeffirelli voleva ritagliargli al fianco dell’attrice Gina Lollobrigida.
Invece anche la post carriera sui campi in erba ha visto Rombo di Tuono protagonista del mondo del calcio con la nazionale italiana in veste di Team Manager per tantissimi anni e poi in qualità di dirigente della FIGC.

Dopo Diego Armando Maradona, Paolo “Pablito” Rossi, Gianluca Vialli (vero ed autentico erede di Gigi Riva) e Franz Beckenbauer un altro pezzo del mondo calcistico lascia la terra per andare a giocare in cielo.

La scheda di Gigi Riva.

Ruolo: attaccante.
Altezza e peso: 180 cm x 78 kg.
Squadre di Club: Legnano (1 stagione in Serie C, 1962-1963, 23 presenze, 6 gol) e Cagliari (15 stagioni, dalla 1963-1964 alla 1976-1977 con 315 presenze e 64 reti).
In nazionale: 42 presenze e 35 reti.
Palmares: 1 scudetto (Cagliari, 1969-1970), 1 Campionato Europeo (1968).

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Roma e la fine ingloriosa di Mourinho

(daniele amadasi)  L’avventura di Josè Mourinho alla guida tecnica della Roma è terminata ieri mattina, martedì 16 gennaio 2024, alle ore 9.30 quando la società giallorossa presieduta dall’imprenditore statunitense Thomas Daniel Friedkin ha dato a mezzo stampa il bernservito senza preavviso e con effetto immediato al portoghese ed al suo intero staff tecnico. 

Le cronache romane parlano di un incontro tutt’altro che amichevole tra Friedkin e Mourinho iniziato già alle ore 8.00 del mattino e durato meno dei classici 90 minuti di una partita ma che hanno sentenziato la fine ingloriosa dell’avventura in giallorosso dell’ormai ex Special One.

A livello di risultati sportivi, dopo essere stato salvato dal dimissionario Tiago Pinto (che dal 3 febbraio non ricoprirà più la carica di general manager della Roma) nei due post gara di Budapest (Finale di Uefa Europa League persa ai rigori contro il Siviglia ma caratterizzata dalla caccia all’uomo mediatica di Mourinho nei confronti dell’arbitro inglese Anthony Taylor) e Genova (4-1 in campionato contro il Genoa nella quarta giornata di campionato), la panchina giallorossa del portoghese risulterà essere saltata dopo la sconfitta di domenica sera a San Siro contro il Milan per 3-1 nel match valevole per la ventesima giornata di una Serie “A” che vede i capitolini occupare l’attuale nono posto.
Sin dal giorno seguente la sconfitta di Milano si vociferava in casa Roma di una fiducia a termine per Mourinho di tre gare di campionato (Verona, Cagliari e Salernitana) e con nel mezzo la ricca amichevole infrasettimanale araba contro l’Al Shabab, con la possibilità in caso di nuovi mancati risultati sportivi positivi di un anticipato addio rispetto alla naturale scadenza del contratto di fine giugno.

Noi stessi come Redazione di Calcioparlando.com avevamo ieri alle ore 8.30 pubblicato un post segnalando che il termine temporale di fiducia sarebbe potuto essere quello di domenica 4 febbraio e che in tal caso di esonero di Mourinho il principale candidato alla sua sostituzione sarebbe stato Daniele De Rossi.
Un’ora dopo il nostro post è invece arrivata la notizia ufficiale: via Mourinho (destinato ora ad accettare un ricco contratto in Arabia), dentro De Rossi, l’ex Capitano Futuro, il secondo giocatore con più presenze nella storia della Roma dopo Francesco Totti.
Più che l’aspetto dei risultati sportivi veri e propri considerando che la Roma in due anni ha vinto la coppa europea di Serie “C” (la Uefa Conference League) e perso la finale della più quotata Uefa Europa League e che comunque l’attuale classifica vede ancora i giallorossi in corsa per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, a far pagare dazio al tecnico portoghese è il suo atteggiamento da capo popolo improntato sul coprire la realtà dei fatti distogliendo l’attenzione di una squadra che ha totale mancanza di gioco ed imbarazzanti limiti tecnici e tattici.
L’aver fatto tornare la gente allo stadio all’Olimpico, spesso sold-out nel corso delle ultime due stagioni, unitamente al suo attaccarsi e legarsi ai tifosi giallorossi non ha salvato Mourinho dal suo fallimento tecnico, il quinto consecutivo considerando i quattro precedenti esoneri da Real Madrid, dal Chelsea, dal Manchester United e dal Tottenham Hotspur che si contrappongono ai tempi d’oro in cui era l’allora Special One a dare il benservito da vincente a Porto ed Inter.

La scelta di affidare la panchina sino al 30 giugno 2024 a Daniele De Rossi, reduce a livello di guida tecnica dalla sola non fortunata esperienza di Ferrara nei quattro mesi passati alla Spal, è l’unica che la Famiglia Friedkin, considerando che la Vice-Presidenza è affidata a Ryan Friedkin figlio del Presidente Thomas, poteva fare evitando un insurrezione di massa e popolare della tifoseria giallorossa, da mesi vicina al tecnica e lontana dai giocatori accusati di scarso impegno ed attaccamento alla maglia.
Dopo avere diretto il suo primo allenamento ieri pomeriggio a Trigoria, l’ex Capitano Futuro esordirà sulla panchina giallorossa sabato 20 gennaio alle ore 18.00 nella sfida dell’Olimpico contro l’Hellas Verona che avrà al suo seguito Damiano Tommasi, ex compagno di squadra di Daniele De Rossi ed attuale Sindaco di Verona.
In palio per il nuovo allenatore della Roma una possibile conferma per la prossima stagione in caso di posizionamento finale di classifica con qualificazione diretta almeno alla prossima edizione dell’Europa League, considerando invece un super premio economico in caso di approdo alla Champions League edizione 2024-2025.

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Coppe Europee Uefa: così nei sorteggi della fase a play-off 2023-2024

(daniele amadasi)  Nel corso della pausa pranzo a Nyon (Svizzera) sono andati in scena i sorteggi della fasi a play-off delle coppe europee targate Uefa e firmate Champions League, Europa League e Conference League.
Cinque le formazioni italiane interessate (Inter, Napoli e Lazio in Champions, Roma e Milan in Europa League), considerando che Atalanta e Fiorentina entreranno in scena nel secondo turno di Europa League e Conference League.
Sorteggi della fase a play-off, arrivata al termine delle sei giornate dei gironi eliminatori, che per l’ultima volta ha visto i cosiddetti trapassi da una competizione all’altra, considerando che le terze classificate della Champions League sono state dirottate in Europa League e che le terze classificate della Europa League sono state dirottate in Conference League.

Così negli ottavi di finale di Uefa Champions League:  Porto (Portogallo) – Arsenal (Inghilterra), Napoli (Italia) – Barcellona (Spagna), Paris Saint Germain (Francia) – Real Sociedad (Spagna), Inter (Italia) – Atletico Madrid (Spagna), PSV Eindhoven (Olanda) – Borussia Dortmund (Germania), Lazio (Italia) – Bayern Monaco (Germania), Copenaghen (Danimarca) – Manchester City (Inghilterra) e Lipsia (Germania) – Real Madrid (Spagna).

Così nei sedicesimi di finale di Uefa Europa League (squadre terze classificate di Champions League contro le seconde classificate dei gironi di Europa League): Feyenoord (Olanda) – Roma (Italia), Milan (Italia) – Rennes (Francia), Lens (Francia) – Friburgo (Germania), Young Boys Berna (Svizzera) – Sporting (Portogallo), Benfica (Portogallo) – Tolosa (Francia), Sporting Braga (Portogallo) – Qarabag (Azerbaijan), Galatasaray (Turchia) – Sparta Praga (Cekia) e Shakhtar Donetsk (Ucraina) – Marsiglia (Francia).
Già qualificate per gli ottavi di finale (squadre prime classificate nei gironi della fase eliminatoria): West Ham (Inghilterra), Brighton (Inghilterra), Glasgow Rangers (Scozia), Atalanta (Italia), Liverpool (Inghilterra), Villarreal (Spagna), Slavia Praga (Cekia) e Bayer Leverkusen (Germania).

Così nei sedicesimi di finale di Uefa Conference League (squadre terze classificate di Europa League contro le seconde classificate dei gironi di Conference League): Sturm Graz (Austria) – Slovan Bratislava (Slovacchia), Servette Ginevra (Svizzera) – Ludogorets (Bulgaria), Union Saint-Gilloise (Belgio) – Eintracht Francoforte (Germania), Betis Siviglia (Spagna) – Dinamo Zagabria (Croazia), Olympiacos Pireo (Grecia) – Ferencvaros (Ungheria), Ajax (Olanda) – Bodø/Glimt (Norvegia) e Molde (Norvegia) – Legia Varsavia (Polonia),
Maccabi Haifa (Israele) – Gent (Belgio),
Già qualificate per gli ottavi di finale (squadre prime classificate nei gironi della fase eliminatoria): Lille (Francia), Maccabi Tel Aviv (Israele), Viktoria Plzen (Cekia), Brugge (Belgio), Aston Villa (Inghilterra), Fiorentina (Italia), Paok Salonicco (Grecia) e Fenerbahce (Turchia).

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