(daniele amadasi) Terminata la scorsa stagione 2025-2026 con la retrocessione in Serie D per via di una penalizzazione record (24 punti), l’Unione Sportiva Triestina Calcio 1918 è pronta a ripartire, dopo la falsa partenza dell’anno scorso, con la volontà di recuperare quanto prima la terza serie professionistica italiana.
Di proprietà della Dogecoin Ventures, società di criptovalute controllata del gruppo House of Doge, braccio operativo ufficiale della Dogecoin Foundation, la stagione 2026-2027 della società alabardata sarà giocata su due distinti campi: uno sportivo ed uno economico. Il percorso sportivo è stato affidato al tecnico Gaetano Fontana ed al direttore sportivo Daniele Delli Carri ed ha preso il via a livello di preparazione precampionato nel corso della giornata di martedì 28 luglio.
La partita finanziaria invece, dovuta all’ereditata situazione debitoria nel passaggio dai vecchi proprietari del fondo statunitense LBK Capital di Ben Rosenzweig, alla nuova società di criptovalute di Adam Rothstein, verrà giocata dai vertici societari della Triestina (il Presidente e Direttore Generale Giuseppe D’Aniello, l’Amministratore delegato Piero Zangarini ed il CEO di House of Doge Marco Margiotta), ma son solo. Tralasciando le indagini portate avanti dalla Procura della Repubblica e dalla Guardia di Finanza per la verifica di una serie di aspetti inerenti al precedente passaggio di proprietà, le attuali vicende della Triestina stanno vedendo portare avanti, attraverso la consulenza del commercialista tributario Mario Giamporcaro, il piano di ristrutturazione del debito. Debito che ammonta a 9,4 milioni di €uro e che prevede un piano quinquennale di risanamento economico delle passività.
In attesa di vedere gli sviluppi della vicenda calcistica della Triestina, che non è l’unica realtà sportiva gestita da House of Doge, considerando le proprietà europee nell’hockey su ghiaccio del Milano HC (Ice Hockey League) e dell’HC Sierre (Serie B svizzera), ci spingiamo nei meandri finanziari statunitensi del Nasdaq Capital Market dove il suo titolo azionario è quotato con il ticker HODO.
Ticker alias acronimo HODO figlio della fusione avvenuta in data 30/06/2026 con la Brag House Holdings che ha portato alla nascita della nuova società House of Doge Inc.
Fusione caratterizzata dall’iniezione di una liquidità pari ad 1,4 miliardi di dollari (grazie alla stipula di un prestito a breve termine non garantito con Devlin DeFrancesco ad un tasso di interesse del 10,714% e scadenza a luglio 2027) e dalla nomina del nuovo consiglio con Steve Ilott in veste di Presidente e Marco Margiotta di Amministratore Delegato.
Ad oggi il valore di una singola azione del ticker HODO sul mercato Nasdaq oscilla fra 0,7 e 0,8 USD, mentre il cosiddetto valore di capitalizzazione di mercato di House of Doge Inc. si attesta intorno ai 50 milioni di dollari.
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