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Qui Toro: il cantiere del DL Mihailovic è ancora aperto

(luca rolandi)  Primo bilancio stagionale più che sufficiente in casa Toro considerando le gare sinora disputate dai granata nelle  due competizioni in cui saranno impegnati in questa stagione 2017-2018.

Siniša Mihajlović avrebbe voluto vedere un Toro molto più concreto e furioso in campionato, al netto di un percorso certamente non negativo ma troppo discontinuo, 12 punti a fronte di 3 vittorie, 3 pareggi e l’onta di un derby nel quale i giovani granata sono stati matati da una Juventus forte ma non irresistibile.

Urbano Cairo che ha ridato vita al mito Filadelfia, riportando i granata nel tempo del Grande Torino, si sarebbe atteso qualcosa di più. E il suo popolo, soprattutto dopo il pari casalingo con l’Hellas Verona, maturato da un finale incredibile, inizia a rumoreggiare e pensare ad un altro anno senza coppe europee.

Il mister serbo è consapevole che la squadra gira intorno a Belotti, che i giovani e i nuovi hanno bisogno di rodaggio, la difesa è ancora da registrare e gli umori di Iago Falque e Adem Ljajić sono troppo caratterizzati da alti e bassi.

Tra i nuovi Sirigu in porta dà certamente più garanzie di Hart, la fisicità del giovane brasiliano Lyanco e l’esperienza internazionale di N’Koulou possono contribuire alla creazione di una coppia di difensori centrali ben assortita e di assoluta qualità. Lo spagnolo Berenguer, dal canto suo, sta iniziando a capire il Torino e ha un cambio di passo stimolante. In mediana Rincon, che è reduce da sei mesi deludenti alla Juventus, è tosto e concreto per il centrocampo dei granata ma troppo falloso. Manca un vice Belotti e l’attacco senza il suo ariete si sente smarrito.

Qui Toro: mercato chiuso con un ultimo giorno scoppiettante

(luca rolandi)  Il mercato del Torino di Urbano Cairo partito in sordina e con qualche malumore dei sostenitori granata e finito con il botto e una squadra che potrà lottare per la parte alta della classifica.

Due affari dell’ultimo giorno, un’entrata eccellente e un’uscita importante – entrambe, in qualche modo, da record: da un lato l’acquisto di M’Baye Niang dal Milan, e dall’altra la cessione al Chelsea di Davide Zappacosta.

Entrambe, sfondano un muro mai sfondato prima: il primo, è complessivamente l’affare più oneroso in entrata dell’era Cairo, mentre l’uscita del terzino costituisce la più grossa rivendita di sempre della storia del Torino.

Il mercato in uscita ha previsto l’addio di giocatori giovani, come Benassi, Zappacosta e Ajeti, ma anche calciatori avanti nell’età agonistica, come Luca Rossettini e Maxi Lopez e lo stesso Hart.

In entrata prima del botto finale sono arrivati giocatori come Burdisso, difensore molto esperto che ha avuto modo di giocare in Serie A, e potrà essere molto utile proprio nel far crescere giovani difensori e l’ex lionese N’Koulou.

Importante l’arrivo di Sirigu così come quello di Rincon dalla Juve ma soprattutto la permanenza di Belotti, già protagonista in campionato, dal quale il giovane Sadiq potrà imparare.

Come ricorda Toronews.it “Il bilancio sull’età media della squadra è rimasta invariata rispetto allo scorso anno: a fine mercato, nel’estate 2016, il Torino aveva una squadra di un’età media di 24.77 anni. Ad oggi, considerati gli acquisti e le cessioni, la media è di 24.73 anni, vale dire quasi identica. Perciò anche in questa stagione ci potrà essere il giusto mix tra giovani rampanti e giocatori esperti agli ordini di Sinisa Mihajlovic“.

Qui Toro: confermato Belotti si attendono 3 rinforzi

(redazione)  Nonostante gli arrivi di tre probabili titolari come il portiere Salvatore Sirigu dal Paris Saint Germani, il difensore Kevin Bonifazi dalla Spal ed il centrocampista offensivo Alejandro Berenguer dall’Osasuna, possiamo affermare senza ombra di dubbio che la permanenza del “Gallo” Andrea Belotti sia stato il migliore acquisto del Toro versione 2017-2018.

La casella entrata dei granata a dire il vero annovera anche i nomi del portiere polacco Milinkovic e del difensore brasiliano Lyanco, ma come apertamente reso noto dal Presidente Urbano Cairo, il Torino è al lavoro per dare a Mister Sinisa Mihailovic altri tre importanti tasselli, uno per reparto.
Così mentre per la difesa si lavora per acquistare uno fra Gabriel Paletta (Milan) e Lorenzo Tonelli (Napoli) considerando l’imminente partenza di Luca Rossettini destinazione Sampdoria, per l’attacco i nomi sempre in auge come vice Belotti sono Diego Falcinelli del Sassuolo ed i due del Napoli Duvan Zapata e Leonardo Pavoletti, considerando che Giovanni Simeone del Genoa pare essere indirizzato alla Fiorentina.
Più difficile al momento definire l’obiettivo da inserire nell’organico del Toro a livello di centrocampo, considerando la lunga lista dei pretendenti ad un ruolo non da titolare fisso.

In fatto di cessioni invece dopo la non riconferma del prestito di Iturbe dalla Roma e le partenze di Panagiotis Tachtsidis destinazione Olympiacos Pireo e di Gaston Siva al Pumas, come anticipato dovrebbe esserci solo quella di Rossettini.
Dal fronte campo invece e sempre in ottica precampionato, dopo l’amichevole disputata ieri contro la formazione inglese dell’Huddersfield Town, i granata saranno opposti domani, domenica 6 agosto, alle ore 17.00 in Germania contro il Friburgo, in un match trasmesso in diretta televisiva sia su La7 che su Torino Channel.

Qui Toro: al via la stagione dei granata 2017-2018

(luca rolandi)   Prende oggi , lunedì 10 luglio, ufficialmente al via dallo Stadio Filadelfia, l’avventura 2017-2018 del Toro di Mister Sinisa Mihailovic.
Archiviata lo scorso massimo campionato di Serie “A” avendo riassaporato per alcuni mesi le parti nobili della classifica, il Torino versione 2017-2018 punta decisamente al alzare la propria asticella con il fine di ottenere la qualificazione all’Europa League, nella consapevolezza di doversi giocare tale obiettivo contro almeno quattro squadre: Lazio, Atalanta, Fiorentina e l’esclusa dalla corsa Champions League, verosimilmente da uno  tra Inter, Roma e Milan, considerando fuori corsa esclusione UCL sia Juventus che Napoli.

Con tali premesse dopo quattro giorni di test atletici, da venerdì 14 luglio, i granata saranno per il quinto anno consecutivo in ritiro a Bormio (Sondrio),  in Alta Valtellina a quota 1’200 metri s.l.m. ed ospite dell’Unione Sportiva Bormiese, il Toro del riconfermato tecnico serbo lavorerà per due settimane, sino al 28 luglio, disputando nel contempo tre gare amichevoli, contro  i dilettanti del Casateserogoredo (16 luglio), i lecchesi dell’Olginatese (20 luglio) ed i Lega Pro del Renate (23 luglio).
Tutte e tre le amichevoli si disputeranno al Campo Comunale di Bormio con biglietto d’ingresso a 10 €uro e ridotto (per i ragazzi di età compresa fra i 7 ed i 12 anni) a 7 €uro, mentre i bambini under 6 anni accompagnati da un adulto avranno ingresso gratuito.
Per contro l’ingresso a tutti gli allenamenti, sia nella seduta mattutina (dalle ore 10.00 alle ore 12.30) che in quella pomeridiana (dalle ore 17.00 alle ore 19.30), sarà libero e gratuito.

Archiviato il raduno estivo e la presentazione della squadra nel corso della serata di sabato 22 luglio a Bormio in piazza Cavour,  il ritorno a Torino ed il via alla seconda fase di preparazione della nuova stagione di Serie “A” che vedrà i granata esordire in campionato fra sabato 19 e domenica 20 agosto.