Serie “B”: Iachini, il poker delle promozioni

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(adriano ancona) Con questa sono quattro. Una garanzia assoluta che porta il nome di Beppe Iachini, allenatore specialista in promozioni. Raggiunto il suo maestro Novellino, quanto a risalite dalla serie B. Così un Palermo che ha ben presto assunto le sembianze di una corazzata, chiedeva solo di essere riportato tra i grandi, dopo l’inizio travagliato in cui Zamparini ci ha messo poco a fare fuori la scommessa Gattuso. Già, c’è anche questo nella stagione di passaggio in cadetteria. Gol di Vazquez e inizia la festa, sul campo di Novara.

Ricapitolando, quattro promozioni per Iachini: Chievo, Brescia, Sampdoria e Palermo. Tutte arrivate negli anni pari, cominciando dal 2008. Regolarità impressionante. Ora resta solo da sfatare il teorema della sua incompatibilità con la serie A. Ci hanno provato Chievo e Brescia, con storie diverse, mentre alla Sampdoria nel 2012 si è assistito a un poco edificante tira e molla per poi prendere Ciro Ferrara in panchina. Palermo, peraltro, fu il capolinea della prima esperienza in A di Iachini, col Chievo, quando venne mandato via a inizio novembre. A Brescia, invece, l’avvio negativo spinse la dirigenza all’esonero per chiamare Beretta. Salvo poi tornare sui propri passi a inizio febbraio e riprendere l’allenatore ascolano.

Se il Palermo manifesta una volta di più lo strapotere, ecco che dietro c’è l’inatteso stop del Latina: soltanto 1-1 in casa della Juve Stabia già retrocessa. Confortante, perlomeno, che non ci sia nulla di già scritto in questo campionato. L’Empoli passa di prepotenza a Brescia, mentre il Crotone piega nel finale il Padova e diventa terzo. Il Siena conosce l’anticamera della crisi, di risultati insieme ai guai societari: al Franchi passa 3-1 un Modena che vede i play-off. Con lo stesso punteggio anche Ternana-Bari, laddove gli umbri finiscono in otto uomini e nei bassifondi sta arrivando un tonificato Cittadella. Il 5-1 di sabato mette ancora più nei guai il Varese e apre nuovi scenari in vista dei play-out, mentre la Reggina è a un passo dalla matematica retrocessione.

Classifica: Palermo 78; Empoli 62; Crotone e Latina 58; Cesena 56; Lanciano 55; Spezia 54; Modena e Trapani 53; Siena e Avellino 52; Bari 51; Brescia e Carpi 49; Pescara 47; Ternana 45; Varese 43; Cittadella 42; Novara 40; Padova 35; Reggina 27; Juve Stabia 18.

Serie “A”: Juventus Campione d’Italia

logo_juventus_football_club(daniele amadasi)  Per la serie non c’è due senza tre e soprattutto senza aver giocato la propria gara di campionato, la Juventus si è proclamata ieri pomeriggio Campione d’Italia per la terza volta consecutiva, grazie alla sconfitta della Roma a Catania per 4-1 che porta al matematico primo posto dei bianconeri.

Una Juventus che ha quindi festeggiato ieri in privato nell’hotel torinese sede del ritito, mentre in città iniziava una festa lunga due settimane, che vedrà il polpolo bianconero festeggiare sia stasera in casa allo Stadium nella sfida contro l’Atalanta che fra quattrodici giorni nella cerimonia di consegna della coppa al termine della gara contro il Cagliari e della classica passarella con il pullman scoperto fra le vie cittadine.

Per la prima volta nel dopoguerra la Juventus vince tre scudetti consecutivi, portando il gruppo di Antonio Conte nella storia bianconera, soprattutto in vista dei possibili record che rimangono ancora da superare nell’arco delle ultime tre giornate di campionato, come quello dei punti in assoluto detenuto dall’Inter a quota 97 e delle vittorie interne di un campionato in mano al Milan con 18 successi su 19 gare casalinghe. Triplete bianconero in campionato che oltre all’impronta del suo allenatore condottiero ga visto come principali artefici i 13 giocatori che di fatto sono andati a comporre le diverse formazioni titolari, ovvero Buffon, Barzagli, Bonucci, Caceres, Chiellini, Asamoah, Lichtsteiner, Marchisio, Pirlo, Pogba, Vidal, Llorente e Tevez. Per i restanti otto della rosa invece, Storari, Ogbonna, Peluso, Isla, Padoin, Pepe, Giovinco, Osvaldo, Quagliarella e Vucinic, semplice ruolo più o meno da comprimari seppure scudettati.

Assegnazione del tricolore alla Juventus a parte, andiamo ad analizzare quanto successo nelle sei gare disputate ieri e valevoli per una 36.esima giornata caratterizzata a livello di corsa Europa League dalle vittorie del Torino (1-0 a Verona per la quinta vittoria nelle ultime sei gare dei granata contro il Chievo giunto a tre sconfitte di fila), del Parma (2-0 alla Sampdoria con rete di apertura siglata dall’ex Cassano) e del Milan nel derby (1-0 all’Inter firmata di testa da De Jong che mantiene in vita le speranze europee dei rossoneri) mentre per quel che concerne la corsa salvezza oltre alla vittoria del Catania (4-1 alla Roma con doppietta etnea di Izco e sconfitta dei giallorossi dopo nove vittorie consecutive) si sono registrati il pareggio esterno del Bologna (0-0 a Marassi contro il Genoa) e la sconfitta del Livorno sul campo dell’Udinese (3-5 con doppiette di Di Natale e Paulinho) che di fatto porta dopo il quinto stop consecutivo alla retrocessione dei labronici in Serie “A”.

Giornata di campionato che proseguirà questa sera, lunedì 5 maggio, con i due posticipi Lazio-HellasVerona delle ore 19.00 e Juventus-Atalanta delle ore 21.00 e che si concluderà poi domani sera, martedì 6 maggio, con la disputa della sfide Fiorentina-Sassuolo (ore 19.00) e Napoli-Sassuolo (ore 21.00).

Classifica aggiornata di Serie “A”: Juventus* 93, Roma 85, Napoli* 69, Fiorentina* 61, Inter 57, Torino 55, Milan e Parma 54, Hellas Verona* e Lazio* 52, Atalanta* 47, Sampdoria 44, Udinese 42, Genoa 41, Cagliari* 39, Chievo Verona 30, Bologna 29, Sassuolo* 28, Catania 26 e Livorno 25. *=una gara in meno.

Serie “A”: assegnata la Coppa Italia al Napoli, da oggi la tre giorni della 36.esima

(daniele amadasi)  Assegnata ieri sera all’Olimpico di Roma la Coppa Italia al Napoli (3-1 alla Fiorentina al termine di una sfida preceduta da gravissimi scontri fra le tifoserie di Roma e Napoli fuori dallo stadio e dalle vergognose interperanze dentro allo stadio da parte degli ultras partenopei), da oggi prende il via da oggi, domenica 4 maggio, la tre giorni dedicata alle vicende della 36.esima giornata di campionato, che potrebbe matematicamente già assegnare lo scudetto alla Juventus fresca della delusione europea e sancire la retrocessione del Catania in Serie “B”, oltre che a definire ulteriormente le situazioni inerenti le corse Europa League e salvezza.

Terz’ultimo turno di Serie “A” articolato come detto su tre giorni attraverso un programma di sei partite domenicali e quattro posticipi fra lunedì e martedì.
Il via oggi alle ore 15.00 con le sfide pomeridiane Catania-Roma (arbitra Banti), ChievoVerona-Torino (Celi), Genoa-Bologna (Guida), Parma-Sampdoria (Giacomelli) ed Udinese-Livorno (Rocchi) delle ore 15.00 e con il derby Milan-Inter (dirige Bergonzi) delle 20.45 per una delle stracittadine meno sentite nella storia pluricentaria milanese.
Per domani sera invece, lunedì 5 maggio, sono previste le gare Lazio-HellasVerona (arbitra Mazzoleni) alle ore 19.00 e Juventus-Atalanta (De Marco) alle 21.00. Infine per martedì 6 maggio le ultime due sfide in programma con Fiorentina-Sassuolo (dirige Tagliavento) alle ore 19.00 e Napoli-Cagliari (Ghersini) alle 21.00.

Classifica Serie “A”:  Juventus 93, Roma 85, Napoli 69, Fiorentina 61, Inter 57, Torino, Hellas Verona e Lazio 52, Milan e Parma 51, Atalanta 47, Sampdoria 44, Genoa 40, Udinese e Cagliari 39, Chievo Verona 30, Sassuolo e Bologna 28, Livorno 25 e Catania 23.

Classifica marcatori: Ciro Immobile (Torino), Carlos Tevez (Juventus) e Luca Toni (Hellas Verona)  19, Gonzalo Higuain (Napoli) 17, Fernando Llorente (Juventus) e Rodrigo Palacio (Inter) 15, Mario Balotelli (Milan), Alberto Gilardino (Genoa)  e Giuseppe Rossi (Fiorentina) 14.

Lega-Pro: finale di Coppa Italia, trofeo alla Salernitana!

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(matteo fumagalli) Di seguito tabellino della gara di ritorno della finale Coppa Italia Lega Pro:

SALERNITANA-MONZA 1-1 (andata 1-0)

Reti: 12’ st De Cenco (M), 42’ st Volpe (S).

Salernitana: Gori, Luciani, Piva, Montervino, Tuia, Sembroni, Vagenin (32’ st Mendicino), Volpe, Ginestra (44’ st Scalise), Mancini, Fofana (22’ pt Mounard). All.: A. Gregucci
A disposizione: Iannarilli, Ampuero, Capua, Ricci

Monza: Castelli, Franchino, Anghileri, Polenghi, Grauso (45’ st Terrani), Briganti, Vita, Valagussa, Sinigaglia (44’ st Finotto), Gasbarroni, De Cenco (28’ st Fisher). All.: A. Asta

A disposizione: Chimini, Zullo, Candido, Bianchi

Arbitro: Rosario Abisso di Palermo (D’Apice e Gori)

Ammoniti: Ginestra, Montervino (S), Gasbarroni, De Cenco, Briganti (M)

Angoli: 6-3

Recuperi: 1’+5′

Note: spettatori 6.289

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