Da oggi nuovo il orario radiofonico di “Calcioparlando on air”

PALLONE-NUOVO1.jpg(redazione)  Prende il via da oggi ed alla vigilia della sua 388.esima puntata radiofonica, il nuovo orario del lunedì della nostra trasmissione “Calcioparlando on air” , condotta da Daniele Amadasi e Adriano Ancona ed in onda a carattere bisettimanale sulle frequenze di Radio Padania Libera ed in streaming sul nostro sito www.calcioparlando.com .

Fermo restando l’appuntamento del sabato in onda dalle ore 13.00 alle ore 14.00, a partire da oggi, lunedì 16 giugno, per tutto il periodo estivo sino a settembre, la consueta puntata serale delle ore 21.00 viene anticipata dalle ore 13.15 alle ore 14.00.

Buon ascolto a tutti e buon Calcioparlando.com  anche on air !!!

Champions: al Real la decima. Resiste 92′ il sogno Atletico

La gioia del tecnico italiano
La gioia del tecnico italiano

(luca rolandi)  Alla fine è festa Real che vince la “decima”. I suoi tifosi ci hanno creduto fino alla fine, al grido “Se puede se puede”, ma hanno dovuto soffrire fino al 92′. L’Atletico Madrid, nel super e inedito derby, ha giocato bene, senza incantare, ma con ordine e qualità. In vantaggio grazie soprattutto ad una “papera” di Casillas, ha resistito. Gli ultimi venti minuti sono però stati un assedio totale. La differenza tra le due squadre madridiste l’hanno fatta i cambi. Ancelotti, re di Coppa, ha masticato amaro per 90′ ma ha poi lanciato Marcelo, Iczo, Morata e ha vinto soprattutto grazia a Ramos autore del pareggio e uno straordinario Di Maria. l’Altletico che aveva subito perso Diego Costa dopo il pareggio è crollato.

La partita, poco combattuta per quasi 70 minuti, è diventata spettacolare nell’ultima mezz’ora. Le danze si aprono al 35 esimo del primo tempo con un colpo di Godin che sorprende Casillas fuori dai pali e mette k.o. il Real. Dal gol di Godin il Real non si è più ripreso. Il Real ha provato ad impensierire l’Atletico nella ripresa ma con scarsi risultati. ll Real al 67esimo si destreggia nello stretto, con Isco che poi arriva a concludere, senza però essere preciso. Al 70esimo triangolazione Di María-Modric, con l’argentino che perde il passo per il tiro da ottima posizione. Altra occasione sfumata. Al 77 esimo ci prova Bale. L’esterno dei Blancos vola verso la porta ma con l’esterno non trova ancora la porta. Ma al 92esimo Sergio Ramos stacca di testa su un cross dalla bandierina e centra la porta. Delirio a Lisbona e il Real costringe l’Atletico ai supplementari mentre Simeone agistatissimo se la prende con la terna arbitrale per il troppo recupero.

Nei supplementari l’Atletico non ne ha più, il Real comprende che si può fare e tornare dunque sul tetto d’Europa. Al 110esimo Di María calcia, Courtois devia e Bale di testa ribadisce in rete. Poi al 118esimo punto esclamativo sulla partita, con un sinistro da fuori di Marcelo. Al 120esimo calcio di rigore per il Real. Ronaldo entra in area e viene steso da Godín. Batte Ronaldo e scoppia la festa. Il Real è campione d’Europa. Per Ancelotti è la terza Champions della sua carriera d allenatore, più quelle da giocatore nel Milan stellare di Sacchi e Capello. Carletto entra di diritto tra i grandissimi d’Europa.


Lisbona, finale di Champions League – 24 maggio 2014:
Real Madrid – Atlético Madrid 4-1 dopo i tempi supplementari

Real Madrid (4-3-3): Casillas; Carvajal, Varane, Sergio Ramos, Fabio Coentrao (59′ Marcelo); Modric, Khedira (59′ Isco), Di Maria; Bale, Benzema (79′ Morata), Ronaldo. All. Ancelotti

Atletico Madrid (4-4-2): Courtois; Juanfran, Godin, Miranda, Filipe Luis (83′ Alderweireld); Raul Garcia (66′ Sosa), Tiago, Gabi, Koke,; Diego Costa (10′ Adrian Lopez), Villa. All. Simeone

Arbitro: Björn Kuipers (NED)

Marcatori: 36′ Godin (A), 90′ (+3) Sergio Ramos, 110′ Bale, 118′ Marcelo, 120′ Cristiano Ronaldo (R)

Ammoniti: Juanfran, Villa, Raul Garcia, Miranda, Tiago, Koke, Diego Godin (A), Khedira, Marcelo, Sergio Ramos, Cristiano Ronaldo (R).

Spettatori: 61’000.

Estero: stagione chiusa con la Liga all’Atlético Madrid

Calcio Estero(daniele amadasi)  Con la vittoria della Liga spagnola da parte dell’Atlético Madrid, si è archiviata la stagione 2013-2014 del calcio internazionale, seguita sin da settembre attraverso i nostri consueti appuntamenti settimanali.
Week-end di metà maggio che a parte il trionfo spagnolo dei colchoneros di Mister Simeone giunti al loro decimo titolo nazionale, ha quindi portato anche all’assegnazione dell’ultimo importante titolo nazionale a livello europeo dopo che Bayern Monaco, Paris Saint Germain e Manchester City avevano vinto i rispettivi campionati della Bundesliga tedesca, della Ligue-1 francese e della Premier League inglese.

Fine settimana calcistico internazionale caratterizzato altresì dalle vittorie dell’Arsenal nella FA Cup inglese, del Bayern Monaco nella finale di Coppa di Germania e del Benfica nella finale di Coppa di Lega portoghese, con i lusitani che terminano la stagione con tre titoli nazionali visti anche i successi nel campionato della Liga Sagres e nella Coppa di Portogallo, ma anche con la delusione per la sconfitta nella finale dell’Europa League vinta dagli spagnoli del Siviglia.

Vicende di coppe europee che sfoceranno il prossimo sabato 24 maggio nella finalissima di Champions League in programma allo Stadio Da Luz di Lisbona per la stracittadina madrilena fra l’Atlètico ed il Real, con le merengues di Carlo Ancelotti che partono con i favori del pronostico.

Tornando invece al riassunto conclusivo dei quattro principali campionati esteri da noi seguiti, ovvero la Premier League, la Liga, la Bundesliga e la Ligue-1 , segnaliamo che oltre alle quattro vincitrici dei titoli nazionali (Mancheaster City, Atlético Madrid, Bayern Monaco e Paris Saint Germain) si sono qualificate per la prossima edizione della Champions League 2014-2015 le inglesi Liverpool, Chelsea ed Arsenal, le spagnole Barcellona, Real Madrid ed Atletic Bilbao, le tedesche Borussia Dortmund, Shalke’04 e Bayer Leverkusen e le francesi Monaco e Lille, mentre hanno abbandonato le rispettive massime serie in qualità di retrocesse le britanniche Norwich, Fulham e Cardiff, le spagnole Osasuna, Valladolid e Betis Siviglia, le tedesche Nunberg e Braunschweig (l’Amburgo si è salvato ai play-out rimanendo l’unica formazione tedesca a non essere mai retrocessa in Serie “B”) e le francesi, Sochaux, Valenciennes ed Ajaccio.

Serie “A”: Juve scudetto record, Parma in Europa

(daniele amadasi)  Con lo scudetto dei record a livelli di punti (102) sia italiano che europeo per competizioni a venti squadre considerando le massime serie di Inghilterra, Spagna, Germania, Spagna e Portogallo, che di vittorie in un sola stagione (33 in assoluto, di cui 19 in casa) da parte della Juventus che ha terminato la propria straordinaria stagione con ben 17 punti di vantaggio sulla Roma seconda, con la qualificazione al secondo turno dei preliminari europei del Parma a scapito di Torino e Milan e con la vittoria dell’attaccante del Torino Ciro Immobile della classifica marcatori, si è conclusa la stagione 2013-2014 di una massima serie che a livello di verdetti aveva già archiviato quasi tutto nello scorso fine settimana.

Così nella 38.esima ed ultima giornata di campionato: Udinese-Sampdoria 3-3, Catania-Atalanta 2-1, Genoa-Roma 1-0, Juventus-Cagliari 3-0, ChievoVerona-Inter 2-1, Fiorentina-Torino 2-2, Lazio-Bologna 1-0, Milan-Sassuolo 2-1, Napoli-HellasVerona 5-1 e Parma-Livorno 2-0.

Classifica aggiornata: Juventus 102 punti, Roma 85, Napoli 78, Fiorentina 65, Inter 60, Parma 58, Torino eMilan 57, Lazio 56, Hellas Verona 54, Atalanta 50, Sampdoria 45, Udinese e Genoa 44, Cagliari 39, Chievo Verona 36, Sassuolo 34, Catania 35, Bologna 29 e Livorno 25.
Verdetti: Juventus campione d’Italia 2013-2014 e qualificata per la Champions League con Roma e Napoli (play-off), in Europa League Fiorentina (fase a gironi), Inter (play-off) e Parma (secondo turno preliminare), Catania, Bologna e Livorno retrocesse in Serie “B”.

Classifica marcatori: Ciro Immobile (Torino) 22 reti, Luca Toni (Hellas Verona) 20, Carlos Tevez (Juventus) 19, Antonio Di Natale (Udinese), Rodrigo Palacio (Inter) e Gonzalo Higuain (Napoli) 17, Domenico Berardi (Sassuolo), Fernando Llorente (Juventus) e Giuseppe Rossi (Fiorentina) 15.

 

 

 

 

 

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