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Serie A: frenata Inter, prove di fuga per Juventus e Napoli

(daniele amadasi)  Frenata Inter, prove di fuga per Juventus e Napoli la sintesi al termine della quinta ed infrasettimanale giornata di campionato di Serie A andata in scena fra martedì e mercoledì.

Anticipata dal mezzo passo falso dell’Inter non andata oltre il pareggio a Bologna grazie alla rete su rigore di Icardi, la due giorni di campionato è proseguita con le non semplici vittorie di Juventus (1-0 alla Fiorentina con rete di Mandzukic) e Milan (2-0 alla Spal con due rigori segnati da Rodriguez e Kessie) e con i larghi successi di Napoli (4-1 a Roma alla Lazio con Martens ancora a segno), Roma (4-0 a Benevento con doppietta di Dzeko) ed Atalanta (5-1 al Crotone con doppietta di Gomez).
Nelle restanti quattro gare della quinta giornata di Serie A successi esterni per Torino (3-2 ad Udine) e Sassuolo (1-0 a Cagliari firmato dall’ex Matri su rigore) e pareggi in HellasVerona-Sampdoria (0-0) e Genoa-ChievoVerona (1-1).

La nuova ed aggiornata classifica al termine della quinta giornata: Juventus e Napoli 15 punti; Inter 13; Milan 12; Torino 11; Lazio 10; Roma* 9; Sampdoria* 8; Atalanta 7; Fiorentina e Cagliari 6; ChievoVerona e Bologna 5; Sassuolo e Spal 4; Udinese 3; HellasVerona e Genoa 2; Crotone 1; Benevento 0. *=una gara in meno.

Il programma della prossima sesta giornata di campionato (23 e 24 settembre): sabato 23 settembre ore 15.00 Roma-Udinese, ore 18.00 Spal-Napoli ed ore 20.45 Juventus-Torino; domenica 24 settembre ore 12.30 Sampdoria-Milan, ore 15.00 Cagliari-ChievoVerona, Crotone-Benevento, HellasVerona-Lazio ed Inter-Genoa, ore 18.00 Sassuolo-Bologna ed ore 20.45 Fiorentina-Atalanta.

L’aggiornata classifica marcatori: Paulo Dybala (Juventus) 8 reti (1 rigore), Mauro Icardi (Inter) 6 reti (3 rigori),  Ciro Immobile (Lazio) 6 reti (1 rigore), Dries Mertens 6 (Napoli) 6 reti (2 rigori) , Edin Dzeko (Roma) 5 reti, Fabio Quagliarella (Sampdoria) 4 reti (1 rigore).

Serie A: l’affascinante corsa al titolo di capocannoniere

(daniele amadasi)  Edwin Dzeko della Roma 29 reti con 1 rigore, Dries Mertens del Napoli 28 reti con 2 rigori ed Andrea Belotti del Torino 26 gol con 2 rigori: questo il podio della scorsa classifica marcatori per la caccia al titolo di capocannoniere.
Classifica marcatori di Serie A 2016-2017 che vide tra l’altro il quarto posto di Gonzalo Higuain della Juventus con 24 reti, il quinto di Mauro Icardi dell’Inter con 23 con 2 rigori ed il sesto di Ciro Immobile della Lazio con 23 centri di cui ben 6 su penalty per chiudere la cerca dei bomber di razza.

Da qui e da non solo siamo già ripartiti in questa nuova stagione 2017-2018 che a livello statistico e di previsioni dovrebbe assegnare il proprio titolo di capocannoniere oltre quota 30 centri e se il buongiorno si vede dal mattino possiamo dire che questa tendenza pare confermata in pieno dopo solo quattro giornate di gara.
Paulo Dybala (Juventus) 8 reti con 1 rigore, Ciro Immobile (Lazio) 6 reti con 1 rigore, Mauro Icardi (Inter) 5 reti con 2 rigori,  Dries Mertens (Napoli) 4 reti con 2 rigori, Fabio Quagliarella (Sampdoria) 4 reti con 1 rigore, Edin Dzeko (Roma) 3 reti, Ivan Perisic (Inter) 3 reti e  Cyril Thereau (Fiorentina) 3 reti con 2 rigori gli attuali primi otto della classifica marcatori che vede tra gli altri a quota due centri anche Andrea Belotti (Torino), Nikola Kalinic (Milan) e Gonzalo Higuain (Juventus).

Con già tre calciatori oltre la media di un gol segnato a gara ci attendiamo anche dall’imminente turno infrasettimanale un nuovo e sostanziale aggiornamento della classifica marcatori da vivere minuto dopo minuto a partire dalle ore 20.45 di questa sera, martedì 19 settembre, con l’anticipo Bologna-Inter in programma al Dall’Ara. Per domani invece, mercoledì 20 settembre, spazio alle restanti nove gare della quinta giornata di campionato con le sfide Benevento-Roma, Atalanta-Crotone, Cagliari-Sassuolo, Genoa-ChievoVerona, Juventus-Fiorentina, Lazio-Napoli, Milan-Spal, Udinese-Torino ed HellasVerona-Sampdoria.

Serie A: comandano sempre Inter, Juve e Napoli

(daniele amadasi)  Nessuno scossone di classifica alla vigilia della quinta ed infrasettimanale giornata di Serie A in programma fra domani, martedì 19 settembre e mercoledì sera.

Al termine della quarta giornata di campionato andata in scena fra sabato e domenica, si sono difatti registrate le vittorie della prime tre della classe, Inter (2-0 a Crotone nel giorno che ha anticipato la scomparsa di Eugenio Bersellini), Napoli (6-0 tennistico al Benevento con tripletta di Mertens) e Juventus (3-1 al Sassuolo con tripletta di Dybala nel giorno della sua 100.esima partita in bianconero) e delle principali inseguitrici, ovvero Milan (2-1 all’Udinese con doppietta di Kalinic), Roma (3-0 all’Hellas Verona con doppietta di Dzeko) e Lazio (3-2 al Genoa con doppietta di Immobile).
Nelle restanti sfide domenicali successo interno per la Fiorentina (2-1 al Bologna) ed esterno del Cagliari (2-0 alla Spal), mentre sono terminate in parità le sfide Torino-Sampdoria (2-2) e ChievoVerona-Atalanta (1-1).

Risultati che al termine dei primi 360 minuti di gioco portano alla seguente ed aggiornata classifica di Serie A: Inter, Juventus e Napoli 12 punti; Lazio 10; Milan 9; Torino 8; Sampdoria* 7; Roma* e Fiorentina 6; Atalanta, ChievoVerona, Bologna e Spal 4; Udinese 3; Genoa, Sassuolo, HellasVerona e Crotone 1; Benevento 0.

Archiviate le prime quattro giornate la massima serie è già pronta a tornate in campo per la disputa del turno infrasettimanale articolato sulle due serate di martedì 19 e mercoledì 20 settembre.
Il via quindi domani sera con l’anticipo del Dall’Ara Bologna-Inter, a seguire le nove sfide di dopodomani sera con Benevento-Roma alle ore 18.00 e poi con Atalanta-Crotone, Cagliari-Sassuolo, Genoa-ChievoVerona, Juventus-Fiorentina, Lazio-Napoli, Milan-Spal, Udinese-Torino ed HellasVerona-Sampdoria tutte in programma dalle ore 20.45.

Qui Inter: l’ultimo saluto ad Eugenio Bersellini

(andrea bosio)  Ciao Eugenio, sei stato il Condottiero del mio primo scudetto da giovane tifoso interista e in generale eri il manifesto di un’Inter bella, genuina e fatta da persone prima che da calciatori.

All’epoca infatti chi aveva l’onore di vestire la Maglia era semplicemente uno di noi, una persona comune che guadagnava il giusto e che manteneva il contatto con la vita di tutti i giorni e con i ritmi di una città e di una società, magari più arretrate ma, sicuramente più a misura d’uomo.
Era un calcio in cui tutto era più “alla portata”. Conoscere e frequentare qualche calciatore era infatti la normalità. Perchè si trattava di persone normali. I rapporti non erano contaminati dalla distanza siderale che fa vivere gli atleti contemporanei in una sorta di realtà parallela.

In assoluto provo una grande nostalgia verso quel periodo che oggi perde un altro pezzo da novanta. Ciao Sergente di Ferro.

La Biografia di Eugenio Bersellini, tratta da Wikipedia: nato a Borgo Val di Taro il 10 giugno 1936 è deceduto oggi, domenica 17 settembre 2017 a Prato, Eugenio Bersellini è stato un allenatore di calcio, ex calciatore e dirigente sportivo italiano.
Soprannominato “il sergente di ferro” per i suoi duri metodi d’allenamento, ha ottenuto i maggiori successi della sua carriera alla guida dell’Inter, con la quale ha vinto uno scudetto (1979-1980) e due Coppe Italia (1977-1978 e 1981-1982).

La rosa dell’Inter campione d’Italia 1979-1980.
Portieri: Ivano Bordon e Renato Cipollini.
Difensori: Graziano Bini (Capitano), Giuseppe Baresi, Nazzareno Canuti, Roberto Mozzini, Leonardo Occhipinti e Franco Pancheri.
Centrocampisti: Gianpiero Marini, Evaristo Beccalossi, Gabriele Oriali, Giancarlo Pasinato e Domenico Caso.
Attaccanti: Alessandro Altobelli, Claudio Ambu e Carlo Muraro.
Allenatore: Eugenio Bersellini.
Vice-Allenatore: Armando Onesti
Direttore Sportivo: Giancarlo Beltrami
Presidente: Ivanoe Fraizzoli.
La formazione tipo (4-4-2): Bordon; Bini, Baresi, Oriali, Mozzini; Caso, Pasinato, Marini, Beccalossi; Muraro, Altobelli.