Archivi categoria: Inchieste e Speciali

Serie B: aggiornamento mercato post presentazione calendario

(daniele amadasi)  Nuovo aggiornamento mercato della Serie B, a tre giorni dalla presentazione del nuovo calendario avvenuta al Castello Svevo di Bari. Edizione 2017-2018 del campionato cadetto, l’86.esima in assoluto, che prenderà al via il prossimo venerdì 25 agosto, per concludersi, dopo 42 giornate, sabato 19 maggio.

Regular season della Serie B 2017-2018 che sarà caratterizzata dalla disputa di 6 turni infrasettimanali e dal consueto stop invernale, programmato anche in questa stagione nel mese di gennaio.
Avellino-Brescia, Bari-Cesena, Carpi-Novara, Cittadella-Ascoli, Palermo-Spezia, Parma-Cremonese, Pescara-Foggia, ProVercelli-Frosinone. Ternana-Empoli,  Venezia-Salernitana e VirtusEntella-Perugia le undici gare valevoli per la prima giornata di campionato che si preannuncia molto agguerrito e senza un netto favorito, seppure Palermo, Pescara, Frosinone, Novara e Parma vengano date come le squadre al momento maggiormente attrezzate per il salto di categoria.

Dal calendario possiamo alle vicende del calcio mercato, ripartendo dal Novara di Mister Corini che dopo l’ingaggio del difensore centrale Dario Del Fabro ha ufficializzato anche l’approdo dell’attaccante Riccardo Maniero.
Dal Novara al Palermo rimasto in mano al Presidente Maurizio Zamparini ed ora vicino, dopo l’arrivo in prestito dal Benfica del difensore polacco Pawel Dawidowicz, all’ingaggio dello svincolato terzino Paolo De Ceglie.
Rimanendo in tema societari da registrare l’avvenuta cessione del Brescia per 7 milioni di €uro da Marco Bonometti a Massimo Cellino, già ex Patron di Cagliari e Leeds.
Tornando alle strette vicende del calciomercato di Serie B invece segnaliamo gli approdi del difensore Daniele Gasparetto all’Avellino, del centrocampista Sergiu Suciu al Venezia, dell’attaccante Riccardo Bocalon alla Salernitana, del portiere Mauro Vigorito al Frosinone, del difensore tedesco Tobias Pachonik al Carpi, del difensore tunisino Karim Laribi al Cesena e del centrocampista Raffaele Bianco al Perugia.

Neymar al PSG: i numeri dello scandaloso affare mercato

(daniele amadasi)  Premettendo che ognuno, soprattutto uno sceicco, con i propri soldi può fare quello che vuole, a livello giornalistico non si può tacere sullo scandalo mercato che vedrà il passaggio di Neymar dal Barcellona al Paris Saint Germain.
L’arroganza del Barcellona nell’andare ad interferire nella questione Verratti-PSG caratterizzata tra l’altro dall’invito al cambio di procuratore da parte del trequartista pescarese da Di Campli a Raiola, farà perdere ai blaugrana Neymar, convinto a peso d’oro a trasferirsi in Francia, attraverso uno scandaloso aggiramento dei regolamenti Uefa che fanno capo al cosiddetto “fair flay finanziario”.

Neymar è attualmente sotto contratto con il Barcellona, con scadenza al 30/06/2021, ma con una clausola rescissoria da 222 milioni di €uro, che sarà liquidata non dal Paris Saint Germain, bensì dallo stesso giocatore, grazie ai 300 milioni di €uro incassati dalla firma del contratto con la Qatar Sports Investment in qualità di testimonial dei Mondiali di Calcio che si giocheranno proprio in Qatar nel 2022. Sin qui niente di male, peccato però che il proprietario del fondo di investimento qatariota sia lo sceicco Nasser Al-Khelaïfi, guarda a caso proprietario del PSG.
Regolamento Uefa aggirato in piena regola, anche a livello di TPO (Third Party Ownership) considerando che nei 300 milioni incassati da Neymar da Silva Santos Junior c’è anche la quota relativa alla commissione destinata al padre procuratore del giocatore brasiliano.

In questa situazione quindi Neymar potrà presentarsi al Barcellona, pagarsi la clausola rescissoria e con il proprio cartellino in mano, da svincolato di lusso, accasarsi al Paris Saint Germain, siglando un nuovo e ricchissimo contratto da 30 milioni di €uro netti all’anno per cinque stagioni, che sulla carta equivarrebbero a 300 milioni di €uro lordi di investimento. Sulla carta solo però considerando che in Francia c’è una tassazione differenziata ed agevolata per questi tipi di investimenti che portano di fatto ad una riduzione del 50% del versamento all’erario.
Così facendo il PSG avendo aggirato i regolamenti Uefa e non avendo speso un €uro dalle casse del proprio club, dovrà mettere solo a bilancio lo stipendio di Neymar, ammortizzandolo  in maniera semplice attraverso la sola partecipazione fissa alla Uefa Champions League per il quinquennio 2017-2022.

Chapecoense: dalla tragedia aerea alla ricostruzione dell’intera squadra

Chapecoense(daniele amadasi)  Dalla tragedia aerea alla ricostruzione dell’intera squadra per una stagione calcistica annuale 2016 della Chapecoense conclusasi senza aver potuto disputare la doppia gara di finale della Copa Sudamericana 2016 (l’equivalente della nostra Europa League) contro l’Atletico Nacional di Medellin e l’ultima giornata di campionato della Serie “A” brasiliana contro l’Atlético Mineiro.

Da qui con il dolore e con le lacrime per una tragedia che ha colpito l’intero mondo calcistico, dovrà partire la ricostruzione tecnica e dirigenziale della Chapecoense, considerando che la rosa del club brasiliano privata dei 19 giocatori deceduti (il capitano Cleber Santana, il portiere Danilo, i difensori Caramelo, Dener, Felipe Machado, Gimenez, Marcelo e Willian Thiego, i centrocampisti Matheus Biteco, Gil, Josimar, Arthur Maia e Sergio Manoel gli attaccanti Ananias, Canela, Kempes, Lucas Gomes, Bruno Rangel e Tiaguinho) e dell’allenatore Caio Junior e dei 3 atleti sopravvissuti alla morte (il secondo portiere Jackson Follman ed i difensori Helio Zampier Neto ed Alan Ruschel) ma impossibilitati a proseguire la carriera sportiva per via delle menomazioni subite e delle permanenti lesioni fisiche, conta ad oggi solo i 11 giocatori che per infortuni o circostanze varie (il portiere Marcelo Boeck, i difensori Demerson, Rafael Lima e Cláudio Winck, i centrocampisti Andrei, Hyoran, Lourency, Moisés e Nenem, il trequartista Lucas Mineiro e l’attaccante Alejandro Martinuccio) non avevano seguito la squadra nella trasferta colombiana, salvandosi così dall’atroce destino.

Una ricostruzione tecnica della prima squadra della Chapecoense, che ripartirà dagli aiuti economici provenienti da altri club calcistici o Federazioni come già annunciato dal Paris Saint Germain e dall’Uefa e dalle garanzie di natura organizzative promosse dalla Conmebol e dalla Federcalcio Brasiliana.

Come suggerito dall’Atletico Nacional di Medellin il titolo sportivo della Copa Sudamericana  è stato attribuito d’ufficio nella serata di lunedì 5 dicembre alla Chapecoense, che potrà così andare a disputare la Recoba Sudamericana (la nostra Supercoppa Europea) e la prossima edizione della Copa Libertadores (l’equivalente della Champions League europea), mentre dalla Federcalcio Brasiliana sarà garantita la presenza della Chape nelle prossime tre edizioni, 2017, 2018 e 2019 della Serie “A” nazionale, a prescindere dal posizionamento finale in classifica.

Tragedia aerea: addio ai brasiliani del Chapecoense

(daniele amadasi)  L’edizione della Copa Sudamericana 2016-2017 organizzata dalla Conmebol (la Federazione calcistica del Sud America), non sarà assegnata perchè una tragedia aerea ha privato l’evento sportivo di una delle due protagoniste: la Chapecoense, formazione della Serie “A” brasiliana, che avrebbe dovuto disputare giovedì 1° dicembre a Medellin in Colombia contro l’Atlético Nacional, la finale di andata dell’equivalente sudamericana dell’Europa League (il ritorno era previsto in Brasile a Chapecó il prossimo mercoledì 7 dicembre).

Dopo la tragedia aerea di Superga del 4 maggio del 1949 che cancellò in pochi istanti il mito del Grande Torino e quella del 7 settembre del 2011 che azzerò l’intera squadra professionistica russa di KHL hockey su ghiaccio della Lokomotiv Jaroslavl, lo sport ed il calcio si ritrovano a piangere su un’altra immane sciagura aerea.

Secondo le prime ricostruzioni ancora in corso, la scorsa notte il volo charter British Aerospace 146 gestito dalla compagnia boliviana Lamia, decollato da San Paolo in Brasile e diretto all’aeroporto internazionale José María Córdova di Medellin in Colombia dopo avere fatto uno scalo tecnico a Santa Cruz in Bolivia, con a bordo 81 persone tra equipaggio e passeggeri, nella prevalenza appartenenti a giocatori, staff tecnico e giornalisti al seguito del Chapecoense, è stato costretto ad un atterraggio di emergenza, schiantandosi nelle vicinanze di La Ceja, zona montagnosa nelle vicinanze di Medellin.

Solo sei le persone estratte vive e ricoverate nella struttura ospedaliera più vicina, la clinica San Juan de Dios de La Ceja: tra questi i tre calciatori Jackson Follman, Helio Zampier Neto ed Alan Ruschel, il giornalista Rafael Correa Gobbato,  l’assistente di volo Ximena Suarez ed il tecnico di volo Erwin Tumiri.

Per seguire in diretta gli aggiornamenti sulla tragedia che ha colpito la squadra brasiliana del Chapecoense potete collegarvi con il canale televisivo colombiano TeleMedellin, cliccando al seguente indirizzo: http://telemedellin.tv/senal-en-vivo/

Ora redazione dell’articolo: 10.00 .