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Femminile: scudetto 2019 allo sprint per una tra Juventus, Fiorentina e Milan

(daniele amadasi)  Lo scudetto calcistico della Serie A Femminile verrà assegnato nel corso degli ultimi 90 minuti di gioco, in programma  sabato 20 aprile, attraverso uno sprint a tre fra Juventus, Fiorentina e Milan.

Per la sentenza finale sull’esito del massimo campionato in rosa non sono bastate difatti le prime 21 delle 22 giornate complessive, considerando che a soli 90 minuti dal traguardo ci sono tre squadre racchiuse in due punti: Juventus 53, Fiorentina 52 e Milan 51.

In palio lo scudetto femminile per la vincente di questo entusiasmante campionato ma anche un posto qualificazione alla prossima Uefa Woman’s Champions League per la seconda.

Sabato 20 febbraio alle ore 12.30 quindi in campo in contemporanea, Juventus, Fiorentina e Milan, opposte rispettivamente ad ASD Verona, Roma e ChievoVerona.
Bari-Atalanta alle ore 12.30, Sassuolo-Orobica e Tavagnacco-Florentia alle ore 15.00 completeranno il programma dell’ultima giornata di campionato che dovrà definire, dopo quello dell’Orobica Bergamo, anche il nome della seconda squadra retrocessa in Serie B

Campionato cadetto che da parte sua a tre giornate dal termine dopo la promozione dell’Inter Milano (57 punti) deve sciogliere il nome della seconda squadra che giocherà nella prossima stagione in Serie A, fra Empoli Ladies (43 punti) e Ravenna Woman (40).

Così nella 21.esima giornata delle Serie A Femminile: Juventus-Tavagnacco 5-0, Atalanta-Milan 0-2, ChievoVerona-ASDVerona 0-1, Florentia-Sassuolo 1-1, Orobica-Fiorentina 0-2  e Roma-Bari 1-1.

L’attuale classifica: Juventus 53 punti, Fiorentina 52, Milan 51, Roma 36, Atalanta e Sassuolo 30, Florentina 27, Tavagnacco Udine 24, ASD Verona 19, ChievoVerona 17, Bari 15 e Orobica Bergamo 5.
N.B.: le prime due classificate sono qualificate per l’edizione 2019-2020 della Uefa Women’s Champions League; le ultime due classificate sono sono retrocesse in Serie B.

Così nella prossima 22.esima ed ultima giornata di campionato di sabato 20 aprile 2019: ore 12.30 ASDVerona-Juventus, Fiorentina-Roma, Milan-ChievoVerona, Bari-Atalanta, Sassuolo-Orobica e Tavagnacco-Florentia.

Febbre a 90′ da stasera su Lombardia Sat e Cafè 24

(daniele amadasi)  In attesa di news riguardanti i programmi radiotelevisivi di Calcioparlando, pronta ai box per ripartire con la sua nona stagione in versione “on air”,  siamo lieti di annunciare il via di una nuova trasmissione televisiva, intitolata “Febbre a 90” e condotta dal nostro collega e collaboratore Jacopo Galvani.

Da questa sera, venerdì 14 settembre, a partire dalle ore 21.30 sulle doppie frequenze televisive di Lombardia Sat (Canale 908 del Digitale Satellitare di Sky Tv) e Cafè 24 TV (Digitale Satellitare), prenderà vita il nuovo progetto firmato dal giornalista Galvani, che andrà a coinvolgere nel tempo anche noi di Calcioparlando.
Nel frattempo però spazio a “Febbre a 90” con la presenza in studio fissa anche di Beppe Vigani, Marco Verdeoliva, Riccardo Signori e Marco D’Avanzo, mentre a completare il sestetto televisivo verrà utilizzata la classica poltrona a rotazione, attraverso il coinvolgimento fra i vari ed inclusi noi di Calcioparlando, di Matteo Tencaoioli e Giulio Peroni.

Tematiche principali della punta serale i commenti post Uefa Nations League della nazionale italiana e la doppia presentazione della terza giornata di Serie A e della prima giornata della fase a gironi della Champions League e dell’Europa League al via dalla prossima settimana, con il coinvolgimento di sei squadre italiane: Juventus, Roma, Inter, Napoli, Lazio e Milan.

Al collega Galvani ed alla sua squadra di lavoro va il nostro migliore in bocca al lupo e l’augurio come già dimostrato in altre trasmissioni, di proseguire nel suo dettame di giornalismo sportivo serio e sano, sempre più raro in un periodo televisivo come trash e pseudo trasmissioni in stile bar, non dello sport ma “far west”, caratterizzato  ai noi dall’improvvisazione, dalla mancanza di professionalità e dell’anti informazione sportiva.

Il calcio italiano sospeso fra riammissioni e ripescaggi

(daniele amadasi)   Anche l’estate 2018 sarà ricordata a livello di calcio italiano dalle solite problematiche relative alla composizione dei campionati e dei singoli calendari.

In Serie “A” la presenza di Chievo Verona e Parma è a forte rischio per via delle richieste di penalizzazioni da parte della Procura Sportiva della Federcalcio.
Il Chievo Verona è accusato di plusvalenze fittizie insieme al Cesena ed in caso di conferma della richiesta di penalizzazione nella classifica dello scorso campionato di Serie “A” risulterebbe retrocessa in Serie “B” al posto del Crotone, che ritroverebbe di fatto la massima serie perduta sul campo.
Il Parma è accusato invece di illecito sportivo ed è a forte rischio penalizzazione, da scontare a livello del passato campionato di Serie “B” con annullamento della promozione in Serie “A” a favore del Palermo oppure da posticipare nel prossimo massimo campionato senza perdere la categoria appena conquistata.

Dalle magagne della Serie “A” passiamo a quelle della Serie “B”, con Cesena e Bari ai saluti a seguito dei rispettivi fallimenti societari e con l’Avellino in forse sempre per questioni di natura economica.
Situazioni sportive che porteranno ad inevitabili rientri in cadetteria, seppure con modalità diverse considerando che in primis bisognerà capire se il Cesena, coinvolto insieme al Chievo Verona nella questione plusvalenze fittizie, verrà penalizzato andando a riscrivere la propria classifica di Serie “B” e portando in questo caso alla riammissione della Virtus Entella, sconfitta nello spareggio play-out contro l’Ascoli oppure se il Cesena alla pari del Bari dovranno essere rimpiazzate attraverso i ripescaggi.
In questo caso però le regole cambiano ed in pole position, sulla base di una graduatoria che tiene conto di tre fattori (posizione di classifica nell’ultimo campionato, tradizione sportiva e media spettatori), per un rientro in Serie “B” troviamo il Novara ed il Catania, davanti a Siena e Ternana.

Con queste premesse ed in attesa anche delle ripercussioni sul campionato di Serie “C”, già caratterizzato da una serie di rinunce, il calcio italiano prosegue a navigare a vista in attesa di una seria riforma dei regolamenti che permettano di non convivere ogni stagione ed ogni anno con annose situazioni stile Parma gestione Ghirardi o nebulose come quella del Milan di Yonghong Li.

Malafesta Juve, da Belgrado a Cardiff: il nuovo libro di Luca Rolandi

(comunicato stampa)  Presentata al Circolo dei Lettori di Torino l’uscita del nuovo libro di Luca Rolandi, Vice Direttore di Calcioparlando.com intitolato “Malafesta Juve”, da Belgrado a Cardiff, edito dalla Bradolibri .

“Malafesta Juve”. Da Belgrado a Cardiff. Per esorcizzare la Vecchia Signora dalla Sindrome Champions, il libro racconta il rapporto difficile della Juve con la Coppa dei Campioni. Il viaggio in Europa è narrato da grandi firme del giornalismo, in un susseguirsi di aneddoti, memorie e immagini nelle stagioni in cui la Juventus ha raggiunto la finale. I bianconeri sono stati tra i maggiori protagonisti della competizione continentale regina: per edizioni disputate, partite giocate e vittorie; ma il finale è stato, purtroppo, quasi sempre negativo. L’attesa, le scaramanzie, la preparazione, l’ansia che consuma e, infine, la partita che per 7 volte su 9 ha voluto dire cocente delusione: da Belgrado 1973 a Cardiff 2017, il percorso di un lungo viaggio in tutti i campi d’Europa con cavalcate esaltanti dai tristi epiloghi. La tragedia dell’Heysel e le troppe finali perse, da favorita o da outsider, hanno trasformato la Coppa dei Campioni, oggi Champions, in una sindrome dalla quale guarire. Non una maledizione perché il 22 maggio 1996 all’Olimpico di Roma le mani di Peruzzi e i piedi di alcuni tra i più umili tra i suoi campioni, hanno restituito quella coppa per troppe volte sfuggita. Fino alla prossima finale…

Curato da Luca Rolandi il viaggio in Europa della Vecchia Signora è stato scritto e raccontato anche attraverso il contributo di molti altri giornalisti, quali Paolo Accossato, Roberto Beccantini, Luca Beatrice, Filippo Bonsignore, Francesco Caremani, Maurizio Crosetti, Italo Cucci, Salvatore Lo Presti, Darwin Pastorin e Michele Ruggiero.