Archivi categoria: Stagione 2017-2018

Il Frosinone vola in Serie A, il Cosenza sale in Serie B

(daniele amadasi)  La stagione 2017-2018 del calcio professionistico italiano si è conclusa con le promozioni del Frosinone in Serie A e del Cosenza in Serie B, al termine dei rispettivi play-off.
Nella serata di sabato 16 giugno il Frosinone superando per 2-0 allo Stirpe il Palermo nella finale di ritorno (2-1 per i siciliani all’andata) si è guadagnato il ritorno nella massima serie dopo due stagioni, mentre a Pescara nella finalissima dei play-off di Serie C il Cosenza ha superato il Robur Siena per 3-1 ottenendo la promozione in Serie B.
Così in attesa dell’archiviazione senza colpo ferire o della sentenza post indagini sulla gara Spezia-Parma che potrebbe incredibilmente portare alla mancata promozione dei ducali in Serie A a favore del Palermo, si sono delineati i nastri di partenza dei prossimi campionati professionistici italiani versione 2018-2019.

Serie A (20 squadre): Juventus, Napoli, Roma, Inter, Lazio, Milan, Atalanta, Fiorentina, Torino, Sampdoria, Sassuolo, Genoa, ChievoVerona, Udinese, Bologna, Cagliari, Spal, Empoli, Parma e Frosinone.

Serie B (22 squadre): Crotone, Hellas Verona, Benevento, Palermo, Venezia, Cittadella, Bari, Perugia, Foggia, Spezia, Carpi, Salernitana, Cesena, Cremonese, Avellino, Brescia, Pescara, Ascoli, Padova, Livorno, Lecce e Cosenza.

Verdetti Serie C: retrocesse dalla Serie B Virtus Entella, Novara, Pro Vercelli, Ternana; retrocesse in Serie D Gavorrano, Prato, Modena, Santarcangelo, Racing Fondi ed Akragas; Gozzano, Pro Patria , Virtus Verona, Rimini , Albissola, Vis Pesaro, Rieti , Potenza e  Vibonese promosse dalla Serie D.
Al netto di promozioni e retrocessioni alla prossima Serie C 2018-2019 prenderanno parte 60 squadre, suddivise in tre gironi da 20 squadre.

La nazionale femminile vola ai Mondiali di Francia 2019

(daniele amadasi)  Grazie alla vittoria sul Portogallo per 3-0 ed a prescindere dall’esito del match del 4 settembre contro il Belgio, la nazionale femminile italiana di calcio ha ottenuto la matematica qualificazione per la disputa dei Mondiali di Francia 2019.

Questo l’importantissimo e favorevole verdetto scaturito ieri sera, venerdì 8 giugno, al Franchi di Firenze al termine del match della fase di qualificazione mondiale del Girone F vinto dall’Italia sul Portogallo per tre reti a zero grazie alle segnature firmate da Cristiana Girelli (4′), Cecilia Salvai (14′) e Barbara Bonansea (91′).

Prima del proprio raggruppamento a quota 21 punti dopo 7 gare con undici punti di vantaggio sul Belgio secondo con 10 punti e con tre gare ancora da disputare, l’Italia allenata da Milena Bertolini e capitanata da Sara Gama ha concluso nel migliore dei modi il suo percorso ottenendo con pieno merito il lasciapassare per l’edizione dei mondiali 2019 in programma in Francia dal 7 giugno al 7 luglio con il coinvolgimento di otto città: Parigi, Lione, Nizza, Rennes, le Havre, Valenciennes, Reims e Grenoble.

Un successo della squadra nazionale femminile che darà maggiore linfa all’intero movimento in rosa in Italia alla vigilia di una stagione 2018-2019 caratterizzata dai nuovi format a livello di Serie A, Serie B e Serie C, con massima e cadetta serie a  girone unico ed una terza serie a più gironi interregionali ed anche dalla rinnovata partecipazione di due nostre squadre di club alla prossima edizione della UEFA Women’s Champions League 2018-2019.

Tornando a Francia 2019 segnaliamo che ad oggi oltre alla formazione transalpina ammessa d’ufficio quale paese ospitante, si sono già qualificate Australia, Cina, Corea del Sud, Giappone, Thailandia, Brasile, Cile, Italia e Spagna.
A completare quindi il quadro delle 24 partecipanti mancano ancora 14 nazionali.

Qui Milan: corsa contro il tempo in vista della sentenza Uefa

(daniele amadasi)  In attesa della sentenza dell’Uefa prevista per la giornata di martedì 19 giugno andiamo ad analizzare la situazione del Milan ed i relativi e possibili scenari.

Per farlo facciamo un passo indietro spiegando che la società rossonera è stata rinviata a giudizio dall’Uefa e dalla relativa camera giudicante per la violazione delle cosiddette norme inerenti il Fair Play Finanziario, dopo che lo stesso organismo calcistico europeo non aveva accordato al club di via Aldo Rossi, a differenza di quanto invece accaduto ad Inter e Roma, il voluntary agreement.

A portare il Milan al giudizio dell’Uefa sono i conti in rossi del bilancio rossonero, considerando il debito al netto degli interessi da pagare, nei confronti del fondo economico Elliott Management Corporation di proprietà del 74.enne imprenditore statunitense Paul Elliott Singer, che ammontano a quota 303 milioni di €uro.
Debito verso Elliott che per la cronaca riguarda in maniera diretta le casse del club del Milan per 123 milioni di €uro, mentre i restanti 180 milioni di €uro sono riconducibili al solo proprietario Li Yonghong ed alla sua Holding  Rossoneri Luxembourg.

A preoccupare la Uefa e quindi ad ipotizzare che al posto di una sentenza con multa economica, blocco del mercato e riduzione della rosa si possa arrivare ad una clamorosa esclusione dei rossoneri dalla partecipazione alla prossima edizione 2018-2019 dell’Europa League, oltre all’aspetto finanziario ed ai dubbi sulla reale consistenza del patrimonio di Mister Yonghong, è il serio rischio che ad ottobre, al termine del periodo temporale per il rientro del prestito, il Milan passi in mano al Fondo Elliott.
Pericolo che la Uefa vorrebbe scongiurare avendo da anni messo nel mirino ed al proprio bando la presenza delle cosiddette TPI (Third Party Investments) e TPO (Third Party Ownerships) nel mondo del calcio e quindi intenzionata a non trovarsi nelle proprie competizione un club di proprietà di un fondo economico e non di una persona fisica.

Da canto suo il Milan ed il Presidente Li Yonghong in contemporanea con la necessità di emettere entro fine giugno il richiesto aumento di capitale e di poter rinegoziare il prestito con il Fondo Elliott; per riuscirci occorrono 60 milioni di €uro e la soluzione individuata è quella di far entrare in società un socio di minoranza.
Una corsa contro il tempo per salvare una stagione ed evitare la mannaia dell’Uefa con annessa esclusione dalle coppe europee.

Femminile: Coppa Italia alla Fiorentina, il Brescia vende il titolo sportivo

(daniele amadasi)  Con la disputa della finalissima di Coppa Italia e dei play-off della Serie B si è conclusa la stagione 2017-2018 calcistica femminile 2017-2018 caratterizzata dalla vittoria dello scudetto della Serie A da parte dell’esordiente Juventus Woman.

Andando in ordine cronologico dopo il primo spareggio salvezza di Serie A vinto per 3-2 dal Pink Bari nei confronti del Ravenna (retrocesso direttamente in Serie B insieme all’Empoli) e dopo lo spareggio scudetto di Novara di domenica 20 maggio fra Juventus e Brescia,  lo scorso sabato 26 maggio è andata in scena a Noceto (Parma) la finalissima della Coppa Italia, vinta dalla Fiorentina per 3-1 sul Brescia che nel giro di sei giorni ha di fatto perso la possibilità di poter vincere uno dei due trofei nazionali.

A livello di Serie B invece sono andati in scena i play-off promozioni che hanno visto la promozione di Orobica Bergamo e Florentia in Serie A grazie ai successi ai danni di Roma (3-0) e Pro San Bonifacio (6-5 dopo i rigori).
A seguire poi le sfide spareggio promozione-retrocessione per la definizione dei due ultimi nominativi delle squadre da iscrivere all’edizione 2018-2019 della Serie A, che hanno visto il successo del Sassuolo (3-0 alla Roma) e del Pink Bari (3-1 alla Pro San Bonifacio) con relativo mantenimento della categoria.

Stagione calcistica femminile 2017-2018 chiusa quindi con tutti i verdetti e con la ridefinizione dei due prossimi campionati di Serie A e Serie B seppure con molte novità in corso.
La principale riguarda il fatto che i due nuovi massimo e cadetto torneo femminile dovrebbero vedere la creazione di una nuova Lega distaccata dalla Lega Nazionale Dilettanti, in considerazione della volontà di arrivare ben presto al professionismo del calcio in rosa italiano.
La seconda novità invece fa capo al Brescia ed alla scelta da parte della società lombarda di vendere il proprio titolo sportivo di Serie A per un milione di €uro. Fra le probabili acquirenti le squadre femminile di Inter, Milan e Cagliari.

In attesa quindi degli sviluppi della cessione del titolo sportivo del Brescia e della programmazione della prossima Uefa Women’s Champions League (vinta per la terza volta consecutiva dalle ragazze del Lione) con la presenza delle nostre Juventus e Fiorentina, registriamo ad oggi la presenza di undici squadre alla prossima Serie A (Juventus Woman,  Tavagnacco Udine,  Fiorentina, Mozzanica Atalanta,  Valpolicella Chievo, ASD Verona, Res Roma, Sassuolo, Pink Bari, Orobica Bergamo e Florentia) e di dodici alla Serie B (Ravenna, Empoli, Roma, Pro San Bonifacio, Arezzo, Lavagnese, Inter Milano, Milan Ladies, Fortitudo Mozzecane, Castelvecchio, Lazio Woman e Roma Decimoquarto).