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Accordo Inter-Milan per la realizzazione del nuovo stadio san siro

(daniele amadasi)  Entro i prossimi quattro anni l’attuale Stadio del Giuseppe Meazza in San Siro dovrebbe andare in pensione, mediante annessa demolizione, lasciando spazio al nuovo impianto da 60’000 posti a sedere da realizzare nell’area attualmente occupata e dedicata ai parcheggi.

Questa la base di partenza dell’accordo strategico raggiunto da Inter e Milan per la realizzazione del nuovo stadio privato cittadino, sulla base di un investimento complessivo pari a 600 milioni di €uro.
Il sogno dei due club milanesi di avere un proprio stadio di proprietà, seppure al 50%, potrebbe realizzarsi entro l’estate del 2023, consentendo ad Inter e Milan di disputare sul terreno del nuovo Stadio San Siro le partite della stagione sportiva 2022-2023.

Per riuscirci gli entourage dei due club stanno lavorando assiduamente con l’amministrazione cittadina e con l’attuale sindaco Sala per la definizione di tutte le pratiche burocratiche necessarie per dare il via al progetto ed alla costruzione del nuovo stadio calcistico milanesS.

Per facilitare l’avvio dei lavori anche dal punto di vista finanziario verrà bandita un’asta dalla base di 25 milioni di €uro per l’assegnazione del nome da abbinare allo stadio per i primi cinque anni, sulla falsariga di quello fatto dalla Juventus che dalla vendita del cosiddetto “naming rights” per la durata di 12 anni (2008-2020), ha ricavato 75 milioni di €uro dalla “Lagardere Sports & Entarteinment” (ex Sportfive) che a sua volta (e dopo nove anni di insuccessi) ha abbinato il nome dello sponsor Allianz allo Stadium di Torino.

Alcune informazioni sullo Stadio San Siro.
Denominazione:
Giuseppe Meazza.
Anno di costruzione: 1925-1990.
Inaugurazione: 1926.
Ristrutturazioni: 1935 e 1955.
Ammodernamento: 1987-1990 (realizzazione terzo anello).
Nuova inaugurazione: estate 1990 (Mondiali di calcio).
Capienza: 80’018 posti a sedere.

Febbre a 90′ da stasera su Lombardia Sat e Cafè 24

(daniele amadasi)  In attesa di news riguardanti i programmi radiotelevisivi di Calcioparlando, pronta ai box per ripartire con la sua nona stagione in versione “on air”,  siamo lieti di annunciare il via di una nuova trasmissione televisiva, intitolata “Febbre a 90” e condotta dal nostro collega e collaboratore Jacopo Galvani.

Da questa sera, venerdì 14 settembre, a partire dalle ore 21.30 sulle doppie frequenze televisive di Lombardia Sat (Canale 908 del Digitale Satellitare di Sky Tv) e Cafè 24 TV (Digitale Satellitare), prenderà vita il nuovo progetto firmato dal giornalista Galvani, che andrà a coinvolgere nel tempo anche noi di Calcioparlando.
Nel frattempo però spazio a “Febbre a 90” con la presenza in studio fissa anche di Beppe Vigani, Marco Verdeoliva, Riccardo Signori e Marco D’Avanzo, mentre a completare il sestetto televisivo verrà utilizzata la classica poltrona a rotazione, attraverso il coinvolgimento fra i vari ed inclusi noi di Calcioparlando, di Matteo Tencaoioli e Giulio Peroni.

Tematiche principali della punta serale i commenti post Uefa Nations League della nazionale italiana e la doppia presentazione della terza giornata di Serie A e della prima giornata della fase a gironi della Champions League e dell’Europa League al via dalla prossima settimana, con il coinvolgimento di sei squadre italiane: Juventus, Roma, Inter, Napoli, Lazio e Milan.

Al collega Galvani ed alla sua squadra di lavoro va il nostro migliore in bocca al lupo e l’augurio come già dimostrato in altre trasmissioni, di proseguire nel suo dettame di giornalismo sportivo serio e sano, sempre più raro in un periodo televisivo come trash e pseudo trasmissioni in stile bar, non dello sport ma “far west”, caratterizzato  ai noi dall’improvvisazione, dalla mancanza di professionalità e dell’anti informazione sportiva.

Federcalcio Italiana: campionati salvi ma sarà caos tribunali

(daniele amadasi)  Dopo la conferma del format a 19 squadre per il campionato di Serie B ed il varo del calendario anche del campionato di Serie C, la Federcalcio Italiana ha tirato un sospiro di sollievo, seppure rimangono aperte ben nove casi che proseguiranno nei diversi gradi dei tribunali sportivi ed amministrativi regionali (TAR).
Nove situazioni da monitorare con la massima attenzione considerando il coinvolgimento complessivo di undici club, in diverse situazioni che coinvolgono direttamente la Federcalcio ma anche le diverse Leghe di Serie A, B e C e che andiamo di seguito a riassumere.

Punto di partenza Verona, sponda Chievo con il club clivense che scampata la retrocessione dalla Serie A alla Serie B per un vizio di forma, con annesso mancato ripescaggio in massima del Crotone, è a fortissimo rischio penalizzazione di 15 punti a campionato in corso per via dell’accusa di  aver  realizzato nel corso del quadriennio 2013-2017 “plusvalenze fittizie” per 25 milioni di €uro insieme alla società Cesena, fallita nel corso del mese di agosto.

Dal Nord-Est italiano ci spostiamo nel centro Italia, per la questione del Frosinone e della querelle in corso con il Palermo considerato la confermata non regolarità del finale di gara della scorsa finale play-off promozione della Serie B, che ha portato il Frosinone in Serie A e mantenuto i siciliani in cadetteria. Entrambe le squadre hanno già iniziato i rispettive campionati, seppure il Palermo abbia già bussato cassa in Tribunale per chiedere un maxi risarcimento di 40 milioni di €uro relativo ai mancati incassi dei diritti televisivi.

Dal Lazio scendiamo in Campania per il terzo caso ancora in corso e riguardante l’Avellino, escluso dalla Serie B a causa della mancata presentazione di una fideiussione valida per l’iscrizione al campionato, ma pronto a battagliare in ogni sede per avere la ritrasmissione in cadetteria.

Dai primi tre casi singoli in ambito Federcalcio passiamo poi alle ultime sei situazioni che comunque possono essere intrecciate in un’unica causa, quella relativa al mancato ripristino del format a 22 squadre della Serie B e quindi con la disattesa di tre posti di ripescaggio.
Tre posti paventati per tutta l’estate che coinvolgevano però sei squadre: le quattro retrocesse dalla Serie B alla Serie C nel corso della stagione 2017-2018 (Virtus Entella, Novara, Pro Vercelli e Ternana) e due delle tre semifinaliste degli ultimi play-off di Serie C (Siena e Catania).

Ipotizzare scenari risolutivi in tempi brevi e senza parti deluse appare una vera e propria chimera, considerando il già inizio dei campionati di Serie A e B e l’imminente avvio della Serie C, seppure una volta per tutte bisognerebbe imporre e fare rispettare i regolamenti prima della compilazione dei calendari e non a stagione in corso, evitando il ripetersi di quanto già visto nell’estate del 2006 con calciopoli e con i tempi sfalsati fra il giudizio sportivo e quello ordinario civile.

Il calcio italiano sospeso fra riammissioni e ripescaggi

(daniele amadasi)   Anche l’estate 2018 sarà ricordata a livello di calcio italiano dalle solite problematiche relative alla composizione dei campionati e dei singoli calendari.

In Serie “A” la presenza di Chievo Verona e Parma è a forte rischio per via delle richieste di penalizzazioni da parte della Procura Sportiva della Federcalcio.
Il Chievo Verona è accusato di plusvalenze fittizie insieme al Cesena ed in caso di conferma della richiesta di penalizzazione nella classifica dello scorso campionato di Serie “A” risulterebbe retrocessa in Serie “B” al posto del Crotone, che ritroverebbe di fatto la massima serie perduta sul campo.
Il Parma è accusato invece di illecito sportivo ed è a forte rischio penalizzazione, da scontare a livello del passato campionato di Serie “B” con annullamento della promozione in Serie “A” a favore del Palermo oppure da posticipare nel prossimo massimo campionato senza perdere la categoria appena conquistata.

Dalle magagne della Serie “A” passiamo a quelle della Serie “B”, con Cesena e Bari ai saluti a seguito dei rispettivi fallimenti societari e con l’Avellino in forse sempre per questioni di natura economica.
Situazioni sportive che porteranno ad inevitabili rientri in cadetteria, seppure con modalità diverse considerando che in primis bisognerà capire se il Cesena, coinvolto insieme al Chievo Verona nella questione plusvalenze fittizie, verrà penalizzato andando a riscrivere la propria classifica di Serie “B” e portando in questo caso alla riammissione della Virtus Entella, sconfitta nello spareggio play-out contro l’Ascoli oppure se il Cesena alla pari del Bari dovranno essere rimpiazzate attraverso i ripescaggi.
In questo caso però le regole cambiano ed in pole position, sulla base di una graduatoria che tiene conto di tre fattori (posizione di classifica nell’ultimo campionato, tradizione sportiva e media spettatori), per un rientro in Serie “B” troviamo il Novara ed il Catania, davanti a Siena e Ternana.

Con queste premesse ed in attesa anche delle ripercussioni sul campionato di Serie “C”, già caratterizzato da una serie di rinunce, il calcio italiano prosegue a navigare a vista in attesa di una seria riforma dei regolamenti che permettano di non convivere ogni stagione ed ogni anno con annose situazioni stile Parma gestione Ghirardi o nebulose come quella del Milan di Yonghong Li.