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Italia, un brodino in vista del mondiale di Russia 2018

(luca rolandi)  Non sarà facile per l’Italia riprendersi dopo la batosta di Madrid (0-3 dalla Spagna) in ottica Russia 2018. E al Mapei Stadium l’Italia di Ventura ha vinto ma con tanta fatica, 1-0 rete di Ciro Immobile, dopo aver a lungo dominato ma poco affondato contro i modesti israeliani.
Sono affiorati nervosismo e fischi dalle tribune. Ancora male Verratti e Insigne, meglio gli attaccanti davvero poco serviti. Alla fine Immobile ha segnato e Belotti ci è andato vicino.  La manovra è comunque lenta e prevedibile. Solo nel secondo tempo con l’innesto di Zappacosta sulla fascia la partita è decollata; probabilmente Ventura negli spogliatoi avrà fatto la voce grossa.
C’è molto da costruire e poco tempo in vista dello spareggio di novembre. Naturalmente l’apocalisse è una cosa seria, ma l’Italia che non va ai mondiali sarebbe un colpo durissimo a tutto il movimento qualcosa che non accade da sessant’anni, una eternità.

Pronti via, i primi passi confortano ct e tifosi di Reggio Emilia: combinazione Insigne-Darmian a sinistra, sull’assist del napoletano la battuta al volo di Belotti sfiora il palo. Ma dura solo quei 42″, perché incredibilmente l’Italia si affloscia subito, facendo salire minuto dopo minuto malumori e fischi del pubblico. Belotti e Immobile sono statici, Verratti non trova mai corridoi di passaggio giusti, Insigne si muove molto ma senza idee. Al minuto numero 20 Astori e Buffon rischiano il pasticcio su Schechter che però fa fallo. Il campanello d’allarme non sveglia l’Italia, che rischia al 24′ sulla penetrazione di Kabah, fermato da Conti davanti a Buffon. Ancora Schechter sotto rete batte su Buffon reattivo, il fuorigioco fischiato è un dettaglio a fronte della leggerezza difensiva degli azzurri. Così dopo un destro largo dal limite di De Rossi (31′), serve la paratona di Buffon al 42′ per togliere da sotto la traversa il destro dal limite di Cohen. Nel recupero, Insigne pescato davanti ad Harush da un lancio preciso batte di destro sui piedi del portiere. Il rientro nello spogliatoio è tra i fischi.

Gli azzurri nel secondo tempo rientrano con altra verve e in quattro minuti creano tre occasioni. La battuta di De Rossi è respinta da Ben Haim, Immobile è protagonista prima sprecando di testa il cross di Darmian poi sfruttando l’assist di Candreva per la battuta sottoporta respinta dal portiere. Entra Zappacosta per Conti al 5′, e il gioco si apre anche a destra. E’ infatti da quella parte che arriva il pallone buono di Candreva: cross dal fondo, sul palo opposto Immobile di testa schiaccia a rete per l’1-0, all’8′. L’Italia capisce il momento e preme – anche perché in Macedonia nel frattempo è andata in gol anche l’Albania – e Insigne ci prova al volo. Al 15′ Verratti entra in area trova il muro di Israele, per l’angolo, ma sulla ripartenza israeliana il neoentrato Ben Chaim è lanciato a rete da solo e ci pensa Zappacosta a sbrogliare la situazione. Il terzino chiamato da Conte al Chelsea va anche vicino al gol al 18′, il suo destro è deviato in angolo. Subito dopo Harush salva sul tap in di testa di Belotti, che di testa ci riprova al 28′. Ma è al 31′ che il centravanti azzurro ha l’occasione più nitida, una girata di destro in area su palla filtrante che Harush toglie dalla rete.

Ventura in panchina non può stare tranquillo, nonostante dalla Macedonia arrivi la notizia del pareggio con l’Albania. Ben Chaim sfiora il pari anche a Reggio, ma Buffon blocca il pallonetto, pochi istanti prima che Immobile cada in area israeliana reclamando un rigore e rimediando il giallo per simulazione. Bernardeschi per Candreva e Montolivo per Verratti (fischiato) portano un po’ di freschezza nel finale. C’è da difendere l’1-0, non bello ma molto prezioso. Ora la Macedonia all’Olimpico Grande Torino e poi l’Albania a Tirana, ma soprattutto lo spareggio e li non si potrà sbagliare.

Italia-Israele 1-0 (0-0)
Italia (4-2-4): Buffon 6; Conti 6 (4′ st Zappacosta 6), Barzagli 6, Astori 5.5, Darmian 6.5, De Rossi 6.5, Verratti 5.5 (45′ st Montolivo s.v.), Candreva 6.5 (42′ st Bernardeschi s.v.), Immobile 6.5, Belotti 6, Insigne 6. (12 Donnarumma, 19 Perin, 3 D’Ambrosio, 5 Rugani, 7 Parolo, 14 Pellegrini, 17 Eder, 22 El Shaarawy, 23 Gabbiadini). All.: Ventura 6.
Israele (4-3-3): Harush 6, Keltjens 6, Ben Haim 6, Tzedek 6, Davidzada 6, Cohen 6 (32′ st Einbinder s.v.), Natcho 6, Kabha 5.5, Melichson (17′ st Ben Chaim 5.5), Shechter 5.5 (24′ st Benayoun sv.), Refaelov 5. (18 Kleyman, 23 Glazer, 4 Abd Elhamed, 7 Solomon, 14 Ohana, 21 Danino). All.: Levy 6.
Arbitro: Bastien (Francia) 6.
Rete: nel st 8′ Immobile
Note: angoli 9-0 per l’Italia. Recupero: 1′ pt e 3′ st. Ammoniti: Verratti, Cohen per gioco scorretto, Immobile per simulazione Spettatori: 20’000.

Italia anno zero, distrutti dalla Spagna

(luca rolandi) Un anno fa, con la vittoria nella fase finale del campionato europeo, un 2-0 netto e inequivocabile contro la Spagna,  avevamo celebrato gli azzurri di Conte e annunciato la fine del glorioso ciclo del calcio spagnolo, iniziato nel 2008 proprio con una vittoria ai rigori sugli azzurri e coronato dalla vittoria di due Europei (uno contro l’Italia) e un mondiale . Un dominio quasi assoluto nelle competizioni internazionali anche grazie alle vittorie delle super potenze Real Madrid e Barcellona e del Siviglia in Europa League.

365 giorni dopo al Santiago Bernabéu, la netta e problematica sconfitta 3-0 per le furie rosse dello scatenato Isco, ha rimesso le cose a posto e fatto ripiombare la squadra di Giampiero Ventura, nella dimensione reale, una modesta nazionale. Facile vincere con le squadre deboli, complicato imporsi con le grandi e per vincere e accedere alle competizioni internazionali questo è ciò che si dovrebbe fare.

Nella notte madrilena c’è poco da salvare. La difesa scricchiola, gli anni passano per tutti anche per i miti come Buffon, ma anche i più giovani a partire da Bonucci hanno giocato una partita imbarazzante. Verratti e Insigne sono spariti, passati sotto il rullo compressore del centrocampo iberico, così come il Real aveva fatto qualche mese fa con la Juve nella finale di Champions. Ventura ha messo in campo un modulo ardito che ha portato ad una delle più deludenti prove dell’Italia nella storia delle qualificazioni mondiali.

Ora per arrivare ai Mondiali di Russia 2018 servirà passare dalle forche caudine dei playoff, non accadeva dal 1997, contro la Russia, dove il grande Gigi Buffon, scese in campo nella prima delle sue 170 leggendarie presenze in azzurro. Il tecnico della nazionale italiana ha spiegato la scelta del 4-2-4: “Stiamo potando avanti un discorso, non è una partita che può cambiare tutto. Il problema è quello che siamo e quello che vogliamo diventare. Analizziamo tutto e vedremo che il passo avanti sarà fatto. Il 3-0 può incidere sull’autostima in vista del match con Israele? Se una partita incide sull’autostima significa che non siamo competitivi, quindi non posso pensare che sia così”.

Parole di circostanza e poco convincenti. Ma le colpe non sono tutte di Ventura. Dal 2006, anno di grazia mondiale, il calcio italiano è sprofondato (unica luce la finale del 2012 e qualche bagliore nel biennio di Antonio Conte), poi solo delusioni e tornei da dimenticare. Sulle ceneri del 2006 in Europa sono cresciuti la Germania e la Spagna, è riemersa la Francia mentre l’Italia è arretrata e l’Inghilterra rimasta nella sua aurea mediocrità. Passano gli allenatori, ma manca un progetto, un’idea tecnica federale di lungo periodo. Non credo la debole e arrogante presidenza di Tavecchio lo porterà. Intanto c’è Israele alle porte, partita da vincere e poi sperare in un sorteggio benevolo.

L’Italia va alla fase finale del mondiale ininterrottamente dal 1962, le ultime due edizioni sono state imbarazzanti (2010-2014). Non partecipare al mondiale sarebbe il segno di un declino inesorabile.

Il tabellini di Spagna- Italia 3-0 (2-0).
Spagna (4-3-3 ):
De Gea ; Carvajal , Sergio Ramos, Piquè , Jordi Alba ; Koke, Busquets, Iniesta (27′ st Morata 7); David Silva, Asensio (32′ st Saul sv), Isco ( 44′ st Villa sv). A disp.: Reina, Azpilicueta, Bartra, Nacho, Thiago, Deulofeu, L. Vazquez, Pedro, Suso. All.: Lopetegui
Italia (4-2-4): Buffon, Darmian, Barzagli, Bonucci , Spinazzola; De Rossi, Verratti; Candreva  (25′ st Bernardeschi ), Immobile  (30′ st Gabbiadini ), Belotti  (25′ st Eder ), Insigne . A disp.: Donnarumma, Perin, Astori, Rugani, Conti, D’Ambrosio, Parolo, Pellegrini, El Shaarawy. All.: Ventura
Arbitro: Kuipers (Olanda)
Marcatori: 13′ Isco (S), 40′ Isco (S), 32′ st Morata (S)
Ammoniti: Verratti (I), Bonucci (I)

Classifica del girone degli azzurri verso Russia 2018: Spagna 19 punti, Italia 16, Albania 12, Israele 9, Macedonia 6 e Liechtenstein 0.

Verso Russia 2018: i convocati per Spagna ed Israele

(luca rolandi)  Sono 25 i giocatori convocati da Mister Ventura per le due decisive sfide contro Spagna ed Israele in ottica qualificazione diretta ai Mondiali di Russia 2018.
Da ieri il gruppo Italia è al lavoro per preparare le doppie sfide programmate sabato 2 settembre al Santiago Bernabeu di Madrid contro la Spagna e martedì 5 settembre al Mapei Stadium di Reggio Emilia contro Israele.
In palio il primo posto del girone con qualificazione diretta a Russia 2018, mentre in caso di secondo posto l’Italia dovrà disputare la doppia sfida dei play-off, valevoli come spareggi finali per gli ultimi posti a disposizione dell’area europei.
Ad oggi l’Italia è prima del proprio girone insieme alla Spagna, seppure con una differenza reti sfavorevole, che al momento quindi premierebbe la nazionale iberica.

Come detto quindi da ieri a Coverciano Mister Ventura sta preparando la doppia decisiva sfida avendo ai propri ordini i seguenti 25 difensori.
Portieri (3): Gianluigi Buffon (Juventus), Gianluigi Donnarumma (Milan) e Mattia Perin (Genoa).
Difensori (8): Davide Astori (Fiorentina), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Milan), Giorgio Chiellini (Juventus), Andrea Conti (Milan), Danilo D’Ambrosio (Inter), Matteo Darmian (Manchester United) e Daniele Rugani (Juventus).
Centrocampisti (7): Antonio Candreva, Daniele De Rossi (Roma), Riccardo Montolivo (Milan), Marco Parolo (Lazio), Lorenzo Pellegrini (Roma), Leonardo Spinazzola (Atalanta) e Marco Verratti (Paris Saint Germain).
Attaccanti (7): Andrea Belotti (Torino), Federico Bernardeschi (Juventus), Eder  (Inter), Stephan El Shaarawy (Roma), Manolo Gabbiadini (Southampton), Ciro Immobile (Lazio) e Lorenzo Insigne (Napoli).

Rispetto alle previsioni della vigilia e considerando anche l’indisponibilità dell’infortunato Claudio Marchisio (Juventus) e del convalescente Alessandro Florenzi (Roma), possiamo senza dubbio confermare che le vere novità a livello di convocati sono quelle dell’interista Danilo D’Ambrosio e del milanista Riccardo Montolivo.

Russia 2018: ora tutto è orientato a Spagna-Italia

(luca rolandi) La goleada promessa non c’è stata ma l’Italia ha comunque chiuso con un buon viatico verso la decisiva sfida alla Spagna per Russia 2018 con un netto 5-0 al volenterosi pedatori di Vaduz.

L’Italia ha superato difatti per 5-0 il Liechtenstein alla Dacia Arena di Udine, che ha dato spettacolo per prima degli azzurri. Nella gara di qualificazione al Mondiale di Russia 2018 i ragazzi di Ventura ci hanno messo un tempo per capire che per segnare bisogna giocare e impostare con dedizione e convinzione, senza buttarsi all’arrembaggio. Così gli azzurri dopo un primo tempo bloccato si sono imposti comodamente con una manita e restano così appaiati in vetta al girone con la Spagna, vittoriosa in Macedonia per 2-1: come previsto sarà decisiva la partita del 2 settembre in terra iberica nel tempio poche volte violato del Santiago Bernabeu.

La squadra di Ventura, dopo essersi vista annullare un gol di Candreva, fatica a creare gioco nel primo tempo e alla mezz’ora rischia addirittura di passare in svantaggio (Polverino spaventa Buffon). Insigne al 35′ con una magia spazza via le nubi, e nella ripresa gli Azzurri dilagano.

Belotti raddoppia al 53′ su assist dello scatenato Insigne, Eder segna il tris al 74′ dopo un bello scambio con il bomber granata, Bernardeschi all’83’ cala il poker con una conclusione dalla distanza. Allo scadere Gabbiadini mette il sigillo sulla partita su assist di Spinazzola.

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