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Verso Russia 2018: per l’Inghilterra il test match Italia

(daniele amadasi)  Reduce dalla sconfitta di venerdì sera a Manchester contro l’Argentina (0-2), l’Italia torna in campo questa sera al Wembley Stadium di Londra per affrontare l’Inghilterra nel suo secondo match da sparring partner contro nazionali qualificate per i Mondiali di Russia 2018.

In attesa di sapere chi fra Roberto Mancini e Fabio Capello sarà scelto in veste di nuovo commissario tecnico della nazionale italiana dopo il fallimentare biennio targato Gian Piero Ventura, gli azzurri affronteranno questa sera alle ore 21.00 nostrane l’Inghilterra di caoch Gareth Southgate.
Padroni di casa reduci dalla vittoria di venerdì in amichevole contro l’Olanda (1-0 deciso al minuto 59′ da Jesse Lingard) che dovrebbero scendere in campo in versione 3-5-2 e con il seguente undici titolare: Butland in porta, Walker, Stones e Mawson in difesa; Trippler, Alli, Dier, Lallana e Young a centrocampo, Sterling e Vardy in attacco.
Per l’Italia del traghettatore Luigi Di Biagio conferma del 4-3-3 proposto contro l’Argentina, seppure con altri interpreti considerando la presenza fra i pali di Donnarumma, in difesa di Zappacosta, Rugani, Bonucci e Darmian, in mediana di Pellegrini, Jorginho e Parolo ed in fase offensiva del tridente Candreva, Immobile ed Insigne.

Archiviate le due amichevoli in terra inglese e prima di guardarsi in televisione i Mondiali estivi di Russia 2018, l’Italia di Di Biagio o del nuovo commissario tecnico, sarà impegnata in altri due test match contro la Francia (venerdì 1° giugno alle ore 21.00 all’Allianz Riviera di Nizza) e l’Olanda (lunedì 4 giugno alle ore 20.45 allo  Juventus Stadium di Torino).

Verso Russia 2018: follia Argentina, tagliati Icardi e Dybala

(daniele amadasi)   Fenomeno assoluto del calcio lo è, ma Leo Messi ma con l’Argentina non ha mai vinto nulla e chissà mai se i suoi “consigli dettati” al tecnico Jorge Sampaoli possano servire per riportare la nazionale albiceleste ad essere protagonista ai prossimi Mondiali di Russia 2018.

Consigli ed annesse polemiche scoppiate alla vigilia della gara amichevole fra Argentina ed Italia in programma questa sera,  venerdì 23 marzo, in Inghilterra all’Etihad Stadium di Manchester alle ore 20.45 nostrane, perchè il tecnico Sampaoli è uscito alla scoperto anticipando che sia Mauro Icardi che Paulo Dybala oltre a non fare parte della gare serale non saranno nemmeno convocati per i prossimi Mondiali 2018 in programma dal 14 giugno al 15 luglio in Russia.
Dichiarazioni come noto figlie e suggerite dal pensiero di Lionel Messi che non gradisce la presenza in nazionale di due stelle del campionato italiano e che giudizio personale, condiviso però e come constatato da molti miei colleghi, oltre che essere nettamente superiori ai vari Diego Perotti (Roma), Cristian Pavon (Boca Junior) e Lautaro Martinez (Racing Avellanada sino a giugno essendo già stato acquistato dall’Inter), non trovo assolutamente inferiori a Sergio Agüero (Manchester City) ed Angel Di María (Paris Saint Germain) e entrambi classe 1988.

Considerando che il modulo tattico dell’Argentina è a tutti gli effetti quelli del 4-3-3 e che quindi in fase offensiva a livello di convocazioni mondiali saranno inseriti almeno cinque se non sei attaccanti, nella mia lista preferenziale dei più forti attaccanti mi sarei aspettato quantomeno di vedere la presenza di Lionel Messi, Gonzalo Higuaín, Sergio Agüero,  Angel Di María, Mauro Icardi e Paulo Dybala.
Questo il mio pensiero libero da giornalista senza bandiera che si è trovato però diverso dalla realtà di un Jorge Sampaoli che in maniera non libera ma suggerita per non dire o scrivere imposta da Lionel Messi ha deciso di far lasciare a casa dalla spedizione mondiale russa sia Icardi e Dybala, per la gioia di Inter e Juventus che già a metà agosto si potranno trovare i loro fuoriclasse in condizioni atletiche più che buone non dovendo smaltire le tossine mondiali.

A metà luglio e quindi a Mondiali di Russia 2018 finiti o magari anche molto prima, avremo la risposta se i “consigli dettati” della pulce avranno portato o meno ad una nazionale Argentina reduce da tre finali perse: Mondiale 2014 (0-1 dalla Germania), Copa América 2015 (1-4 ai rigori dal Cile) e Copa América Centenario 2016 (2-4 ai rigori dal Cile).

Fallimento Mondiale per l’Italia che deve azzerare i propri vertici

(daniele amadasi)  L’italia non disputerà l’edizione dei Mondiali di Russia 2018. Questo l’amaro verdetto scaturito alle 22.40 di ieri sera, lunedì 13 novembre, al termine della gara di ritorno degli spareggi mondiali andata in scena al Giuseppe Meazza in San Siro di Milano davanti a 73’000 spettatori.

Dopo lo 0-1 di venerdì scorso alla Friends Arena di Stoccolma, l’Italia di Mister Ventura non è riuscita ad andare ieri oltre lo 0-0 interno contro la Svezia, mancando per la seconda volta nella sua storia, dopo quella di Svezia 1958, l’appuntamento per la qualificazione mondiale a Russia 2018.
L’errore principale della nostra nazionale è stato quello di arrivare con l’acqua alla gola all’ultimo appuntamento decisivo per l’approdo ai mondiali, considerando che dopo la netta sconfitta di Madrid contro la Spagna (0-3) si doveva programmare al meglio la preparazione in vista degli spareggi, avendo avuto a disposizione due mesi di tempo.

Invece Mister Ventura, principale colpevole di questa disfatta, nel momento decisivo della stagione azzurra ha perso di lucidità, cancellando il lavoro di due anni e presentando nelle due sfide contro la Svezia un modulo diverso ed una serie di interpreti esterni al gruppo e buttati nella mischia senza alcuna preparazione tattica.
Le recriminazione di essere stati esclusi per una sfortunata autorete di De Rossi nella gara di andata e per avere dominato in lungo ed in largo la sfida di ritorno creando numerose occasioni da gol, non devono avere la meglio sul giudizio finale negativo di una nazionale che in 180 minuti non è riuscita a superare la retroguardia svedese in almeno una circostanza. Se non segni è giusto che non vai in Russia e che resti a casa davanti alla televisione a vedere i mondiali.

Personalmente lascio da parte certi aggettivi scomodati in maniera impropria perchè le vere tragedie in Italia riguardano altri settori del nostro paese, a partire dalle popolazioni terremotate ancora in attesa di vedere risolta la loro situazione, passando per la crisi lavorativa e finendo con gli immancabili e quotidiani scandali politici. Piuttosto da parte mia e da italiano posso dare a livello lavorativo la solidarietà ai dipendenti dell’Ikea, costretti anche oggi e di sicuro senza molta voglia a vestire la divisa gialloblu con i colori della Svezia.

In conclusione ed in attesa delle dimissioni di Gian Piero Ventura, fresco di rinnovo sino a luglio del 2020, mi attenderei anche un azzeramento dei vertici federali, seppure da buoni politicanti del pallone dubito che siano in grado di assumersi proprie colpe.
Per cui attendiamoci un altro super ingaggio milionario di un nuovo commissario tecnico che riesca almeno a farci qualificare per l’edizione di Euro 2020, consolandoci nel ricordo che nelle due precedenti edizioni mondiali di Sudafrica 2010 e Brasile 2014 l’Italia aveva disputato solo 6 gare complessive e che quindi verosimilmente ci siamo perso poco di azzurro a Russia 2018 !!!

Sprofondo azzurro. Mondiali a rischio

(luca rolandi)  Abbiamo ancora una partita per arrivare ai Mondiali di  Russia 2018. Non ci sarà futuro. Serve una vittoria con due reti di scarto a San Siro, contro la Svezia,

Ebbene l’Italia riesce a perdere una gara grigia e senza passione e mordente e compromette il passaggio del turno che vuole dire fase finale dei mondiali. Una autorete di un eroe di Berlino, Daniele De Rossi, decide la partita di andata dello spareggio con gli scandinavi 1-0.
Per raggiungere i Mondiali di Russia 2018 occorre vincere lunedì prossimo al Meazza. Alla Friends Arena di Solna, gli azzurri soffrono nel primo tempo la maggiore intensità degli avversari, ma mancano una buona occasione per andare presto in vantaggio quando Belotti di testa sfiora il palo alla destra del portiere di casa.

La Svezia ha buon ritmo e arriva spesso per prima sul pallone, mentre le punte dell’Italia ne hanno pochi di giocabili. Verratti si prende un giallo e, diffidato, salterà il ritorno a Milano.
L’Italia si muove meglio nella ripresa, ma senza trovare occasioni favorevoli, e al 17′ va sotto: Johansson, appena entrato per Ekdal, batte di destro e una deviazione di De Rossi spiazza Buffon.
Entra Eder al posto di Belotti, ma al 25′ è Darmian che colpisce in pieno un palo su tiro da fuori area. Ventura si gioca poi la carta Insigne e toglie un impalpabile Verratti, ma la mossa non basta. A Milano bisognerà vincere.

Se non andremo ai mondiali salterà tutto il movimento. Sarebbe il compimento di fallimento federativo, tecnico e dell’intero movimento. Dal 1962 al 2014 l’Italia c’è sempre stata ha visto due mondiali, è andata in finale altre due volte, ha subito pesanti sconfitte e realizzato epiche imprese. Retrocedere di 60… sarebbe un onta difficile da giustificare. Il giorno del giudizio è il 13 novembre. Gli azzurri saranno pronti?