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Azzurri al piccolo trotto. Vittorie senza gloria con Azeri e Malta

Spain v Italy - UEFA EURO 2012 Final(luca rolandi)  Una Italia, piccola piccola. Due vittorie di misura, poco gioco e tanta grinta, ma poco altro. Gli azzurri di Antonio Conte vincono ancora, ma non convincono pienamente. A Palermo successo grazie ad un goleador di eccezione, Giorgio Chiellini, due reti e una autogol, e tanta paura con gli Azeri, poi travolti con un tennistico 6-0 dalla Croazia.

Un gol di Graziano Pellè per festeggiare l’esordio personale, a Malta, dà ad Antonio Conte la quarta vittoria di fila e il primato a punteggio pieno come la Croazia nel girone di qualificazione a Euro 2016. Ma forse regala al ct anche qualche dubbio. Stavolta non c’e’ da recriminare contro la mancanza di cattiveria sottoporta: contro la nazionale maltese sulla difensiva ma disposta a giocare, le occasioni da gol azzurre sono state poche e quasi sempre su calcio piazzato.

In attesa dello scontro diretto del 16 novembre a Milano contro la Croazia, l’impressione è che il meccanismo di gioco di Conte si sia inceppato. Verratti ha mancato l’occasione per convincere di poter essere già ora l’erede di Pirlo, Pellè gol a parte è apparso tutt’altra cosa rispetto pure a Zaza. Florenzi come interno gira a vuoto, Candreva è incappato in una serata no. Troppi uomini fuori posto o fuori serata, forse. Di fatto l’Italia è stata lenta al limite della noia, forse ingannata dal fatto di poter controllare sempre la partita.

Il ct della Nazionale lascia in panchina Zaza, lanciando al centro dell’attacco Pellè. Quest’ultimo ripaga subito la fiducia e, dopo aver colpito una traversa con un colpo di testa, segna il gol della vittoria con un tap-in in mischia sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nonostante l’uomo in più per la discutibile espulsione di Mifsud, gli Azzurri sono spenti e giocano male. Nella ripresa entrano Aquilani e Giovinco, che prende un palo nei minuti di recupero, ma la musica non cambia. Anzi viene espulso Bonucci, che salterà per squalifica lo scontro diretto del 16 novembre a San Siro con la Croazia, reduce dalla goleada su Azerbaigian e a pari punti dell’Italia. Due giorni dopo la Nazionale giocherà in amichevole con l’Albania di De Biasi al Ferraris di Genova. Sugli spalti dello stadio Ta’ Qali di La Valletta si è visto uno striscione, dedicato proprio alla città ligure sommersa dall’alluvione, con la scritta:“Genova non mollare”.

Malta-Italia 0-1 
GOL: 23′ Pellè (I)
ESPULSI: 27′ Mifsud (M), 74′ Bonucci (I)

CLASSIFICA: 
Italia 9, Croazia 9; Norvegia 6; Bulgaria 3; Azerbaigian 0, Malta 0.

L’Italia di Conte, per dimenticare i veleni del campionato

gli azzurri(luca rolandi)  Dopo una settimana di polemiche, colpi bassi e sterili e spesso violente, almeno verbalmente, accuse del post Juventus-Roma, finalmente si torna in campo.

E meno male che si tratta di nazionale e non di campionato. Mister Antonio Conte, nonostante qualcuno non sia convinto dall’ex mister juventino, pare una delle poche certezze, in un panorama calcistico nazionale in preda al caos e alle brutte figure, l’ultima la squalifica Uefa per il presidente della Figc Tavecchio.

Dopo il ritiro a Coverciano, e lo stemperarsi delle polemiche post campionato nonostante le battute e i twitter eccessivi, la truppa azzurra è partita alla volta di Palermo dove domani sera scenderà in campo con  Azerbaijan, per la seconda gara, dopo la vittoria con la Norvegia, la prima in casa, per la qualificazione Europea.

Allo stadio Renzo Barbera.  dovrebbe giocare Darmian al posto di Candreva. Brutte notizie per quanto riguarda Thiago Motta ed Osvaldo che non hanno recuperato dai relativi infortuni e sono tornati a casa.  Probabile formazione Gigi Buffon tra i pali; Andrea Ranocchia, Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini in difesa; Matteo Darmian sulla fascia destra e Manuel Pasqual su quella sinistra; Andrea Pirlo in regia con di fianco Alessandro Florenzi e Claudio Marchisio; Simone Zaza ed Ciro Immobile duo d’attacco. A disposizione Sirigu, Perin, De Sciglio, Angelo, Candreva, Parolo, Poli, Verratti, Aquilani, Destro, Giovinco e Pellè, bella novità azzurra dopo le grandi prove nel campionato inglese.

Berti Vogts, ex grande terzino ed ex ct della Germania, è ora alla guida della nazionale dell’Azerbaijan (83^ nel FIFA World Ranking e 39^ in quello UEFA). Il tecnico tedesco teme gli azzurri e non si nasconde alla vigilia della sfida di Palermo, in conferenza stampa ha dichiarato: “Sono molto contento di essere qui, è sempre un piacere venire in Italia. Mi dispiace per come è andato il Mondiale degli azzurri. L’Italia è forte, con noi ha ottime possibilità di vincere. Ha grande tecnica, disciplina e tattica. La nuova Italia di Conte mi piace, sa passare velocemente dalla fase difensiva a quella offensiva. Noi siamo una squadra giovane, ma non dobbiamo tremare”. Davanti ad Agaev agirà una linea difensiva composta da Shukurov, Abishov, Guseynov e Budak; sulle corsie Navarov (autore del goal contro la Bulgaria) e Javadov, in mezzo al campo il rientrante Iter e Sadygov; in attacco Dasashov ed Aliev.

Con l’Azerbaijan sono due i precedenti, nelle qualificazioni Europee del 2004 e vinte entrambe dall’Italia. Il 7 settembre 2002 in trasferta per 2-0 e l’11 ottobre 2003 in casa per 4-0.

Poi prima di rituffarsi nel campionato, già dei veleni, e le coppe europee per club, l’undici di Conte sarà ancora impegnato con Malta-lunedì 13/10/2014 ore 20.45 al National Stadium di Ta’ Qali.

Conte rilancia l’Italia, bella vittoria ad Oslo con super Zaza

italia-norvegia-9-settembre-2014(luca rolandi)  Dove eravamo rimasti. Avevamo lasciato un Antonio Conte rabbuiato e depresso dopo le clamorose le dimissioni juventine e lo ritroviamo rigenerato condottiero di una nazionale di calcio, in grado di ridare fiato, gioco e amore alla maglia azzurra dopo il fallimento brasiliano.

Dopo l’esordio vincente nella sua Bari (anche se Antonio è leccese), nel capoluogo pugliese ha lasciato molto fans, ecco la prima vittoria che vale oro. 3 punti contro la Norvegia, un campo che gli azzurri non espugnavano da epoche remote e squadra che gioca e convince, con un super Zaza, l’uomo nuovo e l’anti Balotelli.

La gara: 

Confermatissima la coppia d’attacco Immobile-Zaza. Tra i padroni di casa Hogmo si è affidato al 4-5-1 con King unica punta. L’avvio degli azzurri è stato molto buono: già al 3′ si rendevano pericolosi sull’asse Darmian-Zaza. La Norvegia pressava, ma l’Italia ha tante  soluzioni per far girare la palla e dopo un tentativo di Florenzi sugli sviluppi di un calcio d’angolo, al 16′ passava in vantaggio. Primo gol in azzurro per Zaza che, in area di rigore, trovava lo spazio per un sinistro che batteva Nyland, beffato dalla deviazione di Nordtveit e dalla posizione sospetta di Immobile. Poi si è scatenato Giaccherini che ha provato due volte la soluzione senza troppa fortuna. Giak un altro dei giocatori dimenticati da Prandelli e recuperati da Conte che nella Juve ha sempre premiato l’ex cesenate.

ll Ct azzurro ha espresso tutta la sua soddisfazione: «Non era semplice. Da tantissimo tempo non vincevamo in Norvegia. E’ stata una partita particolare perché c’erano in palio i tre punti, adesso dobbiamo migliorare, imparare a conoscerci e progredire sul piano del gioco». «Noi siamo stati bravi, sono contento – ha spiegato – Questi ragazzi hanno voglia di applicare l’idea di calcio. A volte ci riusciamo, altre meno. Dobbiamo migliorare nel palleggio, ma mi e’ piaciuta la voglia di iniziare a giocare da dietro». «Margini di miglioramento ci devono essere per forza perchè ci alleniamo insieme solo da otto giorni e credo – ha osservato ancora Conte – che sia stato fatto un buon lavoro. Sono contento della disponibilità
di questi ragazzi che sono bravi e hanno voglia di crescere. Oggi c’erano 7 nuovi rispetto ai Mondiali. Tutti ragazzi di 23 anni. Del resto, chi merita gioca».

Certo siamo ancora all’inizio, ma Conte è un perfezionista magari antipatico ma cercherà di lasciare il segno anche in azzurro.

 

Nazionale italiana: dal fallimento di Prandelli alla ricchezza di Conte

(daniele amadasi)  Archiviata la fallimentare spedizione mondiale di Brasile 2014 targata Cesare Prandelli, la Nazionale Italiana presieduta dal nuovo numero uno Figc Carlo Tavecchio, ripartirà da Antonio Conte, che dopo tre scudetti consecutivi vinti con la Juventus ha deciso di ripartire dalla ricchissima panchina azzurra. Contratto biennale sino al termine dell’Europeo 2016 da 4 milioni di €uro netti all’anno più bonus ad obiettivi da 2 milioni di €uro, per l’allenatore più pagato nella storia della Nazionale Italiana di calcio. Una scelta economica assolutamente in controtendenza rispetto alla crisi finanziaria del nostro paese, tecnicamente perfetta considerando, Roberto Mancini a parte, l’assenza di alternative ad Antonio Conte, impegnato a confermarsi vincente non da allenatore ma da commissario tecnico, ruolo decisamente diverso e non solo per la non quotidianità lavorativa.

Oltre a Conte sono approdati alla guida della nazionale anche i suoi due storici collaboratori Angelo Alessio e Massimo Carrera ed il preparatore atletico Paolo Bertelli, mentre il nuovo Team Manager sarà nominato nei prossimi giorni da Tavecchio. L’avventura della nuova Italia di Conte targata 3-5-2 partirà ufficialmente da Bari giovedì 4 settembre con la disputa dell’amichevole contro l’Olanda, medaglia di bronzo mondiale, mentre la corsa europea per Francia 2016, inizierà cinque giorni dopo, martedì 9 settembre, ad Oslo contro la Norvegia, avversaria degli azzurri alla pari di Azerbagian, Bulgaria, Croazia e Malta. Corsa ad Euro 2016 abbastanza semplice considerando che oltre alla Francia padrona di casa accederanno altre 23 nazionali: le prime due classificate di ogni girone e ben cinque delle nove complessive terze classificate.