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Il Real Madrid riparte da Zinedine Zidane

(daniele amadasi)  Ad otto mesi dal divorzio, Real Madrid e Zinedine Zidane si ritrovano insieme con l’intento di far ripartire i blancons archiviando nel più breve tempo possibile la negatività dell’attuale stagione 2018-2019.
Concluso a giugno il triennio di Zidane alla guida delle merengues caratterizzata dalla storica conquista di tre Champions League consecutive (2016, 2017 e 2018), di due Uefa Supercoppa Europea (2016 e 2017) e di due Mondiali per club Fifa (2016 e 2017), oltre ad un titolo nazionale nella Liga spagnola (2017) ed una Supercoppa di Spagna (2017).

Abbandonata la guida tecnica del Real Madrid a giugno del 2018 insieme al clamoroso addio di Cristiano Ronaldo, ceduto nella scorso estate alla Juventus, in questi otto mesi Zinedine Zidane ha osservato da lontano le vicissitudine delle merengues dirette in questa difficile stagione prima da Julen Lopetegui e poi da Santiago Solari, che a parte la vittoria del Mondiale per club Fifa nel dicembre del 2018 ha visto nel mese di marzo il Real Madrid uscire anzitempo e fra le contestazioni dalla corsa alla Champions League, dalla Liga Spagnola e dalla Coppa di Spagna.

Così per ripartire e per calmare i bollenti spiriti dei tifosi, il Presidente Florentino Perez ha offerto a Zidane un nuovo contratto di 40 mesi da 30 milioni di €uro netti complessivi con scadenza al 30 giugno 2022, con carta libera e portafoglio quasi illimitato nella prossima campagna acquisti del mercato estivo 2018.
Saltate le ipotesi Antonio Conte e Josè Mourinho, i blancos ripartiranno quindi dalla loro ultima tecnica vincente, con la speranza di ritornare presto ad essere i galacticos del calcio mondiale.

Fifa World Cup 2018: trionfa il Real Madrid

(daniele amadasi)  Al termine della dieci giorni calcistica svoltasi in Arabia Saudita (12-22 dicembre), la FIFA Club World Cup 2018 è andata, come nelle due precedenti edizioni del 2016 e del 2017, alla formazione spagnola del Real Madrid.

Nella finalissima andata in scena allo Zayed Sports City Stadium di Abu Dhabi, il Real Madrid, al suo quarto successo della coppa del mondo per club, ha avuto la meglio per 4-1 (14′ Modric 1-0, 60′ Llorente 2-0, 79′ Ramos 3-0, 86′ Shiotani 3-1, 91′ autorete Nader 4-1) nei confronti dei padroni di casa dell’Al-Ain, autentica rivelazione del torneo, partita dai preliminari ed arrivata sino all’atto conclusivo eliminando i quotati tunisini dell’Espérance vincitori della Champions League Africana CAF e gli argentini del River Plate vincitori della Copa Libertardores CONMEBOL.

Così nella FIFA Club World Cup 2018.
Turno preliminare:  Al Ain (Emirati Arabi) –  Team Wellington (Nuova Zelanda) 7-6 dopo i rigori (3-3 al 90′).
Quarti di finale: Al Ain (Emirati Arabi) – Espérance (Tunisia) 3-0 e Kashima (Giappone) – Guadalajara (Messico) 3-2.
Semifinali: Al Ain (Emirati Arabi) – River Plate (Argentina) 7-6 dopo i rigori (2-2 al 90′) e Real Madrid (Spagna) – Kashima (Giappone) 3-0.
Finalissima:  Real Madrid (Spagna) – Al Ain (Emirati Arabi) 4-1.

L’ albo d’oro della Coppa del Mondo per club che dall’anno 2000 ha sostituito la Coppa Intercontinentale.
4 successi: Real Madrid (Spagna).
3 successi : Barcellona (Spagna).
2 successi: Corinthians (Brasile).
1 successo: Internacional Porto Alegre (Brasile), Bayern Monaco (Germania), Inter (Italia), Manchester United (Inghilterra), Milan (Italia) e San Paolo (Brasile).

Copa Sudamericana 2018: trionfa l’Athletico Paranaense

(daniele amadasi)  La Copa Sudamericana 2018 vola dall’Argentina in Brasile nelle mani dell’Athletico Paranaense che ha superato la resistenza dei colombiani dello Junior Barranquilla solo al termine della serie dei rigori.

Archiviata la finale di andata della seconda coppa sudamericana per club in parità per 1-1, in quel di Curitiba è andata in scena la sfida di ritorno, conclusasi anch’essa in partita dopo i classici 90 minuti di gioco per via delle reti di Pablo (1-0 al 27′) e di Gutierrez (58′).
Nel corso dei supplementari la formazione colombiana dello Junior ha sprecato la grande occasione di far sua la coppa sprecando un rigore al minuto 111′ con Barrera e portando la sfida alla classica lotteria dei rigori.
Per i brasiliani dell’Athletico Paranaense quattro centri su cinque tiri dagli undici metri firmati da Jonathan, Veiga, Bergson ed Heleno, per i colombiani solo tre centri con Narvaez, Perez e Viera e così dopo 210 minuti di gioco fra andata  e ritorno e la serie dei rigori ad alzare al cielo di Curitiba la Copa Sudamericana 2018 sono i padroni di casa dell’Athletico Paranaense, pronti a sfidare il River Plate, fresco vincitore della Copa Libertadores nella Recopa Sudamericana 2018.

Di seguito ed infine riportiamo l’albo d’oro della Copa Sudamericana.
2002: San Lorenzo (Argentina)
2003: Club Sportivo Cienciano (Perù)
2004: Boca Juniors (Argentina)
2005: Boca Juniors (Argentina)
2006: Pachuca (Messico)
2007: Arsenal de Sarandi (Argentina)
2008: Internacional (Brasile)
2009: LDU Quito (Ecuador)
2010: Independiente (Argentina)
2011: Università de Chile (Cile)
2012: San Paolo (Brasile)
2013: Lanús (Argentina)
2014: River Plate (Argentina)
2015: Santa Fe (Colombia)
2016: Chapecoense (Brasile)
2017: Independiente (Argentina)
2018: Athletico Paranaense (Brasile)

Copa Libertadores 2018: festa River Plate, delusione Boca Juniors

(daniele amadasi) L’edizione più travagliata nella storia calcistica della Copa Libertadores 2018 è andata al River Plate, vincitore al termine dei tempi supplementari per 3-1 nei confronti del Boca Juniors.

Archiviata la sfida di andata disputata regolarmente in Argentina lo scorso 11 novembre e terminata in pareggio (2-2 con reti Abila, Pratto, Benedetto ed autorete di Izquierdoz), il match di ritorno, dopo gli innumerevoli rinvii per questioni di ordine pubblica, è andato scena ieri sera in campo neutro, a Madrid, in Europa e quindi fuori continente Sud America.

Terminato il primo tempo con il vantaggio del Boca firmato da Benedetto al 44′, la finale di ritorno della Copa Libertadores si è accesa nel corso della ripresa con l’ingresso in campo di Quintero nelle fila del River Plate e con il pareggio dei biancorossi firmato da Pratto al 68′.
Conclusa la sfida in parità e considerando che nelle sfide delle coppe sudamericane per club non vige la regola del valore doppio dei gol segnati in trasferta, la contesa è proseguita con la disputa dei tempi supplementari, caratterizzati ed incisi dall’espulsione per doppia ammonizione di Barrow (92′) che costringeva il Boca Juniors all’inferiorità numerica.
Vantaggio numerico per contro sfruttato nel migliore dei modi dal River Plate a segno prima con Quintero (109′) e poi con Martinez (120’+2′) per il 3-1 finale che mandava in estasi i “Los Millonarios” ed in frantumi i sogni di gloria dei “Boquenses”.

Di seguito l’albo d’oro della Copa Libertadores.
7 successi: Independiente (1964, 1965, 1972, 1973, 1974, 1975, 1984).
6 successi: Boca Juniors (1977, 1978, 2000, 2001, 2003, 2007).
5 successi: Peñarol (1960, 1961, 1966, 1982, 1987).
4 successi: River Plate (1986, 1996, 2015 e 2018) Estudiantes (1968, 1969, 1970, 2009).
3 successi: Gremio (1983, 1995, 2017), Olimpia (1979, 1990, 2002), San Paolo (1992, 1993, 2005), Nacional (1971, 1980, 1988) e Santos (1962, 1963, 2011)
2 successi: Cruzeiro (1976, 1997), Internacional (2006, 2010) ed Atlético Nacional (1989, 2016).
1 successo: Palmeiras (1999), Colo-Colo (1991) , Racing Club (1967), San Lorenzo (2014), Argentinos Juniors (1985), Vélez Sarsfield (1994), Vasco da Gama (1998), Once Caldas (2004), LDU Quito (2008), Corinthians (2012), Atlético Mineiro (2013) e Flamengo (1981).

A livello di nazionalità sudamericana invece, le 59 edizioni della Copa Libertadores hanno visto complessivamente 25 successi di club dell’Argentina, 18 del Brasile, 8 dell’Uruguay, 3 di Paraguay e Colombia, 1 di Ecuador e Cile.