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Bundesliga: si riparte con la fase-3 tedesca del Covid-19

(daniele amadasi)  A due mesi di distanza dall’ultima gara disputata, Borussia Moenchengladbach – Colonia di mercoledì 11 marzo 2020 (2-1 il finale per i padroni di casa), la Bundesliga 2019-2020 torna in campo, seppure con le gare programmate a porte chiuse, sfruttando la fase-3 nazionale del protocollo Covid-19, ripartendo dalle nove gare valevoli per la 26.esima giornata del massimo campionato tedesco.

Per domani, sabato 16 maggio 2020, sono difatti in programma alle fra le ore 15.30 e le 18.30 le prime nuove sei gare di campionato:  Augusta – Wolfsburg, Borussia Dortmund – Schalke’04, Dusseldorf – Paderborn, Hoffenheim – Hertha Berlino, Red Bull Lipsia – Friburgo ed Eintracht Francoforte – Borussia Monchengladbach.
Giornata numero 26 della Bundesliga che si completerà poi fra domenica pomeriggio e lunedì sera con la disputa delle sfide Colonia – Magonza, Unione Berlino – Bayern Monaco e Werder Brema – Bayer Leverkusen.

Un ritorno quasi alla normalità a livello calcistico che nel periodo della pandemia mondiale causata dal Covid-19 non aveva interrotto la propria attività solo in Bielorussia e Nicaragua che aveva visto lo scorso sabato 9 maggio la ripartenza dal punto di vista europeo nelle Isole Faer Oer con la prima giornata del massimo campionato nordico targato Premier League.
Così dopo la cancellazione della Ligue-1 in Francia ed in attesa di news riguardanti la ripartenza o meno anche della Premier League in Inghilterra, della Liga in Spagna e della Serie A in Italia, la Bundesliga rappresenta il primo alto tentativo di ritorno ad una quasi normalità a livello calcistico europeo.

L’aggiornata classifica della Bundesliga: Bayern Monaco 55 punti, Borussia Dortmund 51, Red Bull Lipsia 50, Borussia Monchengladbach 49, Bayer Leverkusen 47, Schalke’04 37, Wolfsburg e Friburgo 36, Hoffenheim 35, Colonia 32, Union Berlino 30, Eintracht Francoforte e Hertha Berlino 28, Augusta 27. Magonza 26, Dusseldorf 22, Werder Brema 18 e Paderborn 16.
Note: le prime quattro classificate accedono alla Uefa Champions League 2020-2021, la quinta e la sesta alla Uefa Europa League 2020-2021; le ultime due della classifica retrocedono in Bundesliga 2, la terz’ultima disputa i play-out promozione-retrocessione.

Mondiale per club 2019: Firmino per il trionfo Liverpool

(daniele amadasi)  Grazie alla rete siglata dal brasiliano Roberto Firmino al minuto 99′ della finalissima contro i sudamericani del Flamengo, il Liverpool si è aggiudicato il titolo mondiale per club 2019.

Questo l’esito  scaturito dalla sfida andata in scena allo Stadio internazionale Khalifa di Doha, fra gli inglesi del Liverpool campioni d’Europa in carica dopo il successo della Uefa Champions League 2018-2019 ed i brasiliani del Flamengo vincitori della Copa Libertarores 2019.
Terminati i tempi regolamentari a rete bianche la gara che aggiudicava il Mondiale per club 2019 è stata decisa nel corso dei tempi supplementari dalla rete di Firmino, già protagonista nella semifinale vinta dal Liverpool per 2-1 sui messicani del Monterray.
Di contro il Flamengo dopo avere avuto la meglio in semifinale per 3-1 contro i sauditi dell’Al-Hilal ha retto agli assalti dei Reds per 99 minuti, arrivando a soli 21 minuti dalla possibilità di giocarsi il titolo ai calci di rigore.

Il tabellino della finalissima di Doha.
Liverpool (Inghilterra) – Flamengo (Brasile) 1-0 dts; marcatore: 99′ Flamino.
Formazione Liverpool (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Gomez, Van Dijk, Robertson; Henderson, Keita (100′ Milner), Oxlade-Chamberlain (75′ Lallana); Mane, Firmino (105′ Origi), Salah (120′ Shaqiri). Allenatore: Klopp.

Formazione Flamengo (4-3-3): Alves; Rafinha, Caio, Mari, Filipe Luis; Arao (120′ Berrio), Gerson (102′ Lincoln), De Arrascaeta (77′ Vitinho); Ribeiro (81′ Diego), Gabriel Barbosa, Bruno Henrique. Allenatore: Jorge Jesus.
Ammoniti: Mane, Salah e Milner nella fila del Liverpool, Vitinho e Diego in quelle del Flamengo.

L’albo d’oro della Coppa del Mondo per club FIFA.
2000 (edizione sperimentale): Corinthians (Brasile).
2005: San Paolo (Brasile).
2006: Internacional Porto Alegre (Brasile).
2007: Milan (Italia).
2008: Manchester United (Inghilterra).
2009: Barcellona (Spagna).
2010: Inter (Italia).
2011: Barcellona (Spagna).
2012: Corinthians (Brasile).
2013: Bayern Monaco (Germania).
2014: Real Madrid (Spagna).
2015:Real Madrid (Spagna).
2016: Barcellona (Spagna).
2017: Real Madrid (Spagna).
2018: Real Madrid (Spagna).
2019: Liverpool (Inghilterra).

Mondiale per club: da oggi in Qatar l’edizione 2019

(daniele amadasi)  Prenderà il via da oggi, mercoledì 11 dicembre, in Qatar l’edizione 2019 del Mondiale per club FIFA che da 15 anni ha sostituito la vecchia Coppa Intercontinentale, disputata sino al 2004 solo fra le vincenti della UEFA Champions League o Coppa Campioni che dir si voglia e della Coppa Libertadores targata CONMEBOL.

Sette le squadre ai nastri di partenza, considerando che oltre alle due principali favorite, ovvero gli inglesi del Liverpool ed i brasiliani del Flamengo, rispettivamente vincitori a livello europeo della Champions League 2018-2019 e sudamericano della Coppa Libertadores 2019, prenderanno parte all’edizione araba i tunisuni dell’Esperance Tunisi (in qualità di vincitrice della Champions League Africana 2018-2019 targata CAF), i messicani del Monterrey (vincitori della Champions League 2018-2019 targata CONCACAF), i neocaledoniani dell’Hienghène Sport (vincitori della Champions League Oceania 2018-2019 targata OFC), gli arabi sauditi dell’Al-Hilal (vincitori della Champions League Asiatica 2019 targata AFC) ed i padroni di casa dell’Al-Saad.

Quattro i turni ad eliminazione diretta in programma dall’11 al 21 dicembre, a partire da quello eliminatorio odierno fra l’Al-Saad ed l’Hienghène Sport.
A seguire le due sfide dei quarti di finale con il Monterrey opposto alla vincente del turno eliminatorio e con la sfida fra Al-Hilal ed Esperance Tunisi, mentre Liverpool e Flamengo entreranno in scena solo per la disputa delle semifinali e quindi alla vigilia della finalissima in programma sabato 21 dicembre 2019.

L’albo d’oro della Coppa del Mondo per club FIFA.
2000 (edizione sperimentale): Corinthians (Brasile).
2005: San Paolo (Brasile).
2006: Internacional Porto Alegre (Brasile).
2007: Milan (Italia).
2008: Manchester United (Inghilterra).
2009: Barcellona (Spagna).
2010: Inter (Italia).
2011: Barcellona (Spagna).
2012: Corinthians (Brasile).
2013: Bayern Monaco (Germania).
2014: Real Madrid (Spagna).
2015:Real Madrid (Spagna).
2016: Barcellona (Spagna).
2017: Real Madrid (Spagna).
2018: Real Madrid (Spagna).
2019: ?

Copa Sudamericana 2019: apoteosi Independiente del Valle

(daniele amadasi)  La Copa Sudamericana 2019 vola in Ecuador grazie al successo firmato dall‘Indipendente del Valle nella finalissima disputata lunedì 9 dicembre all’Estadio General Pablo Rojas di Asunción (Paraguay) per 3-1 (2-0 all’intervallo) ai danni degli argentini del Colon.

Avanti per 2-0 al riposo grazie alle reti segnate dal 26.enne difensore Fernando Leon (25′) e dal 30.enne centrocampista Jhon Sanchez (42′) e dopo avere evitato la marcatura argentina per via del rigore sbagliato dall’attaccante argentino Luis Miguel Rodriguez (55′), l’Indipendente del Valle ha vissuto un finale di gara molto elettrico considerando che il Colon ha riaperto le sorti al minuto 89′ andando in gol con il difensore Emanuel Olivera.
Nell’ambito dei sette minuti di recupero concessi dall’arbitro brasiliano Claus, si è difatti giocata una mini gara, chiusa al 90’+6′ dalla marcatura del 25.enne centrocampista ecuadoregno Cristian Dajome, per il 3-1 finale che ha mandato in estasi i tifosi del Valle e di tutti gli abitanti della cittadina di Sangolquí.

Grazie a questo successo l’Indipendente del Valle andrà a sfidare i brasiliani del Flamengo, vincitore della Copa Libertadores , nella finalissima della Recopa Sudamericana 2019.

Di seguito ed infine riportiamo l’albo d’oro della Copa Sudamericana.
2002: San Lorenzo (Argentina)
2003: Club Sportivo Cienciano (Perù)
2004: Boca Juniors (Argentina)
2005: Boca Juniors (Argentina)
2006: Pachuca (Messico)
2007: Arsenal de Sarandi (Argentina)
2008: Internacional (Brasile)
2009: LDU Quito (Ecuador)
2010: Independiente (Argentina)
2011: Università de Chile (Cile)
2012: San Paolo (Brasile)
2013: Lanús (Argentina)
2014: River Plate (Argentina)
2015: Santa Fe (Colombia)
2016: Chapecoense (Brasile)
2017: Independiente (Argentina)
2018: Athletico Paranaense (Brasile)
2019: Indipendente del Valle (Ecuador)