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Serie A: dopo la terza Juve già in fuga anche senza i gol di CR7

(daniele amadasi)  Dopo tre giornate di campionato ed alla vigilia della prima sosta, la Serie A emette un bilancio che risulta già pendere in maniera sensibile verso la Juventus, sempre vincente nonostante le zero reti siglate dal suo fenomeno Cristiano Ronaldo.
Se il buongiorno si vede dal mattino e considerando che nel corso degli ultimi suoi sette scudetti consecutivi hanno dato il contributo anche normali attaccanti come Matri e Zaza, per le altre pretendenti allo scudetto è ancora notte fonda.
Paragonando di fatto i ritardi di orario a quelli della classifica dopo 270 minuti di campionato troviamo il Napoli a meno tre, l’Inter e la Roma a meno cinque, il Milan (con una gara in meno però) e la Lazio a meno sei.
A tenere la scia in campionato della Juventus, il sorprendente Sassuolo del rigenerato Babakar, secondo della classe a quota 7 punti e la Fiorentina del sorprendente capocannoniere Marco Benassi (in testa alla classifica marcatori con tre gol alla pari del genoano Krzysztof Piatek) con due successi all’attivo ed un gara da recuperare.

Così nella terza giornata di Serie A: Milan-Roma 2-1, Bologna-Inter 0-3, Parma-Juventus 1-2, Fiorentina-Udinese 1-0, Sampdoria-Napoli 3-0, Atalanta-Cagliari 0-1, Lazio-Frosinone 1-0, Sassuolo-Genoa 5-3, ChievoVerona-Empoli 0-0 e Torino-Spal 1-0.

L’aggiornata classifica: Juventus 9 punti, Sassuolo 7, Fiorentina*, Spal e Napoli 6, Atalanta, Inter, Empoli, Roma, Udinese, Torino e Cagliari 4, Sampdoria*, Milan*, Genoa* e Lazio 3, Parma, Bologna, Frosinone e ChievoVerona 1. *=una gara in meno.

Così nella prossima quarta alla ripresa del campionato dopo la sosta (sabato 15 e domenica 16 settembre): Cagliari-Milan, Empoli-Lazio, Frosinone-Sampdoria, Genoa-Bologna, Inter-Parma, Juventus-Sassuolo, Napoli-Fiorentina, Roma-ChievoVerona, Spal-Atalanta ed Udinese-Torino.

Qui Inter: dopo due giornate è già allarme crisi

(daniele amadasi)  Dagli striscioni pre gara rivolti a dirigenza e squadra (“Società: promesse mantenute, richieste tutte rispettate, “Mister e giocatori: no scuse, no parole… testa bassa e vincere”) ai fischi al triplice fischio, passando per gli applausi di fine primo tempo, il riassunto della serata dell’Inter alle prese con la prima crisi stagionale.

Mal digerita la sconfitta all’esordio a Reggio Emilia contro il Sassuolo, dalla prima gara interna del nuovo campionato in casa neroazzurra si aspettava una pronta reazione con annessa vittoria e primi tre punti in classifica.
Invece dopo un primo tempo terminato avanti per 2-0 grazie alle reti Perisic (7′) e De Vrij (32′), l’Inter ha incredibilmente ed inspiegabilmente lasciato testa e gambe nello spogliatoio, subendo nel corso della ripresa la reazione del Torino andato a segno prima con Belotti (56′) e poi con Meite (68′).

Così dopo tre minuti di recupero ed un salvataggio di Sirigu a blindare il 2-2 favorevole solo ai granata, sul Meazza sono piovuti i primi fischi stagionali da parte dei 60’000 delusi sostenitori neroazzurri, perchè dopo due giornate di campionato i ragazzi di Spalletti possono contare solo un punto in classifica ed un ritardo di cinque punti e già significativo da Juventus e Napoli.
Come riportato dal proprio sito ufficiale, al termine del match il tecnico interista Luciano Spalletti ha rilasciato la seguente dichiarazione per spiegare il motivo principale del black-out della propria squadra: “Dopo aver preso il primo gol, nella testa sono riemerse certe pressioni, a cui non abbiamo avuto reazioni corrette; è successo anche nella scorsa stagione e oggi ci ha fatto sfuggire il risultato
“.

Da domani quindi, dopo un lunedì di riposo e con un solo punto all’attivo nelle prime due gare di Serie A disputate contro Sassuolo e Torino, la squadra di Spalletti tornerà ad allenarsi alla Pinetina in vista del prossimo impegno di campionato di sabato 1° settembre nella trasferta del Dall’Ara contro il Bologna, dalla quale i neroazzurri dovranno senza se e ma tornare a casa con una vittoria.

Serie A, risultati seconda giornata: Juventus-Lazio 2-0, Napoli-Milan 3-2, Spal-Parma 1-0, Inter-Torino 2-2, Fiorentina-ChievoVerona 6-1, Genoa-Empoli 2-1, Udinese-Sampdoria 1-0, Cagliari-Sassuolo 2-2,Frosinone-Bologna 0-0; questa sera Roma-Atalanta.
L’attuale classifica di Serie A: Juventus, Napoli e Spal 6 punti; Udinese e Sassuolo 4; Roma*, Atalanta*, Fiorentina*, Empoli e Genoa* 3 punti; Inter, Torino, Parma, Bologna, Frosinone e Cagliari 1 punto; Milan*, Sampdoria*, Lazio e ChievoVerona 0 punti. *=una gara in meno.

La corte mercato della Juve sul rinnovo Lazio di Milinkovic Savic

(daniele amadasi)  Oltre alla sfida Napoli-Milan firmata dalla presenza degli ex partenopei Higuain e Reina, a tenere banco nel programma della seconda giornata di campionato sarà il match Juventus-Lazio per via dei nuovi intrecci mercato su Sergej Milinkovic Savic.

Sotto contratto con la Lazio sino al 30/06/2022 con stipendio stagionale pari ad 1,5 milioni di €uro, il 23.enne bosniaco ma nativo di Leida in Spagna, ha rappresentato per mesi il sogno mercato di molti club sia esteri (Manchester United e Real Madrid in prima fila) che della nostra Serie A (Juventus e Milan), rimanendo alla fine alla corte della Lazio per via del prezzo troppo alto richiesto dal Presidente Lotito. Nello scorso mese di febbraio la base d’asta per l’acquisto del cartellino di Sergej Milinkovic Savic era stata fissata a quota 90 milioni e le offerte pervenute al club laziale si aggiravano nell’intorno dei 100-100 milioni contro gli oltre 130 milioni pretesi dalla proprietà biancoceleste.
Così archiviata un’esperienza mondiale tutt’altro che soddisfacente e non abbassate le pretese del prezzo di vendita per un calciatore in rampa di lancio ma senza alcuna presenza in Champions League, al centrocampista bosniaco è stata promessa, a fronte di un rinnovo contrattuale con annesso aumento dell’ingaggio a 3 milioni di €uro, la cessione nella prossima sessione estiva di calciomercato sulla base di una sorta di clausola rescissoria in versione gentle agreement fissata fra i 110 ed i 120 milioni di €uro.

Aperta quindi la trattativa per il rinnovo contrattuale con un tavolo di lavoro che vedrà come principali protagonisti il Direttore Sportivo della Lazio Igli Tare ed il procuratore del calciatore bosniaco Mateja Kezman, a tenere banco in queste ore, considerando lo scontro diretto in programma domani alle ore 18.00 allo Juventus Stadium, è proprio l’idea di calciomercato che fra le possibili pretendenti all’acquisto a giugno 2019 del cartellino di Sergej Milinkovic Savic ci sia stato proprio lo scatto in avanti decisivo del club bianconero.
Se son rose fioriranno, seppure a rigore di cronaca va ricordato che nelle ultime due stagioni gli affari fra Juventus e Lazio non sono proprio andati a buon fine considerando che tra l’altro i recentissimi casi di Keita Baldè (estate 2017) e Stefan De Vrij (estate 2018), giocatori richiesti dai bianconeri ma accasatisi altrove.

Serie A, il programma completo della seconda giornata di campionato: sabato 25 agosto ore 18.00 Juventus-Lazio ed ore 20.30 Napoli Milan, domenica 26 agosto ore 18.00 Spal-Parma, ore 20.30 Cagliari-Sassuolo, Fiorentina-ChievoVerona, Frosinone-Bologna, Genoa-Empoli, Inter-Torino ed Udinese-Sampdoria, lunedì 27 agosto ore 20.30 Roma-Atalanta.

Serie A: alle ore 18 Chievo-Juve apre il campionato 2018-2019

(daniele amadasi)  Con Chievo-Juve in programma oggi, sabato 18 agosto, alle ore 18.00 al Bentegodi di Verona, prende al via l’edizione 2018-2019 della Serie A che riparte dalla caccia alla Juventus da sette stagioni di fila campione d’Italia in carica e rinforzatasi in estate dall’acquisto di Cristiano Ronaldo dal Real Madrid.

Una prima giornata di Serie A che in serata proporrà alla ore 20.30 la sfida Lazio-Napoli e che proseguirà poi domani, domenica 19 agosto,  con la disputa di altre sette gare: Torino-Roma alle ore 18.00, Parma-Udinese, Empoli-Cagliari, Sassuolo-Inter e Spal-Bologna alle ore 20.30.
Infine per lunedì 20 agosto il posticipo Atalanta-Frosinone che andrà a completare il programma della prima giornata del massimo campionato edizione 2018-2019. Rinviate invece Milan-Genoa e Sampdoria-Fiorentina per commemorare le vittime genovesi del crollo del Ponte Autostradale Morandi di Genova.

A seguire poi tra sabato 25 e lunedì 27 agosto la seconda giornata con i due matches clou  Juventus-Lazio e Napoli-Milan e fra  venerdì 31 agosto e domenica 2 settembre la terza giornata con il big match Milan-Roma, prima della sosta campionato per consentire alla nazionale italiana di Roberto Mancini di disputare le prime due gare contro Polonia (venerdì 7 settembre) e  Portogallo (lunedì 10 settembre) valevoli per la Nations League 2018-2019.

Tornando alle strette vicende del campionato per quel che concerne la griglia di partenza, la nuova Serie A riparte con la caccia alla  Juventus stabile in prima fila solitaria, con una seconda fila di pretendenti allo scudetto costituita da con Inter, Roma e Napoli e con una terza fila in stile outsider nella corsa al piazzamento Champions League con Milan e Lazio; quarta fila con vista Europa League per Atalanta e Fiorentina, quinta fila con obiettivo parte sinistra della classifica per Torino, Genoa e Sampdoria, sesta fila con raggiungimento quota salvezza già a fine inverno per Cagliari, Sassuolo e Bologna, settima ed ultima fila con esclusivo obiettivo salvezza per Udinese, Empoli, Spal, Frosinone, ChievoVerona e Parma.

Da segnalare infine che a livello regolamentare è stato confermato per il campionato la possibilità che ogni squadra possa avere in rosa un numero massimo di 25 giocatori over-22, considerando che in aggiunta ai 15 tesseramenti liberi si potranno inserire in lista 4 giocatori “formati nel club” e 4 giocatori “formati in altri club italiani”, al fine di garantire una presenza fissa di calciatori cresciuti nei nostri vivai nazionali. Per contro ogni club potrà inserire senza alcun limite calciatori under-22.