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Serie A: ad oggi sono 9 i calciatori positivi al tampone del corona virus

(daniele amadasi)  Dopo il fermo dei campionati professionistici italiani da parte della Lega Calcio e la messa in quarantena precauzionale per il neo allenatore del Cagliari Walter Zenga solo per via del fatto di essere arrivato in Sardegna provenendo dalla zona rossa, anche la Serie A inizia a fare la conta dei propri giocatori risultati positivi al tampone del corone virus.

Ad oggi, sabato 14 marzo 2020, sono nove i calciatori della massima finiti in quarantena, seppure con diverse modalità, che vanno dal semplice stato asintomatico di Daniele Rugani (Juventus) alle poche linee di febbre riscontrate a Manolo Gabbiadini (Sampdoria).
Dai primi due casi resi noti alla stampa rispettivamente nel corso delle giornate di mercoledì e giovedì, siamo arrivati alla data odierna complessivamente a quota nove, contando altri quattro giocatori della Sampdoria  e compagni di squadra di Gabbiadini, il gambiano Omar Colley, il norvegese Morten Thorsby, lo svedese Albin Ekdal ed il palermitano Antonino La Gumina e tre calciatori della Fiorentina, il serbo Dusan Vlahovic, l’argentino Germán Alejo Pezzella e l’attaccante Patrick Cutrone.

Sulla base del periodo minimo di quarantena imposto dal protocollo sanitario per fronteggiare l’emergenza corona virus che prevede un periodo di isolamento variabile fra i 14 ed i 20 giorni e nella speranza di non vedere aumentare il numero di atleti e tesserati positivi al tampone, a seguito delle ultime gare di campionato andate in scena la scorsa domenica 8 marzo, sono andati in isolamento preventivo sia i compagni di squadra dei nove tesserati appartenenti a Sampdoria (5), Fiorentina (3) e Juventus (1) che  quelli delle tre squadre loro avversarie, ovvero Hellas Verona, (sconfitta 1-2 a Marassi dai blucerchiati), Udinese (pareggio interno al Friuli per 0-0 contro la Viola) ed Inter (sconfitta esterna 0-2 a Torino contro i bianconeri).

Con tali premesse e nella speranza che le disposizioni nazionali imposte dalla Presidenza del Consiglio attraverso il DPCM datato martedì 10 marzo ed il relativo blocco di tutte le attività, sportive incluse, sino a venerdì 3 aprile possa consentire la netta miglioramento della situazione sanitaria e l’auspicato calo del propagarsi del contagio, rimandiamo tutti i nostri cari ed affezionati ai prossimi aggiornamenti, ricordando il motto governativo del #iorestoacasa

Serie A: l’emergenza corona virus ferma il campionato, al vaglio play-off e play-out

(daniele amadasi)  Archiviata lunedì sera la 26.esima giornata con il posticipo Sassuolo-Brescia (3-0 per i modenesi nel deserto del Mapei Stadium), la Lega di Serie A ha finalmente deciso nella giornata di ieri, martedì 10 marzo 2020, di sospendere il campionato di Serie A, senza poter comunicare una possibile data di ripresa.

La gravità della situazione dovuta all’emergenza del corona virus ed ai primi casi verificatisi anche nel calcio che hanno coinvolto a livello di quarantena forzata il 27.enne difensore della Reggiana (Serie C) Alessandro Favalli ed il 59.enne neo allenatore del Cagliari (Serie A) Walter Zenga, non poteva che fermare anche la disputa del massimo campionato e degli altri tornei professionistici nazionali.
Così a pallone fermo a livello nazionale ma non a livello europeo dato che le competizioni Uefa della Champions League (che ieri ha visto gli storici approdi di Atalanta e Lipsia ai quarti di finale) e dell’Europa League proseguiranno comunque, la Lega di Serie A sta già valutando una serie di possibili scenari per provare a non mettere anticipatamente la parola fine alla stagione sportiva 2019-2020.

La soluzione maggiormente caldeggiata sarebbe quella di ottenere il rinvio della disputa degli Europei 2020, recuperando nel periodo estivo le giornate mancanti per arrivare alla conclusione.
In seconda battuta c’è l’ipotesi di disputare i play-off per l’assegnazione dello scudetto ed i play-out per quel che concerne la lotta salvezza-retrocessione.
In ultima battuta, quella più negativa, di congelare la classifica del campionato alla 26.esima giornata facendo recuperare solo le quattro gare mancanti (Inter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo, Torino-Parma ed HellasVerona-Cagliari), non assegnare lo scudetto 2019-2020 e fare accedere alle prossime edizioni della Champions League le attuali prime quattro della classe (Juventus, Lazio, Inter ed Atalanta) e dell’Europa League le tre squadre posizionate dal quinto al settimo posto (Roma, Napoli ed una fra Milan, HellasVerona e Parma), considerando il posto libero lasciato dalla non conclusione e dalla non assegnazione dell’edizione 2020 della Coppa Italia.

L’aggiornata classifica della Serie A alle ore 23.00 di domenica 8 marzo 2020: Juventus 63 punti, Lazio 62, Inter* 54, Atalanta* 48, Roma 45, Napoli 39, Milan 36, HellasVerona* e Parma* 35, Bologna 34, Sassuolo* e Cagliari* 32, Fiorentina 30, , Udinese 28, Torino* 27, Sampdoria* 26, Genoa e Lecce 25, Spal 18 e Brescia* 16. *=una gara in meno.

Serie A: derby d’Italia alla Juventus che si riprende il comando del campionato

(daniele amadasi)  Nella domenica più anomala della storia del calcio italiano per via dell’emergenza corona virus che sta coinvolgendo l’intera nazione Italia e non solo, la Juventus, nel deserto delle porte chiuse dello Stadium, ha fatto suo per 2-0 il “derby d’Italia” contro l’Inter, riprendendosi il comando solitario della classifica di Serie A.

Domenica 8 marzo 2020 andata in archivio oltre al successo dei bianconeri per 2-0 sui neroazzurri grazie alle marcature siglate nel corso della ripresa dal gallese Aaron Ramsey (55′) e dall’argentino Paulo Dybala (67′), dai successi di Genoa (2-1 a San Siro al Milan), Spal (1-0 al Tardini di Parma) e Sampdoria (2-1 a Marassi all’HellasVerona) e dal pareggio a reti bianche del Friuli fra Udinese e Fiorentina nel commovente ricordo di Davide Astori.

A completare il programma della 26.esima giornata il posticipo serale, sempre rigorosamente a porte chiuse, fra Sassuolo e Brescia, mentre a livello di regolarità di campionato per quel che concerne il numero di gare pari giocate da ogni squadra mancano ancora all’appello le quattro sfide (Inter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo, Torino-Parma ed HellasVerona-Cagliari) non disputate a livello di 25.esima giornata.

L’aggiornata classifica della Serie A alle ore 23.00 di domenica 8 marzo 2020: Juventus 63 punti, Lazio 62, Inter* 54, Atalanta* 48, Roma 45, Napoli 39, Milan 36, HellasVerona* e Parma* 35, Bologna 34, Cagliari* 32, Fiorentina 30, Sassuolo** 29, Udinese 28, Torino* 27, Sampdoria* 26, Genoa e Lecce 25, Spal 18 e Brescia* 16. **=due gare in meno, *=una gara in meno.

Così nella prossima 27.esima giornata di Serie A: venerdì 13 marzo ore 18.30 HellasVerona-Napoli ed ore 20.45 Bologna-Juventus; sabato 14 marzo ore 15.00 Spal-Cagliari, ore 18.00 Genoa-Parma ed ore 20.45 Torino-Udinese; domenica 15 marzo ore 12.30 Lecce-Milan, ore 15.00 Atalanta-Lazio e Fiorentina-Brescia, ore 18.00 Inter-Sassuolo ed ore 20.45 Roma-Sampdoria.

Prossimi recuperi: mercoledì 18 marzo  ore 15.00 HellasVerona-Cagliari (25.esima giornata), ore 18.00 Atalanta-Sassuolo, Torino-Parma (25.esima giornata).

Calciomercato: sessione invernale 2020 chiusa con la tripletta inglese dell’inter

(daniele amadasi)  Si è chiusa questa sera, venerdì 31 gennaio, alle ore 20.00 la sessione invernale del calciomercato 2019-2020, caratterizzata dalla tripletta inglese made Premier League messa a segno dall’Inter e dai suoi uomini mercato Marotta-Ausilio.

Ashley Young dal Manchester United, Victor Moses dal Chelsea e Christian Eriksen dal Tottenham Hotspur i tre rinforzi per la mediana neroazzurra di un Inter vogliosa di poter competere sino all’ultimo per la lotta alla conquista dello scudetto, cucito da otto anni consecutive sulle maglie della Juventus, che in questa sessione di mercato si è limitata all’acquisto dall’Atalanta in veste futura del promettente under-21 svedese Dejan Kulusevski ed alla cessione di Emre Can al Borussia Dortmund.
Formazione orobica che da canto suo oltre a fare cassa anche con la cessione dell’attaccante Musa Barrow al Bologna, ha riportato a Bergamo Mattia Caldara, reduce dalla disastrosa e sfortunata esperienza con il Milan ed ha ingaggiato dal Bordeaux il promettente difensore Raoul Bellanova.

Molto attivo, come consuetudine, nella sessione di mercato invernale appena conclusa, il Genoa che ha ingaggiato dalla Juventus il portiere Mattia Perin, dall’Atalanta il difensore Andrea Masiello, dal Goteborg il centrocampista svedese Sebastian Eriksson, dal Torino l’esterno offensivo Iago Falque e dal Bologna l’attaccante Mattia Destro.
Mercato pesante anche in casa Fiorentina con gli arrivi in difesa di Igor Julio dalla Spal, a centrocampo di Alfred Duncan dal Sassuolo ed in attacco di Christian Kouame dal Genoa e di Patrick Cutrone dal Wolverhampton, in aggiunta all’acquisto per il prossimo giugno del centrocampista Sofyan Amrabat dall’Hellas Verona.
Particolare anche il mese di gennaio del Napoli che in vista della smobilitazione di giugno per via degli addii di Koulibaly, Allan, Fabian Ruiz, Mertens e Callejon, ha ingaggiato per l’immediato Matteo
Politano dall’Inter, Stanislav Lobotka dal Celta Vigo e Diego Demme dal Lipsia e per giugno il difensore Amir Rrahmani dall’HellasVerona  e l’attaccante Andrea Petagna dalla Spal.

A livello invece di acquisti atti ad essere importanti innesti per il presente e per i restanti quattro mesi della stagione 2019-2020 di Serie A segnaliamo quelli dello svincolato Birkir Bjarnason al Brescia, del difensore Simon Kjaer al Milan, del centrocampista Jasmin Kurtic al Parma, del terzino Kevin Bonifazi al Torino, dell’attaccante Fabio Borini all’HellasVerona, del trequartista Riccardo Saponara al Lecce.
Sul fronte partenze invece oltre a quelle pesanti di casa Milan firmate dalle cessioni di Suso al Siviglia e di Krzysztof Piatek all’Herta Berlino per fare cassa e posto al ritorno in rossonero di Zlatan Ibtahimovic, ha fatto clamore quella in prestito al Valencia da parte della Roma del suo capitano Alessandro Florenzi.

Fra gli scambi tra squadre da registrare infine quelli tra Cagliari e Spal con Alberto Cerri a Ferrara e Alberto Paloschi sull’isola e tra l’Udinese ed il suo farm team inglese del Watford con il centrocampista Marvin Zeegelaar in Friuli e l’attaccante Ignacio Pussetto in Gran Bretagna.