Italia anno zero, distrutti dalla Spagna

(luca rolandi) Un anno fa, con la vittoria nella fase finale del campionato europeo, un 2-0 netto e inequivocabile contro la Spagna,  avevamo celebrato gli azzurri di Conte e annunciato la fine del glorioso ciclo del calcio spagnolo, iniziato nel 2008 proprio con una vittoria ai rigori sugli azzurri e coronato dalla vittoria di due Europei (uno contro l’Italia) e un mondiale . Un dominio quasi assoluto nelle competizioni internazionali anche grazie alle vittorie delle super potenze Real Madrid e Barcellona e del Siviglia in Europa League.

365 giorni dopo al Santiago Bernabéu, la netta e problematica sconfitta 3-0 per le furie rosse dello scatenato Isco, ha rimesso le cose a posto e fatto ripiombare la squadra di Giampiero Ventura, nella dimensione reale, una modesta nazionale. Facile vincere con le squadre deboli, complicato imporsi con le grandi e per vincere e accedere alle competizioni internazionali questo è ciò che si dovrebbe fare.

Nella notte madrilena c’è poco da salvare. La difesa scricchiola, gli anni passano per tutti anche per i miti come Buffon, ma anche i più giovani a partire da Bonucci hanno giocato una partita imbarazzante. Verratti e Insigne sono spariti, passati sotto il rullo compressore del centrocampo iberico, così come il Real aveva fatto qualche mese fa con la Juve nella finale di Champions. Ventura ha messo in campo un modulo ardito che ha portato ad una delle più deludenti prove dell’Italia nella storia delle qualificazioni mondiali.

Ora per arrivare ai Mondiali di Russia 2018 servirà passare dalle forche caudine dei playoff, non accadeva dal 1997, contro la Russia, dove il grande Gigi Buffon, scese in campo nella prima delle sue 170 leggendarie presenze in azzurro. Il tecnico della nazionale italiana ha spiegato la scelta del 4-2-4: “Stiamo potando avanti un discorso, non è una partita che può cambiare tutto. Il problema è quello che siamo e quello che vogliamo diventare. Analizziamo tutto e vedremo che il passo avanti sarà fatto. Il 3-0 può incidere sull’autostima in vista del match con Israele? Se una partita incide sull’autostima significa che non siamo competitivi, quindi non posso pensare che sia così”.

Parole di circostanza e poco convincenti. Ma le colpe non sono tutte di Ventura. Dal 2006, anno di grazia mondiale, il calcio italiano è sprofondato (unica luce la finale del 2012 e qualche bagliore nel biennio di Antonio Conte), poi solo delusioni e tornei da dimenticare. Sulle ceneri del 2006 in Europa sono cresciuti la Germania e la Spagna, è riemersa la Francia mentre l’Italia è arretrata e l’Inghilterra rimasta nella sua aurea mediocrità. Passano gli allenatori, ma manca un progetto, un’idea tecnica federale di lungo periodo. Non credo la debole e arrogante presidenza di Tavecchio lo porterà. Intanto c’è Israele alle porte, partita da vincere e poi sperare in un sorteggio benevolo.

L’Italia va alla fase finale del mondiale ininterrottamente dal 1962, le ultime due edizioni sono state imbarazzanti (2010-2014). Non partecipare al mondiale sarebbe il segno di un declino inesorabile.

Il tabellini di Spagna- Italia 3-0 (2-0).
Spagna (4-3-3 ):
De Gea ; Carvajal , Sergio Ramos, Piquè , Jordi Alba ; Koke, Busquets, Iniesta (27′ st Morata 7); David Silva, Asensio (32′ st Saul sv), Isco ( 44′ st Villa sv). A disp.: Reina, Azpilicueta, Bartra, Nacho, Thiago, Deulofeu, L. Vazquez, Pedro, Suso. All.: Lopetegui
Italia (4-2-4): Buffon, Darmian, Barzagli, Bonucci , Spinazzola; De Rossi, Verratti; Candreva  (25′ st Bernardeschi ), Immobile  (30′ st Gabbiadini ), Belotti  (25′ st Eder ), Insigne . A disp.: Donnarumma, Perin, Astori, Rugani, Conti, D’Ambrosio, Parolo, Pellegrini, El Shaarawy. All.: Ventura
Arbitro: Kuipers (Olanda)
Marcatori: 13′ Isco (S), 40′ Isco (S), 32′ st Morata (S)
Ammoniti: Verratti (I), Bonucci (I)

Classifica del girone degli azzurri verso Russia 2018: Spagna 19 punti, Italia 16, Albania 12, Israele 9, Macedonia 6 e Liechtenstein 0.